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CATANIA  -  USB VIGILI FUOCO SICILIA: BARBAGALLO SCIOPERO PER CARENZE  STRUTTURALI, MEZZI, RISORSE E SICUREZZA SANITARIA. Il rappresentante regionale dei Vigili del Fuoco afferma che gli operatori sono stanchi degli elogi e dei riconoscimenti ma senza reale aderenza alle esigenze operative. La manifestazione di protesta è fissata per il  7 maggio, dalle ore 9:00, alle ore 14:00. 

 Carmelo Barbagallo (vedi intervento)

Coordinatore Regionale Usb Vigili del Fuoco Sicilia ha messo in chiaro quali siamo i problemi del comparto per la tutela della salute dei Vigili del Fuoco. Barbagallo afferma : “Il sindacato USB chiedemaggiore tutela test sierologici e tamponi in maniera costante, poiché niente è stato fatto.  Riprendere ad assumere con attuazione convenzioni boschive, già c’è ritardo per pagamenti boschivi 2018/19, terremoto ed altri arretrati. Parmetri INAIL  arrivano in costante ritardo ed i magazzini sono vuoti senza riclassificazione sedi di servizio formazione. Il Covid 19 è l’ennesima emergenza che ci vede in prima linea. È stato grosso il sacrificio anche per la perdita di 4 vite umane. Noi siamo stanchi delle pacche sulle spalle, vogliamo un contratto vero e tutela alla nostra salute”.


CALTANISSETTA - Ennio Bonfanti Presidente  WWF Sicilia : “PREVENZIONE ED INCENDI ORDINANZE DEI SINDACI? UN BLUFF”. Il massimo esponente  WWF Bonfanti ha stigmatizzato la situazione nell’Isola sulla sicurezza e prevenzione incendi. Bonfanti ha affermato INTERVISTA) : “Il 15 ottobre è terminata ufficialmente la campagna antincendio in Sicilia con la fine del periodo di "massimo rischio incendi" iniziato il 15 giugno. In questo arco temporale tutti i Sindaci hanno emanato delle apposite ordinanze per la prevenzione dei fuochi e la lotta agli incendi di interfaccia. Dura presa di posizione del WWF: nessuno ha rispettato e fatto rispettare queste ordinanze, sono dei provvedimenti bluff che non vengono applicati!” Il video-denuncia del Presidente di WWF Sicilia Centrale OdV, Ennio Bonfanti chiarisce in modo esaustivo la situazione sicurezza e prevenzione nell’Isola puntando sulle distrazioni dei responsabili.



CATANIA - Minacce a Ruggero Razza assessore regionale Sanità solidarietà dei siciliani. Le minacce di morte scritte a mano su un foglio inviato all’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza

 

(vedi intervista)

all’assessorato a Palermo :“Assessore ci auguriamo di vero cuore che non prenda alla leggera questo scritto,  altrimenti l’aspetta una bella bara, peccato perchè lei è molto giovane. Ma vivere sta solo a lei...”. Queste  alcune frasi della lettera intimidatoria che è stata recapitata a Palermo presso la sede dell’assessorato in Piazza Ziino. Il  testo,  farebbe riferimento al pronto soccorso dell’ospedale Trigona di Noto, nel Siracusano, secondo cui sarebbe stato avviato un  processo di distruzione. Il  sindaco di Avola, Luca Cannata, dopo la notizia della  lettera intimidatoria recapitata all’assessore regionale alla Salute Razza ha inviato un documento di solitarietà :“Massima solidarietà e vicinanza all'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, vittima di un atto intimidatorio vergognoso. Purtroppo so cosa vuol dire ricevere lettere di questo genere, essendo stato io stesso destinatario di minacce   e ho più volte denunciato animi esasperati sulla vicenda degli ospedali di Avola e Noto. La scorsa estate tra l’altro fu anche segnalato il tentativo di sabotaggio che permette il passaggio dell'acqua dall'acquedotto comunale all'ospedale Di Maria". Il  segretario regionale della Lega, Stefano Candiani  sottolinea :”Una notizia che ci dispiace molto apprendere. Confidiamo che le autorità preposte giungano rapidamente a individuare e fermare chi si è reso responsabile di questo grave atto”. Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri segretari regionali rispettivamente delle federazioni Ugl sanità e medici: "Gesto vile e di gravità inaudita contro un amministratore la cui unica colpa è fare il proprio dovere" La  solidarietà è anche di Cgil, Cisl, Uil e Ugl Catania che ha sottoscritto un documento congiunto. I segretari territoriali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Catania, insieme ai segretari delle federazioni etnee Fp Cgil, Cgil medici, Cisl Fp, Cisl medici, Uil Fpl, Ugl sanità e Ugl medici Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci, con Salvatore Cubito, Armando Coco, Massimo De Natale, Stefano Passarello, Carmelo Urzì e Aurelio Guglielmino  affermano : "Ferma condanna per l'accaduto, ci stringiamo attorno all'istituzione ed alla persona al quale riconosciamo impegno. A nome delle nostre segreterie confederali e provinciali esprimiamo la piena solidarietà al componente del Governo regionale, condannando il vile atto subito nella certezza che gli inquirenti facciano presto piena luce. Aldilà del legittimo sentimento di rispettosa critica che ogni cittadino è libero di esternare, ma anche delle posizioni divergenti che si possono assumere sulle tematiche oggetto del dibattito quotidiano, riteniamo fondamentale stringerci attorno all'istituzione ed alla persona che, peraltro, sta operando con dedizione costante in un contesto non di certo semplice come quello che stiamo vivendo. Come sindacato dei lavoratori non possiamo che sostenere ed incoraggiare l'impegno di quei siciliani, come l'assessore Razza, che cercano giornalmente di operare in un settore difficile come quello della sanità." Ruggero Razza ha  la nostra piena solidarietà con invito a continuare senza condizionamento la sua opera.


(vedi intervento)

CATANIA – Coronavirus, Misericordie a Protezione Civile donati 90  sdoppiatori a Y per intubare 2 pazienti con 1 solo ventilatore in terapie intensive. Alfredo Distefano presidente del Comitato provinciale delle Misericordie di Catania e Governatore della Misericordia pedarese ha consegnato alla Protezione Civile i 90 dispositivi  ideati ad hoc per far fronte alla carenza di respiratori. Misericordie del Comitato provinciale di Catania e makers catanesi si sono uniti per far fronte alle emergenze sanitarie da Coronavirus.  La Misericordia di Pedara, ieri ha proceduto alla consegna al Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana, dei 90 “sdoppiatori a Y” che saranno impiegati nelle terapie intensive siciliane. I dispositivi sono stati ideati ad hoc per far fronte alla carenza di respiratori, e permettono ai medici rianimatori di collegare in contemporanea 2 pazienti intubati, attraverso 1 solo ventilatore polmonare. 8  artigiani digitali, nella provincia etnea, hanno risposto alla chiamata lanciata dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina – insieme a FabLab Messina e Air Factories ed hanno stampato gli utilissimi adattatori, attraverso le proprie stampanti 3D. Elettra Cicardello oltre ad essere una volontaria della Misericordia di Pedara nella vita è una designer d’interni ed ha fatto da collante tra coloro i quali hanno aderito all’iniziativa. Elettra Cicardello ha detto: “In questo momento così delicato e di bisogno ho voluto mostrare la mia sensibilità ai problemi sanitari creati da questo virus, iniziando a produrre sin da subito con la stampante 3D gli “sdoppiatori a Y” insieme ad altri makers siciliani. Nella giornata di ieri, ho contattato gli altri catanesi che avevano aderito all’iniziativa, così da poter raccogliere questi prodotti tramite la Misericordia e consegnarli alla Regione”.La  Misericordia di Pedara ha fatto da tramite tra “artigiani digitali” e istituzioni. Alfredo Distefano presidente del Comitato provinciale delle Misericordie di Catania e Governatore della Misericordia pedarese ha detto : (vedi intervento) “Ho accolto di buon grado l’iniziativa, portata avanti sul territorio da diversi maker e dalla nostra volontaria Elettra. Come Misericordia siamo stati anello di congiunzione istituzionale tra questi artigiani 3.0 e il DRPC, così da far giungere i dispositivi prodotti ai nosocomi siciliani”.


ROMA -  Coronavirus : Scuole ed atenei chiusi fino al 15 marzo, 2.706 sono i positivi. L'attività didattica nelle scuole e nelle università sarà sospesa dal 5 al 15 marzo 2020 in tutta Italia. Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Palazzo Chigi il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina. "Mi impegno che il servizio pubblico essenziale seppure a distanza venga fornito a tutti gli studenti" ha aggiunto il ministro. La decisione, come ha spiegato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante la conferenza stampa, è stata presa in via prudenziale considerato l'evolversi della situazione epidemiologica, dopo un'attenta valutazione del Comitato tecnico scientifico.  Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 2.706 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 3.089 i casi totali. Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono in Lombardia sono 1.497, 516 in Emilia-Romagna, 345 in Veneto, 82 in Piemonte, 80 nelle Marche, 31 in Campania, 21 in Liguria, 37 in Toscana, 27 nel Lazio, 18 in Friuli Venezia Giulia, 16 in Sicilia, 7 in Puglia e 7 in Abruzzo, 5 nella Provincia autonoma di Trento, 3 in Molise, 9 in Umbria, 1 nella Provincia autonoma di Bolzano, 1 in Calabria, 2 in Sardegna e 1 in Basilicata. Sono 276 le persone guarite. I deceduti sono 107, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.


CATANIA SIUT, IX congresso nazionale urologia ai Benedettini. L’importante appuntamento si svolge  a Catania, dal 14 al 16 novembre, nell’ex Monastero dei Benedettini, in piazza Dante, 30. Il  IX Congresso nazionale SIUT, è organizzato dalla Società Italiana Urologia Territoriale, intervervengono i migliori specialisti nazionali ed alcuni relatori provenienti dall’estero. 350 circa sono gli urologi specialisti sul territorio convenzionati con le Asp. Gli specialisti garantiscono, mediamente, ognuno circa 5.000 prestazioni l’anno, costituendo un importante “filtro” tra i medici generici ed  ospedali.  Il Congresso SIUT si apre giovedì 14 novembre, alle ore 12,00 nell’Aula magna del Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, piazza Dante, 32, alle ore 19 è previsto il saluto delle autorità. Il Congresso è accreditato presso l’Agenas che riconosce 6 crediti formativi ai partecipanti. Francesco Seminara presidente del Congresso e Gaetano Messina spiegano : “Siamo convinti che sia necessario sottoporre all’attenzione degli operatori e degli amministratori pubblici la necessità di riportare la sanità al centro del territorio, riequilibrando la tendenza alla eccessiva ospedalizzazione, con tutte le conseguenze negative che è facile immaginare. Siamo soddisfatti per avere organizzato a Catania questo IX Congresso, al quale partecipano in veste di relatori i migliori esperti della materia in grado di garantire una grande valenza scientifica. L’osservato speciale di questo incontro sarà la prostata e le varie patologie, a quelle lievi a quelle più gravi, che possono provocare conseguenze significative sulla salute e sulla qualità della vita del paziente che ne è affetto.  Le diagnosi precoci, i corretti stili di vita, una sana alimentazione – come quella mediterranea che resta un esempio, con largo consumo di olio, verdure,  frutta, cereali – per contrastare i radicali liberi – consentono di ridurre la gravità e l’incidenza e di diminuire i costi sociali e sanitari”.


CATANIA Donna 57enne morta a Cannizzaro per emorragia cerebrale dona organi. I medici catanesi hanno realizzato il secondo prelievo multiorgano in quindici giorni all’Ospedale Cannizzaro di Catania. La  prima donazione era stata lo scorso 2 aprile al Cannizzaro. una donna 57enne residente a Canicattì era stata trasferita, domenica scorsa al Cannizzaro, dopo un primo ricovero nell’ospedale della sua città, ed è deceduta per emorragia cerebrale spontanea in Rianimazione. L’osservazione si è conclusa ieri, attorno alle ore 14, quando, grazie al consenso alla donazione di organi e tessuti espresso dai familiari, si è attivata la procedura in raccordo funzionale con il Centro Regionale Trapianti e, per il tramite di questo, con il Centro Nazionale Trapianti. L’intervento, cominciato all’una circa di questa notte, si è concluso attorno alle 7, con il prelievo di reni, fegato e cornee da parte di un’équipe dell’Ismett di Palermo. Il rene sinistro ha avuto come destinazione Bologna, il destro Catania, mentre il fegato è andato a Palermo, così come le cornee (alla Banca degli occhi). Il Direttore Generale dott. Salvatore Giuffrida ha affermato: “A distanza di appena due settimane dal precedente, che era stato il primo del 2019, nell’Azienda Cannizzaro si esegue un altro prelievo multi organo: è un elemento positivo rispetto all’andamento della donazione di organi e un segnale di fiducia verso la nostra struttura e la sanità siciliana. Un ringraziamento va ai familiari che hanno espresso il consenso alla donazione e un plauso a tutto il personale che si adopera instancabilmente”.


Catania - Dentisti: prevenire sempre è meglio che curare. Prevenzione orale, indicazioni del dott. Alberto Quartarone (clicca ed ascolta l’intervista)  resp. chirurgia-Implantologia Catania MED. I consigli del dentista durante il periodo estivo sono sempre utili per evitare spiacevoli disguidi che possono rovinare le ferie estive.  Un fastidioso mal di denti potrebbe essere la causa della fine ferie in anticipo, ed è per questo motivo che i medici dentisti consigliano prevenzione e controlli. I consigli dei medici dentisti sono univoci per quanto riguarda la linea delle prevenzione che deve essere adottata per gli adulti, ma anche per i più piccoli che potrebbero essere colpiti da fastidiosi mal di denti. Il  dott. Alberto Quartarone (clicca ed ascolta l’intervista)  resp. chirurgia-Implantologia MED Catania in viale Artale Alagona, è chiaro sulle misure preventive da seguire sia durante le incipienti ferie estive che durante tutto l’anno solare: “Prevenire sempre è meglio che curare”.


Catania – Caritas Diocesana: pranzo ferragosto, attivi tutti servizi anche agosto. I  volontari della Caritas Diocesana di Catania, anche ad agosto, non faranno mancare le attività di assistenza per migranti, clochard e meno abbienti che si rivolgono ai servizi offerti dall'Help Center, in Piazza Giovanni XXIII angolo Viale Africa (stazione centrale), dalla Mensa “Beato Dusmet” a Librino, presso la Parrocchia “Resurrezione del Signore” e dall'unità di strada. Decine di volontari garantiranno pasti caldi ed assistenza anche per ferragosto e giorno 16, perché la carità non va in vacanza, come recita uno degli slogan che negli anni ha scandito le iniziative della Caritas diocesana.  I  volontari della Caritas , dal lunedì al sabato, presso l'Help Center, offriranno la colazione e la cena, mentre nelle domeniche è confermato il pranzo alle ore 12:30. Il  Centro di Ascolto dell'Help Center, è disposizione degli assistiti a dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 12:30, venerdì dalle 8:30 alle 12:00, e sabato dalle 8:30 alle 11:00, e la Rete di Accoglienza Sanitaria, martedì dalle 09:30 alle 12:00 e sabato dalle 09:30 alle 11:00. La mensa “Beato Dusmet” di Librino sarà aperta mercoledì e sabato per il pranzo alle ore 12:30. L'unità di strada si recherà in visita ai senza fissa dimora dal lunedì al sabato, dalle ore 19:30 alle 23:00. La  Caritas, proprio nei giorni di festa quando emergono con vigore le sofferenze e i disagi degli ultimi nella  Città, è in prima linea nel garantire tutto il suo sostegno. Il  pranzo martedì 15 agosto è alle 12:30, alla mensa dell'Help Center,  e mercoledì 16 agosto alle 12:30 il pranzo sarà servito alla mensa “Beato Dusmet” di Librino con   cena alle ore 18:30 all'Help Center. Don Piero Galvano, Direttore della Caritas Diocesana di Catania ha sottolineato : “Ringrazio i volontari che anche nel mese di agosto  dedicano il proprio tempo ai più poveri”.  Il  Direttore augura tutti “un giusto e doveroso riposo”. Il volontariato è un servizio inestimabile ed assieme una scelta di vita, un modo di essere, è un impegno che non prevede sosta. Questi concetti sono stati espressi a più riprese, nel corso degli anni del pontificato di Francesco, e   trovano una risposta concreta nelle azioni della Caritas diocesana di Catania.


Catania -  Cosimo Maruccia a comando compartimento Polstrada “Sicilia orientale” di Catania. L’avvicendamento è stato col primo dirigente della polizia di stato, Andrea Spinello poiché trasferito al compartimento Polstrada “Puglia” di Bari. Cosimo Maruccia  ha assunto la dirigenza del compartimento lo scorso 1 novembre, proveniente dall’ufficio centrale ispettivo del dipartimento della p.s. in Roma, dove ha espletato le funzioni di ispettore generale dal mese di luglio del 2012 allo scorso 31 ottobre. Il curriculum del dott. Cosimo Maruccia  pervenutoci dal Primo Dirigente d.ssa Pinuccia A. AGNELLO Referente Compartimentale Della Comunicazione: Il funzionario 59enne è originario di Maglie (Le), ed è entrato nell’amministrazione della pubblica sicurezza nel 1973, tra i ranghi degli accademisti della p.s., accedendo al 10° corso di istruzione presso l’accademia del corpo delle guardie di p.s. in Roma, ha prestato servizio X reparto Celere di Vibo Valentia è stato trasferito in Veneto nel febbraio 1986 presso la questura di Belluno, poi al Commissariato di Cortina D’Ampezzo. Laureato in Scienze politiche, Maruccia è anche perito selettore della polizia di stato ed interprete di lingua francese. Sposato e padre di due figli, è stato insignito del diploma di benemerenza con medaglia commemorativa per il contributo professionale offerto in zone terremotate della Campania e della Basilicata. E' cavaliere di San Silvestro Papa nonche’ commendatore della Repubblica italiana. Al neo comandante Cosimo Maruccia gli auguri di buon lavoro da L’INFORMATORE di Sicilia.



Catania  - Rosaria Rotolo segretaria provinciale Cisl Catania succede ad Alfio Giulio. La neo eletta presso la sala conferenze dell'Hotel Nettuno, ha ottenuto 73 voti su 75 votanti, davanti al segretario nazionale Raffaele Bonanni ed al segretario regionale Maurizio Bernava. La giovane dirigente è impiegata presso le Ferrovie dello Stato dal 2002. Rosaria Rotolo ha iniziato il suo impegno nel sindacato come componente della rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) della Fit Cisl, la federazione dei trasporti, nell’estate del 2008 è entrata a far parte della segreteria della Cisl di Catania.


Roma - 31 Tribunali e 220 sedi distaccate, 667 uffici giudici pace soppressi, salve zone mafia.(cliccare per leggere elenco). Dato il via libera definitivo del Consiglio dei ministri al decreto legislativo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Il Governo, tenuto conto dei pareri delle Commissioni giustizia di Camera e Senato nonché di quello reso dal Consiglio superiore della magistratura, ha licenziato il testo finale del provvedimento, dando così attuazione alla delega conferita con la legge per la stabilizzazione finanziaria n. 148/2011 del precedente esecutivo. La versione definitiva del decreto prevede: la soppressione di tutte le 220 sedi distaccate di tribunale, confermando così l'iniziale previsione; la riduzione e l'accorpamento di 31 tribunali e di 31 procure. Rispetto allo schema di decreto approvato il 6 luglio scorso, il Governo ha deciso di mantenere i presidi giudiziari nelle aree ad alta infiltrazione di criminalità organizzata (Caltagirone e Sciacca in Sicilia; Castrovillari, cui sarà accorpato il tribunale di Rossano, Lamezia Terme e Paola in Calabria; Cassino, cui sarà accorpata la sezione distaccata di Gaeta nel Lazio) e di dotare di un ufficio di Procura anche il Tribunale di Napoli nord; la soppressione di 667 uffici di giudici di pace, mantenendo - rispetto alla previsione iniziale - un giudice di prossimità in sette isole (Ischia, Capri, Lipari, Elba, La Maddalena, Procida, Pantelleria) in modo da consentire anche l'eventuale deposito di atti urgenti in casi di irraggiungibilità dalla terraferma; la ridistribuzione sul territorio del personale amministrativo e dei magistrati restanti, per i quali non sono previsti nè esuberi nè messa in mobilità


  SANITA'


Roma -   Etna proclamata patrimonio Unesco. Il  vulcano è quarto patrimonio mondiale italiano iscritto per criteri naturali, dopo le isole Eolie, il monte S. Giorgio e le Dolomiti. Il riconoscimento del vulcano siciliano, icona del Mediterraneo, è stato accolto dal plauso unanime dei 21 Stati membri del Comitato: i rappresentanti di 13 Paesi – tra cui Francia, Sud Africa, Messico, Emirati Arabi Uniti, Cambogia, Svizzera, Colombia – hanno preso la parola per congratularsi con l’Italia per l’eccellente candidatura, per la qualità del dossier presentato, nonché per la proficua capacità di collaborazione tra governo, amministrazioni locali, istituzioni scientifiche e rappresentanti della società civile. Il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha commentato la proclamazione dell’Etna a patrimonio Unesco da parte della 37a sessione annuale del Comitato mondiale, riunitosi in Cambogia a Phonm Penh.  “E’ una splendida notizia per l’Italia, un meritato premio al profondo impegno del Parco dell’Etna e del ministero dell’Ambiente a sostegno della candidatura del vulcano siciliano a patrimonio mondiale dell’umanità. Il riconoscimento dell’Unesco premia ancora una volta l’eccezionale valore delle risorse naturalistiche italiane e mette in rilievo l’importanza delle politiche nazionali e locali di conservazione che contribuiscono alla valorizzazione del territorio. Il nostro patrimonio ambientale è uno strumento strategico fondamentale per promuovere nel mondo l’irripetibilità del nostro territorio. I sistemi naturali italiani rappresentano un ineguagliabile fattore di sviluppo sostenibile: come ministero dell’Ambiente continueremo a curare e a promuovere con sempre maggiore intensità le aspettative delle comunità che vogliano valorizzare attivamente e coerentemente le loro bellezze territoriali”.Nel ringraziare i membri del Comitato per il riconoscimento, l’ambasciatore Maurizio Serra, rappresentante permanente d’Italia presso l’Unesco, ha messo in luce il ruolo decisivo del Ministero dell’Ambiente per tale successo e l’attenzione del Governo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturale italiano, unico al mondo.


Palermo - 34 associazioni antiracket siciliane otterranno un contributo 300mila€ da parte della Regione, così come previsto dalla legge 20/1999. L’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali ha infatti approvato la graduatoria, redatta in base alle istanze pervenute entro lo scorso 28 febbraio. “Si tratta - spiega l’assessore Chinnici - di un contributo che servirà alle associazioni per poter assistere, tutelare e informare quei soggetti che abbiano subito richieste od atti estorsivi o coloro che abbiano fatto ricorso a prestiti ad usura, le cui attività economiche o professionali versino, conseguentemente, in stato di difficoltà”. A disposizione, per il 2009, ci sono 300mila€. Questo l’elenco dei beneficiari, diviso per provincia: Catania (6): As.Ar.A. "Rosario Livatino" (Acireale), A.S.I.A (Acicastello), Ass. Licodiese Antiracket (Santa Maria Licodia), A.FA. Ass. Fiumefreddo antiracket (Fiumefreddo di Sicilia), Ass.Antir.Antiu.Conf. "Ugo Alfino", Ass. Antiracket Antiusura Etnea (Sant'Agata Li Battiati). Enna (1): ASS. Falcone e Borsellino (Leonforte).Siracusa (11): A.S.E.F. "Giovanni Falcone"  (Francofonte), Ass. Salvatore RAITI, A.P.A.C. - Pachinese Anticrimine (Pachino), A.P.A. "Pippo Fava" (Palazzolo Acreide), AA.C.A.S.I.A. (Avola), A.C.C.I.P.A. (Augusta), ACIPAS (Sortino) A.A.S.A. "Saro Adamo" (Rosolini), A.C.I.P.A.Floridia e Solarino (Floridia), ACIPAC Antiracket Canicattinese (Canicattini Bagni), A.P.I.L.C. "Lentini e Carlentini" (Lentini). Messina (11): A.O. Comprensorio del Mela (Milazzo), A.C.Valle dell’Alcantara (Giardini Naxos), A.C.I. Nebroidei (Sinagra), A.C.I.A.Torresi (Torregrotta), A.C.I.Santagatesi (Sant'Agata Mlitello), A.C.I.A.Pattesi (Patti), Ass. Messinese Antiusura Onlus, A.C.I.Orlandini (Capo d'Orlando), A.C.I. Brolesi (Brolo), A.S.A.M, Fond. Antiusura "Padre Pino Puglisi". Palermo (2): Libero Futuro "Libero Grassi” e Solidaria onlus. Agrigento (1): Lo Mastro Onlus (Agrigento). Ragusa (1): Antiracket Città di Vittoria (Vittoria). Trapani (1): Ass. Antiracket Antiusura Alcamese (Alcamo)


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Regione SICILIA CARMELO BARBAGALLO SEGRETARIO NAZIONALE VIGILI FUOCO FISI




CATANIA - CARMELO BARBAGALLO SEGRETARIO NAZIONALE VIGILI FUOCO FISI SINDACATO. L’incarico di primo piano a livello nazionale assunto dal vigile del fuoco catanese è il suggello di anni di lavoro nella categoria. Carmelo BARBAGALLO  nel 2021 è stato anche insignito del Premio Nazionale Aquila d’argento, per l’impegno profuso nella soluzione delle problematiche relative al corpo dei vigili del fuoco. Carmelo BARBAGALLO è impegnato quotidianamente per migliorare le condizioni di lavoro del suo comparto. Il vigile del fuoco catanese è dal 2007 tra i maggiori promotori della stabilizzazione dei precari. Carmelo BARBAGALLO(ASCOLTA INTERVISTA)  si è impegnato sia contro la carenza degli organici, che contro i mezzi di lavoro fatiscenti, evidenziando carichi di lavoro pesanti e non adeguatamente retribuiti. Il segretario nazionale ha operato per la tutela sanitaria e per il riconoscimento delle malattie professionali. Carmelo BARBAGALLO  ha certamente ancora molte battaglie da portare avanti, sia per l’adeguamento dello stipendio all’inflazione che dalla messa a norma delle sedi, di cui si farà portavoce appoggiato dal Sindacato FISI. Il segretario nazionale BARBAGALLO ha affermato: “Ringrazio per l’accoglienza ricevuta,  cercherò di continuare quanto fatto negli anni precedenti: tutelare i lavoratori e difendere la popolazione, dando voce ai vigili del fuoco attraverso FISI”. Auguri di buon e proficuo lavoro al neo segretario nazionale dalla nostra redazione e personali.


CATANIA Carmelo BARBAGALLO USB VIGILI FUOCO REGIONE: urge Incremento pianta organica nuclei sommozzatori Sicilia. Il responsabile sindacale dei Vigili del Fuoco Carmelo Barbagallo (ASCOLTA INTERVISTA)  ha inviato un documento in PDF  ai vertici regionali della categoria per segnalare carenze di personale e strutturali che impediscono al corpo il normale svolgimento delle operazioni di soccorso. La lettera-segnalazione è stata inviata: al Capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco sott.Ing Carlo DALL'OPPIO ed al Direttore centrale Emergenza, Soccorso tecnico e Antincendio boschivo dott.ing Marco GHIMENTI, al Direttore regionale vigili del fuoco per la Sicilia dott. i Ing Gaetano VALLEFUOCO. Carmelo Barbagallo scrive testualmente: “Incremento pianta organica dei nuclei sommozzatori della Sicilia. Alla luce degli ultimi interventi che si sono verificati in tutto il territorio italiano e che hanno visto come protagonisti i Sommozzatori dei Vigili del Fuoco che si sono distinti per solerzia e professionalità. Dall’intervento a null’esplosione della centrale a Suviana a quest’ultimo svoltosi in Sicilia per il recupero dei dispersi all’interno dell’imbarcazione naufragata a Palermo presso il porto di Ponticello, hanno dimostrato l’estrema necessità di questa specializzazione una volta fiore all’occhiello e ormai dimenticata cosi come i Nuclei Nautici all’interno della nostra amministrazione. Questa O.S ribadisce con forza la valorizzazione di tutte le specializzazioni e chiede la revisione della Circolare  8 EM/2015 con l’incremento delle piante organiche di Catania e Sassari cosi come previsto dalla stessa circolare “dopo un periodo di osservazione” che avrebbe dovuto essere di un anno e che ormai ha sfiorato i 10 anni. Crediamo che ormai sia chiaro a tutti , dalla Politica alla stessa amministrazione che i tempi siano maturi per rivedere gli organici. Noi come O.S continueremo a denunciare ed essere megafono, la Sicilia viste le proprie peculiarità deve essere indipendente, deve avere due nuclei a organico completo con operatori Speleo ed Altofondalisti formanti e non tagliata fuori da tutta la formazione, ne và della sicurezza in primis del cittadino. Sicuri di un vostro riscontro, cordialmente Il Coordinatore regionale Usb vigili del fuoco Sicilia”. La questione dell’organico e dei mezzi adeguati a svolgere il soccorso sono elementi imprescindibili per i Vigili del Fuoco che quotidianamente sono chiamati a salvare vite ed evitare catastrofi  e danni. L’allarme di Carmelo Barbagallo urge risposta e soluzione nell’immediatezza.


CATANIA-Orizzonte è il peschereccio siciliano mitragliato da motovedetta libica in acque internazionali. L'attacco all'equipaggio dell’imbarcazione, della marineria di Siracusa è avvenuto di mattina a circa 95 miglia dalle coste della Libia. L'armatore Nino Moscuzza ha chiesto urgentemente l'intervento delle autorità italiane per aiuto ed attenzione. Fortunatamente, l'equipaggio ed il comandante sono riusciti a mettersi in salvo, ma l'imbarcazione ha subito gravi danni ed è ingovernabile. Nino Moscuzza ha rivolto un appello alla Federazione Armatori Siciliani, presieduta da Fabio Micalizzi ,(ASCOLTA INTERVISTA) il quale si è attivato immediatamente per chiedere aiuto alle autorità italiane. La nave italiana che avrebbe dovuto arrivare in soccorso del peschereccio alle ore 13,00  è attesa, si presume possa giungere in serata. L’armatore ha evidenziato che la situazione richiede un intervento tempestivo per salvare il peschereccio ed assicurare la sicurezza dell'equipaggio. La Federazione Armatori Siciliani, a tal proposito, ha chiesto l'intervento del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore alla Pesca, affinché adottino azioni immediate per risolvere l’emergenza marittima. La Federazione Armatori Siciliana, “nelle prossime ore, ha intenzione di presentare denunce, sia a Roma che a Catania, al fine di individuare i responsabili di questo grave attacco per ottenere la punizione prevista dalle norme di diritto internazionale. La Federazione armatori chiederà inoltre un adeguato risarcimento per i danni subiti. La Federazione Armatori Siciliani è determinata a sostenere Nino Moscuzza e l'equipaggio del peschereccio per ottenere giustizia e recuperare l'imbarcazione danneggiata. La comunità marittima siciliana resta unita e solidale in questo momento di grande preoccupazione e chiede alle istituzioni competenti di intervenire con celerità per garantire la sicurezza dei nostri pescatori e delle nostre acque internazionali”. Il governatore siciliano Renato Schifani : in merito alla vicenda ha affermato: “Inaccettabile che i nostri pescatori rischino la vita per il lavoro. L'attacco di stamattina al peschereccio siciliano, da parte di una motovedetta libica, è un atto di estrema gravità, che va stigmatizzato con forza in quanto avvenuto in acque internazionali. Non è la prima volta che si verifica un episodio del genere, che per fortuna in questo caso non ha causato vittime ma solo tanta paura. È inaccettabile che i pescatori delle nostre marinerie rischino la vita ogni giorno, soltanto perché rivendicano un proprio diritto, svolgere la propria professione. Sono in costante contatto con la Farnesina e con il ministro Tajani e chiederò nelle prossime ore un incontro con il ministro della Difesa, Guido Crosetto, per discutere di come mettere in sicurezza le acque davanti le nostre coste ed evitare così che episodi intollerabili di violenza come questo possano ripetersi in futuro”


di Lella Battiato Majorana

CATANIA Covid e scuole infettivologo  Iacobello : apertura sbagliata, resto sempre dell’idea che bisognava aprirle in ritardo”. In Sicilia oltre 1000 contagiati scoperti col drive in 300 asintomatici: Iacobello “Ora i malati arrivano prima in opedale”. La Sicilia  va oltre la quota dei 1000 nuovi positivi al covid 19; registrati ultimamente su 8547 tamponi effettuati; la Regione annuncia che intende potenziare lo screening sulla popolazione estendendo l’esperimento dei tamponi rapidi con il sistema del drive-in, che in due giorni h permesso di individuare circa 300 soggetti contagiati asintomatici. Si ricerca il positivo asintomatico e poi viene isolato, per evitare che i soggetti potrebbero circolare liberamente senza avere la consapevolezza della loro positività e quindi capacità di trasmissione del virus. Il governatore della Sicilia per questo motivo ha deciso di proseguire su questa strada e la Sicilia è stata una tra le prime regioni in Italia a dotarsi di milioni di tamponi rapidi per il tracciamento immediato della diffusione del virus prima nelle zone rosse e nelle isole minori e  adesso, con il sistema del drive in, sul maggiore numero possibile di persone. C’è tanta preoccupazione ma la sfida al covid ormai è più controllabile, nonostante aumenta la preoccupazione che negli ospedali non avremo prima o poi posti da dedicare ai malati non covid e poi ai pazienti covid. Scarseggiano medici e  infermieri e  farmaci per curare il virus, probabilmente il governo centrale non ha pianificato adeguatamente i finanziamenti dedicati a questo settore e di primaria importanza per la salute dei cittadini. Il dott. Carmelo Iacobello, primario malattie infettive del “Cannizzaro” si è prodigato in maniera eccezionale sempre e soprattutto in questo periodo di grande difficoltà rischiando in prima persona per curare i pazienti covid. Chiarisce la situazione a Catania osservando “Siamo in una fase diversa rispetto alla prima ondata di marzo-aprile. I pazienti ricoverati hanno una situazione clinica piuttosto severa, ma rispetto al passato arrivano con un quadro clinico non fortemente compromesso”. Come si spiega? Il malato arriva prima in ospedale. Facendo una terapia immediata con cortisonici, eparina e ossigenoterapia precoce di recuperare molti più pazienti rispetto all’epoca della prima pandemia; c’è molta più disponibilità di posti-letto e possiamo assistere più malati contemporaneamente, in un contenitore importante per la gestione oculata di pazienti che in qualche modo hanno una buona risposta da parte dell’organizzazione sanitaria”. Qual è il problema e cosa dobbiamo evitare? “Il problema è mantenere questi standard, poiché se non riusciremo a fare un turn-over efficace, i reparti si riempiranno, non avremo posti di assistenza e alcuni pazienti rischiano di finire in rianimazione perché non avranno un trattamento base. Dobbiamo evitare che i pazienti arrivino in ospedale quando il quadro clinico è fortemente compromesso. Serve un filtro molto oculato per evitare di arrivare a saturazione e mandare il sistema in tilt”. I casi sono in aumento rispetto al passato? “Sì: giocoforza aumentano i contagi e le persone bisognose di assistenza ospedaliera; per questo bisogna contenere il contagio; un conto è avere il 5% di pazienti da ospedalizzare su 100 casi, altro è avere la stessa percentuale su 100mila”.Gli studi sulla vitamina D e sui gruppi sanguigni sono efficaci? Da esperto cosa pensa? “Molti studi, anche sulla vitamina C, stanno tentando di dare un contributo al quadro clinico attraverso l’utilizzo di questi prodotti. Si è parlato tantissimo sul ruolo della vitamina D ma non sono studi che hanno una precisa collocazione nella letteratura scientifica. Per quanto riguarda i gruppi sanguigni, sembra che il gruppo A sia meno resistente, mentre il gruppo 0 resisterebbe di più all’aggressività del virus. Non ho però notizie che avvalorano questi studi”. A  Catania la situazione potrebbe peggiorare? “È difficile dire cosa accadrà. Penso sia molto importante cercare di limitare i contatti. C’è un’ipotesi di lockdown più soft e le limitazioni nei locali e la corretta gestione di trasporti e scuole possono fare la differenza”. Alla luce delle continue chiusure, cosa pensa riguardo le scuole? “Resto sempre dell’idea che bisognava aprirle in ritardo, piuttosto che fare marcia indietro. Bisognava prima stabilizzare la pandemia perché, lo dicono tutti gli esperti, le scuole ha rappresentato un amplificatore importante del virus e, a questo punto, sia la scuola che tutto quello che le sta attorno, a cominciare dai trasporti, andavano rivisti. Aprire con un certo ritardo forse avrebbe limitato i danni”. Ricorrere alle navi per rimediare alla mancanza di posti letto? “Non mi sembra un’idea buona e non la condivido. Sarebbe una limitazione importante alla libertà individuale”. Notizie su farmaci nuovi? “Nessuna al momento e sono preoccupato. C’è solo un antivirale diretto di una grossa casa farmaceutica che ha superato la fase due e potrebbe essere immesso in commercio precocemente. Sembra produca buoni effetti sul virus, speriamo arrivi presto, forse all’inizio nel nuovo anno”.


di Lella Battiato Majorana

CATANIA -  Prof. Francesco Basile eletto presidente Sic Società Italiana Chirurgia 2020-21. L’importante prestigioso riconoscimento assegnato nel corso del 122° congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia. Il prof. Francesco Basile, clinico e chirurgo dell’Università di Catania, direttore dell’UOC chirurgica del Policlinico si è insediato come presidente della SIC (Società Italiana di Chirurgia) per il biennio 2020-22. L’elezione è avvenuta a distanza di 40 anni da quella conseguita dal padre, il prof. Attilio Basile, caposcuola di grande prestigio il quale ha formato generazioni di professionisti. Francesco Basile, eletto con una larghissima maggioranza di voti, ha tratteggiato i punti cardine e gli obiettivi del suo mandato presidenziale, sottolineando i riflessi negativi che il periodo epidemico sta avendo nella chirurgia: è un dato di fatto che, nel corso del 2020, 410.000 interventi chirurgici sono stati rinviati, le liste d’attesa si sono allungate  e le diagnosi precoci dei tumori sono diminuite. Si calcola che quest’anno si avranno 2.000 morti in più per patologia oncologica a causa di diagnosi ritardate e difficoltà ad adire a visite specialistiche.  Si deve invertire questa tendenza, sperando che i casi di Covid non continuino ad aumentare, ma in ogni caso creando un’efficiente sanità parallela che consenta di avere libero accesso alla chirurgia per coloro che ne hanno bisogno. Compito del nuovo Consiglio Direttivo sarà mettere in atto, di concerto con le istituzioni meccanismi che permettano la somministrazione delle opportune cure mediche e chirurgiche anche in periodo di emergenza pandemica. La formazione e l’aggiornamento del chirurgo è uno degli aspetti che più sta a cuore del neo presidente “è necessario – ha aggiunto Basile – rendere efficaci i percorsi formativi offerti nell’ambito di una stretta collaborazione tra tutte le componenti chirurgiche. Bisogna effettuare una rilevazione delle esigenze e organizzare corsi o scuole specifici per ogni segmento professionale e per ogni ambito geografico”. “Fondamentali sono i rapporti con le associazioni dei pazienti e con le associazioni di volontariato – ha evidenziato Basile -. La SIC  deve essere al centro delle problematiche dei contenziosi medico-legali. L’azione in questo campo dovrà prevedere il riesame e la riedizione dei moduli di consenso infirmato da diffondere su tutto il territorio, la definitiva versione delle linee-guida per il trattamento chirurgico con accettazione di esse da parte del ministero della Salute, le possibilità di stilare l’elenco dei chirurghi esperti in ogni settore da inviare alle Procure di ogni sede con l’invito a utilizzarlo nella scelta dei CTU dei procedimenti”. L’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza al momento della sua elezione ha cosi affermato “l’elezione del professore Francesco Basile alla presidenza della Società italiana di Chirurgia, oltre ad un meritato riconoscimento al docente e al professionista, rappresenta certamente un motivo di orgoglio per l’universo medico siciliano. Al nuovo presidente di questa prestigiosa associazione vanno i migliori auguri di buon lavoro”. Il 123° congresso nazionale SIC si terrà a Catania nell’ottobre del 2021, motivo di orgoglio per il nostro Ateneo.


CATANIA Cannizzaro usa “68-Gallio PSMA” in UOC  Medicina Nucleare, nuovo radiofarmaco contro Tumore prostata : uso  “Esame PET specifico più sensibile in caso di recidiva”.  Il  radiofarmaco chiamato “68-Gallio PSMA”,  di nuova introduzione, è indicato nello studio del tumore della prostata.  Il 68-Gallio PSMA è autorizzato in Europa dal 1° aprile, dalla stessa data viene sintetizzato nell’Unità Operativa Complessa di Medicina Nucleare - Pet dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania: e qui, già nelle prime sedute finora svolte, ha consentito di discriminare in misura più sensibile la presenza di recidiva di malattia, anche in presenza di bassi livelli di PSA.  Il  dott. Salvatore Giuffrida, direttore generale dell’Azienda Cannizzaro afferma :”È motivo di orgoglio  avere in produzione il radiofarmaco “68-Gallio PSMA” sin dal primo giorno dell’entrata in vigore delle autorizzazioni al suo impiego da parte delle autorità europee. Tale nuova metodica diagnostica dimostra, sin dai primi casi, di potere offrire una maggiore precisione nello studio tumore prostatico, più elevata di quella raggiungibile con altre metodiche, pur già piuttosto avanzate. E questo è frutto della continua innovazione dell’Azienda Cannizzaro, che si è dotata della strumentazione necessaria per la produzione in massima sicurezza del nuovo radiofarmaco all’avanguardia per lo studio delle patologie prostatiche e non solo”. PSMA è una sigla che sta per “Prostate-Specific Membrane Antigen”, cioè antigene di membrana specifico per la prostata: trovandosi in grandi quantità sulla superficie delle cellule che caratterizzano il tumore prostatico, esso è un bersaglio ideale per lo studio di questa patologia. Il  dott. Massimo Ippolito, direttore della UOC di Medicina Nucleare e PET del Cannizzaro spiega :”Se riusciamo a legare a tale antigene un isotopo radioattivo come il Gallio-68  esattamente come avviene durante la marcatura di tale prodotto nel nostro laboratorio di radiofarmacia, siamo in grado di eseguire un esame PET altamente specifico. Possiamo cioè visualizzare e individuare con precisione le sedi di malattia, e riusciamo a farlo più precocemente di quanto non siamo in grado di fare utilizzando radiofarmaci diversi. Grazie alle informazioni fornite dalla nuova metodica, quindi, diventa possibile anticipare l’uso dei trattamenti mirati e ‘personalizzati’, necessari per ottenere la massima efficacia terapeutica. Da recenti studi multicentrici emergono promettenti risultati anche nella fase di stadiazione pre-chirurgica della malattia”. Il  servizio PET-Ciclotrone, da oltre 15 anni,  produce e sintetizza radiofarmaci innovativi necessari per la diagnosi precoce di numerose patologie oncologiche. Il 68-Gallio PSMA si aggiunge, quindi, ai radiofarmaci già in uso quotidiano nell’Azienda Cannizzaro, entrando a pieno titolo tra gli strumenti fondamentali per la diagnosi del tumore prostatico, e risultando quindi complementare agli strumenti diagnostici già impiegati con successo per lo studio di diversi tipi di tumore, quali il 18F-FDG, la 11C-Colina, la 11C-Metionina, il 68Ga-Dotatoc. L’esame PET va richiesto dello specialista nel sospetto di ripresa di malattia nei pazienti prostatectomizzati o in stadiazione nei pazienti ad alto rischio e dura circa 15 minuti, dopo un’ora d’attesa post infusione del radiofarmaco. Non è prevista alcuna particolare preparazione.


OSPEDALE SAN MARCO. GRAVIDA MAROCCHINA AFFETTA DA CORONAVIRUS PARTORISCE FELICEMENTE, GRAZIE ALL’EQUIPE MEDICA GUIDATA DAL PROF. VITO LEANZA

 di Lella Battiato Majorana

CATANIA –  S.Marco: equippe prof Leanza aiuta marocchina gravida ed affetta da COVID partorito bimbo di gr.  3.400. L’intervento è stato possibile grazie all’equippe medica del nosocomio catanese composta dai ginecologi  prof. Vito Leanza e dr. Giuseppe Bellia e dall’anestesista dr. Alessandro Spina.  In Sicilia il numero degli attuali positivi per coronavirus, rilevati, cresce ancora e supera quota 65. Di questi, oltre il 70% sono migranti. Anche il numero delle gravide Covid positive continua a crescere. Ieri 25 agosto 2020 una gravida di  29 anni  covid positiva, proveniente dal Marocco, è stata trasferita dall’ospedale di Caltanissetta al nuovo nosocomio S. Marco di Catania, per essere sottoposta a taglio cesareo di urgenza, in quanto pre-cesarizzata,  a termine di gravidanza e con feto in presentazione podalica. L’équipe costituita dai ginecologi  prof. Vito Leanza e dr. Giuseppe Bellia, e dall’anestesista dr. Alessandro Spina, coordinati dalla direzione Sanitaria del Presidio, hanno affrontato e risolto brillantemente il caso. È venuto alla luce un bambino di gr.  3.400 in ottimo stato di salute. Il ginecologo Leanza, professore di Ginecologia e Ostetricia dell’università di Catania, non si è mai tirato indietro quando si tratta di affrontare casi impegnativi e, in questa occasione, anche rischiosi. “Questi episodi, evidenzia il Prof. Leanza, ci spingono ad alcune considerazioni: è da sottolineare l’importanza dell’organizzazione sanitaria, che deve essere sempre pronta a fronteggiare questa patologia virale emergente e nuova; in secondo luogo, che la malattia da coronavirus non si è estinta e, inoltre, colpisce tutte le età, per cui non bisogna abbassare la guardia per evitare di cadere nel baratro”.


CATANIA Coronavirus : Pettinato, donare sangue per test e creare banca plasma iper immune. Catania si attivata per aiutare con donazioni dal 15 al 20 giugno, con l’iniziativa promossa  da Sara Pettinato quale presidente della lV Commissione Consiliare Sanità con obiettivo di 100 sacche di sangue. L’attività ha il duplice intento : avvicinare più persone, soprattutto giovani alla cultura della donazione e tanto importante anche il poter contribuire anche nella città di Catania alla banca del plasma iper immune per essere pronti ad eventuale nuova ondata di contagi da Covid 19”. Il canale Youtube delle commissioni Consiliari del Comune ha  messo in collegamento diretto  : Nuccio Sciacca direttore Ematologia Arnas Garibaldi, il generale Francesco Malerba presidente Avis, Pino Liberti commissario ad Acta emergenza Covid19 Asp Catania e Giacomo Bellavia presidente Amt. Sara Pettinato ha affermato: ”L’iniziativa si svolgerà in sei piazze cittadine una per circoscrizione, grazie alla sinergia vincente di una squadra formata da Asp, Avis, Amt, Comune ed associazioni di volontariato. Avis metterà a disposizione l’autoemoteca per i prelievi ed Amt l’autobus, allestito in base alle norme anti-contagio, a bordo del quale poter effettuare i colloqui preventivi con i medici. Ad ogni donatore verrà effettuato anche il test sierologico quantitativo, attraverso il quale Asp potrà individuare i soggetti che, anche inconsapevolmente, hanno sviluppato gli anticorpi al Covied19. Coinvolgeremo nella donazione tutti i consiglieri comunali, noi siamo pronti a partire ed andare lontano: l’obiettivo è raccogliere almeno 100 sacche di sangue per riuscire a fronteggiare, almeno in parte, l’emergenza sangue che scatta ogni estate, ma soprattutto ad iniziare una rivoluzione culturale sulla donazione, l’unico bene non riproducibile in laboratorio”. Il presidente Avis Francesco Malerba ha detto: Dal 15 al 20 giugno potrà donare chi è già donatore e non ha superato i due anni dall’ultima volta, A chi non lo è, gode di buona salute ed è tra i 18 ed i 65 anni, effettueremo previo colloquio conoscitivo, un prelievo di idoneità con promessa di donazione che potrà essere effettuata, se idoneo, presso la nostra sede all’esito degli esami circa una settimana dopo”. Il commissario ad Acta Pino Liberti ha affermato : “Asp offre solo il proprio lavoro nell’ambito del programma di realizzazione della Banca del plasma iper immune, partito anche in Sicilia, per volontà dell’Assessorato Regionale alla Salute, per essere pronti nel caso in cui, e non ce lo auguriamo, dovesse ripresentarsi una patologia Covid correlata. Ad ogni donatore verrà effettuato il test sierologico quantitativo, per la ricerca degli anticorpi contro il virus che, come già sperimentato in altre parti d’Italia potrebbe essere utile a curare la patologia”. Il direttore Ematologia Arnas Garibaldi Nuccio Sciacca ha detto :” La nostra provincia non  ancora autosufficiente nella donazione di sangue, situazione che si acuisce soprattutto nel periodo estivo.  Abbiamo bisogno di trovare nuovi donatori soprattutto tra i giovani. Quando andiamo nelle scuole facciamo sempre un esempio : la donazione è il miglior allenamento per il vostro midollo osseo nella ricostruzione del sangue, che avviene nell 72 ore successive alla donazione. Il prelievo per la donazione di 450cc. Può essere effettuato ogni 3 mesi dagli uomini ed ogni 6 dalle donne in età fertile. E’ utile ribadire l’importanza della donazione di sangue a favore di tante patologie che lo richiedono, per esempio al Garibaldi abbiamo in cura 200 talassemici(sono 3000 in Sicilia) che necessitano almeno due trasfusioni ogni 15-20 giorni, ma anche il donatore stesso, che viene sottoposto gratuitamente al check up del proprio sangue. Oltre al sangue si può decidere di donare, solo nelle unità di raccolta autorizzate o nei centri trasfusionali, anche solo il plasma: vengono prelevati 600cc. E si può fare ogni 15 giorni, si utilizza un separatore cellulare e la donazione dura 45-50 minuti. La terapia plasmatica è vitale nelle urgenze, per esempio nel trattamento dei grandi ustionati, delle patologie enteriche e delle emorragie”.


(vedi intervento)

CATANIA - Gamma Knife Icon cura lesione cerebrale donna 52enne venuta da Puglia a Cannizzaro in EMERGENZA CORONAVIRUS. La paziente era arrivata in Sicilia dalla Puglia a Catania, nel pieno dell’emergenza coronavirus, per curarsi con Gamma Knife.  L’esperienza positiva è di una donna della provincia di Lecce,  la quale si è rivolta all’Ospedale Cannizzaro di Catania, unico centro al momento aperto in tutto il Sud Italia che eroga questa speciale forma di radiochirurgia, volta alla cura di tumori cerebrali, malformazioni artero-venose, nevralgia del trigemino ed altri disturbi dell’encefalo, nonché alcune patologie funzionali. La  paziente R.S., 52 anni ha detto : “Ho deciso di raccontare la mia storia nella speranza che ciò possa giovare a chi dovesse averne necessità: credo, infatti, che in questi casi sia determinante diffondere più possibile ogni informazione utile. Scopro che l’unico centro Gamma Knife della mia regione si trova a Bari ma purtroppo attualmente è chiuso per via dell’emergenza sanitaria in atto” . Questa è la sua esperienza. La donna, residente vicino  Lecce, due settimane fa in seguito a una crisi epilettica viene sottoposta ad alcuni accertamenti diagnostici, che evidenziano una lesione cerebrale. Consulta diversi specialisti e le viene indicato quale trattamento più idoneo quello della radiochirurgia con Gamma Knife.  Con l’aiuto della sorella medico, cerca un’alternativa: la scelta è tra Milano e Catania, non ci sono altri centri Gamma Knife in tutto il centro-sud Italia. Dalle informazioni ufficiali pubblicate sul sito web aziendale, scopre tra l’altro che il modello in uso nell’ospedale etneo è l’avanzata versione Icon, gold standard internazionale. Sceglie, quindi, di contattare la Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania e invia la documentazione richiesta dagli specialisti per studiare il caso. Il direttore dell’UOC dott. Salvatore Cicero e il dirigente medico dott. Francesco Inserra confermano l’indicazione al trattamento radiochirurgico e, considerata l’urgenza, danno immediata disponibilità, previa esecuzione di alcuni esami. Tra i quali, il tampone per la ricerca di nuovo coronavirus e la Tac del torace, per escludere contagi Covid-19, eseguiti prima della partenza. Quindi, in assenza di collegamenti aerei agevoli anche a causa dell’emergenza epidemiologica, le due sorelle optano per un trasferimento in ambulanza: “Più che altro per viaggiare in sicurezza, visto che avevo presentato una crisi epilettica”, osserva la paziente. Ricoverata in Neurochirurgia poco prima di Pasqua, dopo altri accertamenti di routine, viene trattata con Gamma Knife con casco stereotassico. In reparto esegue la necessaria terapia post trattamento e viene dimessa dopo 24 ore, potendo così trascorrere la Pasqua a casa. Sarà sottoposta a una risonanza magnetica di controllo a tre mesi, ma ha già ripreso la sua vita normale: “Ad oggi non ho avuto alcun fastidio e sto bene. Sinceramente non conoscevo l’esistenza di questa tecnologia”, dice adesso la donna, che esprime il suo “grazie a tutto il personale della Neurochirurgia e a tutta l’équipe del centro Gamma Knife dell’Ospedale Cannizzaro di Catania per la professionalità, la delicatezza e la sensibilità dimostrate”. I  neurochirurghi Cicero e Inserra spiegano: “Il trattamento, che ha lo scopo di arrestare e/o ridurre le dimensioni della lesione, fino talvolta a provocarne la completa scomparsa, è stato eseguito con una lieve anestesia locale in corrispondenza dei punti di appoggio del casco ed in unica giornata, in assenza di alcuna complicanza. Ringraziamo la Direzione aziendale, in particolare il Direttore Generale dott. Salvatore Giuffrida – aggiungono – per avere scommesso sulle possibilità del Gamma Knife e per avere messo l’équipe nelle condizioni di lavorare al meglio e di potere continuare a garantire il servizio anche in un contesto complesso come quello attuale”. L’Ospedale Cannizzaro è stato il primo Ospedale pubblico in Italia – dopo un centro convenzionato lombardo – a dotarsi, a maggio 2018, del Gamma Knife Icon, aggiornando la macchina in funzione sin dal 2005. Il modello Icon consente di ridurre l’invasività del trattamento e di estendere le possibilità di impiego anche a patologie funzionali come alcune forme di epilessia o disordini del movimento. Gestito in collaborazione tra le UOC di Neurochirurgia e di Radioterapia, con il supporto della Fisica Sanitaria, il Gamma Knife del Cannizzaro in quasi due anni ha trattato oltre 300 pazienti, circa 1.700 nei 15 anni di attività. Attualmente altri pazienti provenienti da fuori Sicilia, con patologie benigne e dunque non urgenti, attendono di potersi curare con Gamma Knife all’Ospedale Cannizzaro e saranno trattati appena le condizioni si normalizzeranno.


CataniaCardiologia Cannizzaro: dott. Lisi è direttore. Il dott. Francesco Lisi  è il nuovo direttore facente funzioni dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania. il medico subentra al dott. Antonio Fiscella, in quiescenza dal primo di aprile. Il direttore generale Angelo Pellicanò ha deliberato l’incarico di sostituzione a seguito della valutazione dei curricula dei dirigenti medici effettuata dall’apposita commissione. Il dott. Francesco Lisi ricopre la funzione nelle more dell’espletamento della relativa procedura selettiva per il conferimento dell’incarico di  struttura complessa. Il dott. Lisi, in servizio dal 1980 nell’ospedale Cannizzaro, ha conseguito l’idoneità nazionale a primario nel 1986 ed è stato per oltre dieci anni direttore dell’Unità Operativa Semplice di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione, che fa parte, con le UU.OO.SS. Cardiologia interventistica ed emodinamica e Servizio di Cardiologia con Diagnostica strumentale non invasiva, della stessa UOC di Cardiologia. la Cardiologia  ha 40 posti letto e 30 medici in organico, ed dotata di Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (Utic) e terapia semi-intensiva. La Cardiologia è una delle più grandi Unità Operative dell’Azienda Cannizzaro e riveste un ruolo di primo piano nel territorio in quanto centro hub della “Rete per l’infarto miocardico acuto” (rete “Ima”), in grado di garantire tempestività e qualità dell’intervento di soccorso ai soggetti colpiti da infarto miocardico acuto.


CATANIASimulato intervento con defibrillatore semi automatico installato  in Piazza Teatro Massimo. Il  presidente della Commissione Consiliare Sanità Sara Pettinato (vedi intervista) è stata la promotrice dell’iniziativa. Volontari e  studenti già formati al Primo Soccorso all’uso del defibrillatore hanno effettuato la simulazione d’intervento e soccorso (vedi simulazione). L’iniziativa ha avuto successo anche per la donazione del defibrillatore da parte dai familiari del giovane Raffaele Barresi scomparso, lo scorso anno, per un attacco cardiaco mentre si trovava scuola e la cui morte ha dato vita al progetto il Cuore di Raffaele. La simulazione di un evento avverso si è svolta sabato 28 alle ore 11,00 in piazza Teatro Vincenzo Bellini(Teatro Massimo) ed ha comportato l’ utilizzo del defibrillatore. Lo  strumento sanitario salvavita, nei giorni scorsi, era stato installato dal Comune nella stessa piazza, donato dai familiari del giovane Raffaele Barresi. Sara Pettinato che ha fortemente voluto  l’iniziativa, in prima persona quale medico ha dato vita ed il suo apporto alla simulazione operando con i ragazzi del pronto intervento.   L'assessore al Centro Storico Michele Cristaldi ed i familiari di Raffaele Barresi sono stati presenti con la presidente della Commissione Consiliare Sanità.


(vedi intervista) Carmelo Barbagallo

CATANIA Vigili del Fuoco: sindacato UsB incontra deputazione nazionale per aumento organico, mezzi e tutela lavoro. Carmelo Barbagallo (vedi intervista) Coordinatore regionale Usb Vigili del Fuoco Sicilia con una delegazione ha incontrato il deputato M5S nazionale Luciano Cantone per affrontare e risolvere le problematiche relative al lavoro della categoria.  La discussione, ampia e dettagliata, sulle problemi che da molto tempo affliggono il settore. La discussione è stata fattiva dal punto di vista degli obiettivi nevralgici individuati: l'apertura del contratto, il riconoscimento professionale, la copertura assicurativa (tramite i parametri Inail, costruiti ad hoc sulla categoria, con l'eliminazione dell'ona,  con passaggio dei fondi proprio all'Inail, dove si potrebbe costituire uno studio sulle malattie professionali- attualmente assenti e assicurazione sugli infortuni, cosa che purtroppo manca ad una categoria altamente esposta).  La delegazione ed  il deputato M5S nazionale Luciano Cantone hanno anche discusso, dell'aumento di personale (esaurimento graduatorie in tempi brevi) riclassificare le sedi, acquisto di mezzi e tante altre problematiche già note. Il deputato Luciano Cantone, a fine incontro ha assicurato che “si farà portavoce” e cercherà, attraverso il ministro del lavoro Nunzia  Catalfo ed il sottosegretario agli interni Carlo Sibilia, di convergere le richieste di ambito nazionale, convocando un tavolo concertativo. La delegazione della Usb Vigili del Fuoco Sicilia, per quanto riguarda la problematica siciliana, ha stabilito d’intraprendere altre azioni, con deputati regionali, per poter tramutare, in fatti concreti quanto richiesto e successivamente assicurato anche dal presidente della regione Nello Musumeci (vedi intervento MUSUMECI).


Presidente  prof. Michele M. Gulizia (vedi intervista)

 

(vedi diretta Facebook  intervento prof. Marc A. Pfeffer)

(vedi diretta Facebook  intervento Presidente   prof. Michele M. Gulizia)

 

CATANIA 9^ Meeting Cardiologia Mediterraneo iniziato a SHERATON con esperti mondiali. Il Presidente  prof. Michele M. Gulizia (vedi intervista) Mediterranean Cardiology,  sabato 13 aprile alle 16.00, ha aperto  il Meeting che si tiene a Catania fino al 15 aprile 2019. il lunimara catanese ha poi presentato il prof. Marc A. Pfeffer impegnato nella Lettura Magistrale. La  nona edizione del Mediterranean Cardiology Meeting ha previsto la partecipazione di autorità della sanità Siciliana,  amministrative cittadine e dei maggiori esperti mondiali del settore medico tra i quali il prof. Marc A. Pfeffer. Il meeting che si conclude il 15 aprile prevede la presenza delle più elevate qualità professionali che presentano nuovi programmi scientifici interattivi ed eventi culturali inediti, con sessioni congiunte invitate: American College of Cardiology, Società scientifiche di Cardiologia e di Medicina Generale. La tre giorni di Cardiologia allo SHERATON è certo importante momento di formazione ed informazione Cardiologica.


CATANIA Cannizzaro: dott. Pietro D’Amico direttore Unità Operativa Complessa  Neonatologia e UTIN. L’iter del concorso sospeso lo scorso anno si è concluso con la nomina del nuovo direttore di Neonatologia:il dott. Pietro D’Amico. L’Azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro di Catania comprende UTIN l’Unità Terapia Intensiva Neonatale. L’incarico al dott. Pietro D’Amico, di durata quinquennale, è stato conferito nei giorni scorsi con delibera del commissario straordinario, dott. Salvatore Giuffrida, alla luce della recente nota dell’Assessorato regionale che ha autorizzato, per i concorsi già espletati, l’immissione in servizio del candidato già individuato quale direttore. La selezione  era stata indetta a luglio 2017 e la Commissione aveva concluso le valutazioni un anno fa, attribuendo il miglior punteggio al dott. D’Amico. L’iter era stato poi sospeso, analogamente alle altre Aziende sanitarie siciliane, in attesa dell’autorizzazione regionale, subordinata alla nuova rete ospedaliera e pervenuta nei giorni scorsi. Il dott. Pietro D’Amico, 54 anni di Acireale, pediatra e neonatologo, sin dal 1999 lavora all’Ospedale Cannizzaro e della stessa UOC è stato direttore facente funzione dall’1 aprile 2016, dopo il pensionamento del precedente primario. Il  dott. Salvatore Giuffrida e la dott.ssa Rosaria D’Ippolito, direttore amministrativo, sottolineando l’importanza del reparto nell’ambito delle attività legate all’emergenza-urgenza hanno fatto visita al direttore ed al personale nell’Unità Operativa. La Neonatologia e UTIN dell’Azienda Cannizzaro opera all’interno del Dipartimento materno-infantile diretto dal prof. Paolo Scollo, nel quale è attiva la UOC di Ostetricia e Ginecologia, che è Centro di Riferimento regionale per Diagnosi Prenatale e Gravidanza a rischio. La struttura del Cannizzaro nel 2018 ha registrato 55 parti di gravidanze plurime (primo Centro in Sicilia secondo i dati Agenas). La Neonatologia e UTIN ricovera ogni anno mediamente 500 neonati (fra i circa 1.300 nati), di cui oltre la metà prematuri, e conta tra l’altro 8 posti di terapia intensiva neonatale e 10 di terapia sub-intensiva.


CATANIA –  Summit 7 sindaci a Palazzo Elefanti su stallo autostrada CT-RG, Pogliese: “ritardi inaccettabili”, M5S: “odg prossimo CIPE”. Il primo cittadino di Catania Salvo Pogliese ha ricevuto nel Palazzo degli Elefanti i sindaci di Ragusa, Lentini, Carlentini, Licodia Eubea, Francofonte e Chiaramonte Gulfi, interessati per territorio, per discutere dei ritardi inaccettabili riguardanti la realizzazione dell’autostrada che dovrà collegare Catania e Ragusa. Salvo Pogliese non intende recedere dall’intendimento di perorare la causa inerente la realizzazione dell’importante arteria stradale che dovrebbe collegare le due province in modo snello. Lo stesso Pogliese, ha anche pubblicato un post su facebook scrivendo testualmente : “Insieme  ai sindaci di Ragusa, Lentini, Carlentini, Licodia Eubea, Francofonte e Chiaramonte Gulfi, con i quali oggi ci siamo incontrati a Catania, abbiamo deciso di scendere in campo contro l’assurdo blocco dei lavori della Catania - Ragusa. È inaccettabile che dopo quattordici anni si discuta ancora dei percorsi amministrativi da intraprendere, malgrado la mancanza di un’opera così importante abbia già prodotto danni devastanti allo sviluppo di una fascia territoriale della Sicilia, a cui anche l’area metropolitana di Catania guarda con attenzione. Non ci interessa sapere quale sia l’iter che si vuole seguire, l’uno anziché l’altro, ma il governo nazionale deve finalmente prendere una decisione insieme alla Regione e ai sindaci che chiedono a gran forza di essere convocati nelle prossime riunioni del pre Cipe. In quella sede ribadiremo che quella autostrada va considerata una priorità assoluta per le infrastrutture siciliane, considerato che nell’attuale percorso si registra la triste conta degli incidenti, purtroppo anche mortali, oltre ai ritardi e alle difficoltà di percorrenza. Tutti insieme, io e gli altri sindaci Cassì (Ragusa), Bosco (Lentini), Gurrieri (Chiaramonte Gulfi), Stefio (Carlentini), e Verga (Licodia Eubea) abbiamo ribadito l’urgenza di sbloccare un’opera indispensabile che blocca lo sviluppo di un intero comprensorio che riguarda anche l’aeroporto di Comiso, lo sviluppo turistico e commerciale nel ragusano e nel siracusano, senza contare la facilità che si avrebbe per raggiungere velocemente l’ospedale di Lentini. Non escludiamo possibilità che vengano emanate ordinanze di chiusura di parti del percorso attuale, qualora si dovesse ancora tergiversare nel dare il via libera all’infrastruttura, e presidiare stabilmente i lavori del Cipe fino a quando non verrà autorizzato l’inizio dei lavori”.  Il M5S sulla vicenda si è  espresso positivamente con un comunicato congiunto di Lorefice e Ficara. La presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Marialucia Lorefice ed il parlamentare Paolo Ficara, componente della Commissione Trasporti in una nota hanno dichiarato: “Consapevoli importanza opera, siamo al lavoro con il Governo per trovare soluzioni. Siamo assolutamente consapevoli dell’importanza della realizzazione dell’autostrada Ragusa - Catania e, di concerto con il Governo, stiamo lavorando per portare avanti il progetto. A tal proposito ci rincuorano le dichiarazioni del ministro per il Sud, Barbara Lezzi, sulla volontà di portare all’ordine del giorno della prossima riunione del CIPE di inizio aprile la realizzazione dell’opera. Ci preme ricordare che più ministri, con un segnale di attenzione importante, stanno seguendo la progettazione di questa arteria fondamentale per il nostro territorio. Non ravvisiamo che vi siano le condizioni per allarmismi: si è reso necessario dilatare leggermente i tempi al fine di conseguire un risultato migliore. Tutto questo lo diciamo tenendo a mente che arriviamo alla situazione attuale dopo decenni di inerzia e di interventi raffazzonati da parte dei precedenti governi. Stiamo lavorando per trovare una soluzione che sia davvero sostenibile a livello economico, per scongiurare problemi nella realizzazione dei lavori che potrebbero avere pesanti ricadute sul pubblico e sulle aziende coinvolte nei lavori. Stiamo lavorando nell’interesse dei cittadini e dello sviluppo imprenditoriale della Sicilia Sud Orientale. Come parlamentari siciliani continueremo a tenere alta l'attenzione con il solo fine di tutelare e valorizzare il nostro territorio”.


CATANIA -  Gulizia e Razza a 10^ edizione Per il Tuo cuore. Il prof. Michele Gulizia (vedi intervista) Presidente della Fondazione per il Tuo cuore ha presentato sabato 9 febbraio presso la sede della Regione Siciliana a Catania in via Beato Bernardo 5, presenti, l’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza (vedi intervista) ed altre alte autorità sanitarie regionali, la 10a edizione Campagna nazionale Per il Tuo cuore 2019.  La  prevenzione alle malattie cardiovascolari è promossa dalla Fondazione per il Tuo cuore e da ANMCO Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri. Il consueto appuntamento di Cardiologie Aperte,  torna dal 9 al 17 febbraio.   Oltre  150 cardiologie distribuite sul territorio nazionale aprono gratuitamente in tutta Italia le porte al cittadino. Per il Tuo cuore  ed ANMCO  operano al fine di sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione cardiovascolare. Gli specialisti cardiologi eseguono, per l’occasione screening cardiologici personalizzati, divulgazione di materiale informativo, dibattiti con gli esperti ed attività di educazione sanitaria.


 

CATANIA -  Razza sanità Sicilia: albo Operatori Socio Sanitari è priorità. La certezza è stata suggellata in incontro con gli OSS in convegno regionale all’UNA di Catania. L’Associazione Italiana Professionisti Operatori Socio Sanitari, sabato 30 giugno, a Catania nei locali UNA hotel Palace in via Etnea ha tenuto il convegno regionale al quale hanno preso  parte l’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza e l’assessore del Comune etneo Fabio Cantarella.

  

La presidente Laura MANTIONE e la segretaria Elisa Cacciato    al tavolo di presidenza hanno presentato i due ospiti rappresentanti le istituzioni e mostrato alla folta platea di operatori intervenuti un video riguardante  gli OS.S.S e l’attività precipua. L’assessore regionale alla  sanità Ruggero Razza clicca ed ascolta l’intervista nel suo saluto ha evidenziato le tematiche di fondo della categoria e l’esigenza di instituire un albo regionale per gli operatori  socio sanitari dal quale gli enti preposti potranno attingere periodicamente per il reclutamento di professionalità specializzate nel settore. L’assessore Razza ha anche evidenziato le difficoltà determinate dalla realizzazione dell’ambito progetto che sarà comunque attuato nei tempi necessari. Fabio Cantarella neo assessore al comune di Catania ha toccato i punti salienti della questione operativa OSS offrendo nelle pertinenze disponibilità e collaborazione da parte dell’Ente che rappresenta. La presidente OSS  Laura MANTIONE clicca ed ascolta l’intervista, emozionata per il risultato ottenuto ed il riconoscimento del lavoro svolto ha evidenziato che “l’Associazione nata da pochi mesi è a tutela degli OS.S.S e mette in risalto il fatto che la figura di grande sostegno nella sanità pubblica e privata ha un ruolo fondamentale che, ad oggi, non è stato del tutto valorizzato come merita. Da parte nostra c’è sempre stata una particolare attenzione nei confronti della figura OSS come formazione e come spendibilità professionale, ed oggi AIPOSS è testimonianza della rilevanza che diamo a questa figura in continuo evolversi e al suo ruolo. L’AIPOSS nasce a tutela degli OSA OSS con l’intento di dare più forza e maggiore vigore alla professione in quanto questa figura non è valutata con coerenza professionale e deontologica come dovrebbe e quindi vogliamo assicurare anche ai nostri operatori che lavorano in altre Regioni che gli OSS ci sono e vi sosteniamo rispettosi delle regole e della professionalità del lavoro di migliaia di professionisti disoccupati che lasciano la Regione Sicilia. In circa vent’anni di attività l’O.S.S. è sempre stata una figura determinante nel contesto sanitario pubblico e privato”. I temi trattati nell’incontro catanese  sia sull’istituzione dell’OSS accolta in generale, come un punto di arrivo che di una disarticolata proliferazione di figure di supporto, su formazione complementare dell’OSS, quesiti e  questioni mai risolte sono stati esaustivi per la folta platea intervenuta. Laura Mantione non ha fatto mistero nel corso dell’incontro degli stimoli avuti dalla vicenda personale : la morte della madre, che ha dato un impulso determinante a tutta la sua opera nel grande progetto OSS.  Il risultato positivo conseguito a Catania nell’incontro all’UNA dove sono intervenuti operatori OSS da tutta la Sicilia lascia presagire che altri eventi siano in programma nella città etnea.


 clicca ed ascolta l’intervista

dottor Michele Massimo Gulizia

CATANIA - Progetto BANCA DEL CUORE 3 giorni screening in piazza Università. I catanesi e non solo, nei giorni di venerdì, sabato e domenica visitati gratuitamente con la consulenza di specialisti del cuore. Il  progetto è innovativo e rivoluzionario, ed stato ideato dal dottor Michele Massimo Gulizia (clicca ed ascolta l’intervista) , attuale Presidente della Fondazione per il Tuo cuore. Il luminare   ha ricevuto il sostegno dell’Istituto Superiore di Sanità e la medaglia al merito “per l’alto valore scientifico, assistenziale e sociale” della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La Prevenzione Cardiovascolare Nazionale BANCA DEL CUORE  era nata nel 2015 ed era stata promossa su iniziativa dal Settore Operativo autonomo della Fondazione per il Tuo cuore. Lo scopo è di  concretizzare nel mondo reale le   finalità di formazione e prevenzione del Rischio Cardiovascolare Globale. La BANCA DEL CUORE è  definita una "cassaforte" virtuale che custodisce l’elettrocardiogramma con i valori della pressione arteriosa ed i dati clinici del cittadino. Il dottor Gulizia ha di fatto dato vita al primo grande registro permanente nazionale di elettrocardiogrammi e dati sanitari di area cardiovascolare che, nel rispetto delle normative di tutela sulla privacy, ne prevede la custodia gratuita e prontamente disponibile. Tutti  i cittadini con la BANCOMHEART  e  la speciale card, tramite la connessione internet, hanno  accesso  ai propri dati sanitari cardiovascolari anche lontano da casa, in viaggio o quando non è possibile raggiungere il proprio Medico. La BANCOMHEART  è accessibile utilizzando i codici personali ed   aprirla ogni volta che è necessario tramite computer, tablet o smartphone  accedendo agli esami ECG ed ai dati clinici, disponibili per la consultazione con relativo  download. La  Campagna del 2017 ha riscosso grande successo per la richiesta unanime da parte di tutte le città visitate ha indotto La BANCA DEL CUORE  a riproporre l’iniziativa per il 2018. Il  numero elevato di Sindaci che hanno avanzato domanda per includere la città amministrata, nella nuova pianificazione,  ha indotto la Fondazione “per il Tuo cuore” a  ripetere l’iniziativa per 8 mesi nel 2018   da aprile a novembre in  33 città italiane. L’impegno è complessivamente di 150 giornate e di presenza sul territorio per 3 giorni di permanenza in ogni città. Catania ha dato grande spazio all’iniziativa con la collaborazione di medici cardiologi anche locali ed il supporto di associazioni di volontariato. I vertici della regione Sicilia, con l’assessore alla sanità Ruggero Razza hanno dato assenso e partecipazione all’evento in piazza Università a Catania.


Caltanissetta Telethon ed AIPOSS  insieme in campagna per cura malattie genetiche rare. L’attività di sensibilizzazione e raccolta fondi per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare si è svolta in tantissime piazze. I banchetti sono stati allestiti in Sicilia fino al 20 gennaio: ad Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani ed in molti comuni delle rispettive province. Le malattie genetiche hanno nomi terribili e  talune volte neanche quelli. Il male si manifesta  con più frequenza nei primi anni di vita, cambiando il corso di molti destini. Le caratteristiche degenerative sono tante e possono colpire poche persone. Laura MANTIONE presidente della AIPOSS dice:”Noi combattiamo le malattie; i pazienti, ognuno di loro, soffrono ed hanno diritto ad una speranza perché sono un emergenza che riguarda il 6-8% della popolazione europea. Ogni minuto nel mondo nascono dei bambini affetti da 1 sola delle oltre 6000 patologie genetiche rare finora sconosciute. I sintomi possono comparire a ogni età, ma nel 70% si manifestano nei primi cinque anni di vita. Possono colpire ogni organo e compromettere funzioni fondamentali per la vita quotidiana. Spesso sono sintomi che colpiscono più organi. Le malattie, quasi sempre, sono nemiche terribili, che creano problemi e sofferenza enormi al malato e ai familiari che lo assistono. Ecco perché vogliamo combatterle con tutte le nostre forze. È con grande entusiasmo  che abbiamo collaborato su Caltanissetta, preso il centro commerciale Il Casale e su Agrigento presso il centro commerciale Città dei Templi. Gli OSS hanno sostenuto questa iniziativa perché attraverso le competenze acquisite sanno essere anche di aiuto favorendo il  benessere della persona, rendendo gradevole il loro ambiente di vita. L’operatore socio sanitario è di fondamentale importanza perché riesce a  valorizzare le capacità  e rafforzare l’autonomia e l’autostima anche nel caso in cui si debba assistere un paziente affetto da una patologia rara. Il ruolo dell’operatore socio sanitario ha una grande importanza e i volontari sono riusciti con la loro empatia a sensibilizzare chi ha dato il proprio contributo per la ricerca di queste malattie genetiche rare. Ringraziamo tutti coloro i quali hanno partecipato. Il titolo della campagna #nonmiarrendo è l'espressione umana di chi è testimone delle persone colpite da queste rare malattie e delle loro famiglie. Un titolo che rafforza la fiducia e la possibilità di farcela”. L’AIPOSS guidata dalla presidente Laura Mantione e della vice presidente Giusy Pitruzzella con tutto il Consiglio Direttivo hanno voluto essere presenti alla campagna di sensibilizzazione.


Caltanissetta - Operatori Socio Sanitari: MANTIONE presidente  AIPOSS punta a Catania.

La stessa Laura Mantione, promotrice di questa iniziativa, qualche mese addietro, nell’interesse di tutti gli Operatori Socio Sanitari della Sicilia, aveva messo già in risalto il fatto che questa figura di grande sostegno nella Sanità pubblica e privata abbia un ruolo fondamentale che ad oggi non è stato del tutto valorizzato come merita.  La manifestazione dibattito del 9 dicembre a Catania presso la sede Beata Vergine Maria in Cielo Assunta, di piazza Caduti del Mare 1, è l’occasione per fare il punto della situazione e valutare sviluppi nel settore operatori sanitari. La presidente opera con grande caparbietà e determinazione e con grande forza d’animo per dare voce e forza agli Operatori Socio Sanitari ed oggi ha dato vita all’AIPOSS. La  formazione complementare dell’OSS, a differenza dell’istituzione,  accolta in generale come un punto di arrivo di una spesso disarticolata proliferazione di figure di supporto definite a livello, qualche volta, poco più che locale, ha posto numerosi quesiti e dibattiti riproponendo questioni e quesiti mai risolti e differiti. L’OSS ha evidenziato la soppressione dell’infermiere, figura che ha caratterizzato per decenni l’assistenza sanitaria di base nelle strutture ospedaliere e la declinazione dei modelli organizzativi ed operativi. L’AIPOSS oggi nasce con l’intento di dare più forza e maggiore vigore alla professione degli OSS. Laura Mantione promotrice dell’iniziativa sostiene :”Ancora in Sicilia questa figura non è valutata con coerenza professionale e deontologica come dovrebbe quindi, vogliamo assicurare ai nostri operatori e membri che lavorano in altre Regioni che Noi OSS di Sicilia ci siamo e vi sosteniamo rispettosi delle regole e della professionalità del lavoro di migliaia di professionisti disoccupati che devono lasciare la Sicilia. In circa vent’anni di attività, repressa e non riconosciuta dal ministero della Sanità, l’ ’O.S.S. è sempre stata una figura determinante nel contesto sanitario pubblico e privato. Secondo la normativa vigente gli O.S.S. NON sono considerati professionisti della sanità, sebbene ne facciano parte occupando uno spazio rilevante nell'area tecnica. A tal proposito, nel 2011 il Senato della Repubblica ha disposto: "È opportuno considerare che nell’area sanitaria sono inquadrate le professioni sanitarie al cui esercizio si accede dopo lo svolgimento di un nell'area tecnica. È dato di fatto, che l’inquadramento dell’O.S.S. nell’area sanitaria, potrebbe avere delle rilevanti conseguenze di ordine pratico, laddove fosse impropriamente considerato idoneo un impiego di tale figura professionale, nello svolgimento di mansioni esclusivamente sanitarie, con il conseguente abbandono di quelle di tipo domestico-alberghiero o di quelle connesse al governo dell’ambiente di vita dei pazienti. Dare voce agli OSS vuol dire risolvere quelle criticità che hanno da anni investito la figura dell’operatore socio sanitario, la sua formazione e le sue competenze sottraendo il potenziale dell’OSS. Oggi bisogna dare sfogo e voce agli Operatori Socio Saniatri valorizzando questa figura integrata nell’equipe ma valorizzando l’inoccupato cioè i nuovi poveri della sanità. Se L’area socio sanitaria rappresenta un nuovo scenario per dare la forza giusta all’OSS rivolgo l’appello a chi amministra la Sanità Siciliana e che serva da stimolo ai politici dell’Assemblea Regionale Siciliana, rispettosi delle regole e della professionalità del lavoro di migliaia di professionisti disoccupati che devono lasciare la Sicilia. Su Caltanissetta già i primi associati hanno dato il loro contributo e oggi fanno parte di questa realtà con i quali daremo vita a progetti iniziative e altro. Il lavoro è lungo ma gli OSS esistono e daremo colore a tutto il nostro operato”.


Catania –   Cannizzaro, attiva Biobanca: fertilità/tumori. La  Biobanca è prima struttura pubblica al Sud ed è stata presentata   lunedì 22 maggio, alle ore 10.30, con Davide Faraone e Baldo Gucciardi, è stata istituita per la preservazione della fertilità nel paziente oncologico, attiva all’interno del Servizio di Procreazione Medicalmente Assistita dell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania. La Biobanca offre a uomini e donne affetti da neoplasie, che rischiano di perdere la capacità riproduttiva, la possibilità di conservare le proprie cellule per poterle utilizzare, attraverso tecniche di fecondazione assistita, in un momento successivo. Il  Sottosegretario alla Salute on. Davide Faraone, l’Assessore regionale alla Salute on. Baldo Gucciardi, il sindaco di Catania Enzo Bianco, oltre a parlamentari e rappresentanti istituzionali della sanità e della ricerca intervengono alla presentazione, al Centro Congressi. I lavori sono iniziati con l’introduzione del dott.  Angelo Pellicanò  (clicca ed ascolta l’intervista) Direttore Generale dell’Azienda Cannizzaro, la relazione del prof. Paolo Scollo direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia, il compiacimento del sen. Enzo Bianco sindaco di Catania(clicca ed ascolta l’intervista) ,  l'intervento del prof Francesco Basile quale Magnifico Rettore dell'Università di Catania,  del prof. Massimo Buscema pres. Ordine dei Medici, le conclusioni dell'on Davide Faraone sottosegretario di Stato alla salute eon. Baldo Gucciardi assessore regionale alla salute. La testimonianza di un paziente Alessandro Settipani è stata apprezzata da relatori ed uditori in sala. La  Biobanca, in funzione da qualche mese, permette di crioconservare ovociti, spermatozoi e tessuto ovarico, con l’obiettivo di consentire a uomini e donne in età riproduttiva con malattie oncologiche (ma anche con lesioni midollari) di seguire un percorso volto a preservare la fertilità.  Il servizio offre un approccio multi specialistico grazie all’apporto di varie figure professionali (oncologo, ginecologo della riproduzione, embriologo, psicologo) e, in quanto centro di riferimento, si rivolge a pazienti di tutte le strutture della Regione, pubbliche e private.


150 anni Unità d'Italia: manifestazioni e celebrazioni

Roma - La Sicilia apre le celebrazioni del 150° anniversario della spedizione dei Mille a Marsala con la visita del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Le celebrazioni inizieranno il prossimo 11 Maggio e si protrarranno fino al 8 Agosto. Grande impegno è stato profuso da Gaetano Armao (clicca ed ascolta intervista). L'apertura sarà segnata dal riallestimento del Museo Civico garibaldino di Marsala, dalla collocazione di una lapide commemorativa all'interno del monumento di Pianto Romano di Calatafimi con una frase di Andrea Camilleri, dall'apertura notturna del Museo Pepoli dove si terrà un concerto a cura del Conservatorio di Trapani, dall'inaugurazione del Museo del Risorgimento di Salemi, il sindaco

Vittorio  Sgarbi

(clicca ed ascolta intervista) è entusiasta. 


Catania   Crioablazione a Cannizzaro: congelati tumori vertebrali, distrutti. Il  dott. Luigi Manfrè, direttore dell’Uos di Interventistica spinale mini-invasiva ha impiegato la tecnica della “crioablazione” all’ospedale Cannizzaro,  ed i tumori vertebrali vengono distrutti mediante congelamento. La metodica della crioablazione per il trattamento dei tumori vertebrali, consiste nella distruzione della massa tumorale per congelamento: mediante l’introduzione Tac-guidata di uno o più aghi collegati al generatore criostato, la temperatura dei tessuti viene portata a -40 gradi, con conseguente “ablazione” della lesione. Il primo intervento in Azienda è stata introdotta nell’ospedale Cannizzaro di Catania ed è stato eseguito con successo nei giorni scorsi, nell’Unità operativa di Interventistica spinale mini-invasiva, su un paziente affetto da una lesione maligna in un corpo vertebrale, causa di violento dolore per infiltrazione dei nervi intercostali. La crioablazione si basa sul principio per il quale il congelamento dei tessuti a temperature inferiori a - 20 gradi C°, seguito da lento scongelamento, causa uno shock termico con conseguente morte cellulare, ed è particolarmente indicata in quelle situazioni in cui il tumore si trovi vicino ad organi vitali (come, appunto, il midollo spinale) laddove la termoablazione, ovvero la distruzione mediante calore, esporrebbe il paziente al pericolo di gravi lesioni. Rispetto a questa, inoltre, la crioablazione offre il vantaggio per cui la “sfera di ghiaccio” è perfettamente visibile in tempo reale nelle immagini Tac, durante l’effettuazione dell’intervento stesso, rendendo possibile controllare in ogni istante il volume della distruzione  tumorale ottenuto, permettendo quindi al chirurgo di interrompere la metodica una volta raggiunto l’obiettivo prefissato e prima che altri organi possano essere coinvolti.  Il  dott. Luigi Manfrè, direttore dell’Uos di Interventistica spinale mini-invasiva spiega: “I benefici della crioablazione non finiscono qui, è possibile effettuare l’intervento in semplice anestesia locale, poiché la tecnica è praticamente indolore: è lo stesso freddo generato dal ghiaccio formato a determinare una anestesia naturale dell’area di intervento. Inoltre, non è necessaria alcuna incisione né punti di sutura, indipendentemente dal volume della massa tumorale: la metodica consiste infatti nell’introduzione di aghi estremamente sottili e quindi ben tollerati anche dal paziente meno “collaborante”. Non dimentichiamo, infine, i tempi estremamente ridotti dell’ intervento, solitamente al di sotto di 60 minuti”. Secondo la principale letteratura internazionale, la crioablazione percutanea costituisce un metodo sicuro ed affidabile nel trattamento locale dei tumori attivi metabolicamente, con l’obiettivo di ottenere un’evidente riduzione del volume della massa tumorale, aumentando significativamente la possibilità di efficacia della radio e chemioterapia nella guarigione dei pazienti con metastasi  del sistema scheletrico. L’Unità operativa diretta dal dott. Manfrè, pioniere in Italia del settore, allarga così l’”arsenale” dei trattamenti mini-invasivi Tac-guidati per le patologie della colonna vertebrale, dalla vertebroplastica all’impianto di distanziatori interspinosi, dalle varie metodiche di fusione vertebrale e articolare a denervazioni e neuromodulazioni della colonna etc., disponibili ormai da oltre quindici anni.


CataniaSicilia regione d'Italia con più poveri.  I dati sono stati diffusi dal Forum del terzo settore:  547mila famiglie vivono in povertà relativa, pari al 27,3 per cento della popolazione regionale, mentre 180mila si trovano in uno stato di povertà assoluta. Solo nel palermitano sono 140mila le famiglie in povertà relativa e 46 quelle in povertà assoluta, ma i dati sono sottostimati, soprattutto tra gli immigrati.    La  disoccupazione è superiore di ben tre volte alla media nazionale. A Catania   Don Mario  (vedi intervista)Parrocchia di S. Maria delle Grazie  aiuta poveri in piazza Università . Il sacerdote, ogni  venerdì e sabato sera offre aiuto ai bisognosi con pasti caldi e beni alimentari di primo consumo che fornisce ai bisognosi nel cuore di Catania in Piazza Università (vedi intervista). Il sacerdote dice :”Sono tanti ad avere bisogno di aiuto e si avvicinano con grande senso di umiltà. Un tempo erano in gran parte extracomunitari che si avvicinavano per avere aiuto. Purtroppo da molto tempo il numero dei concittadini catanesi che chiede aiuto anche per il cibo è aumentato ed ha addirittura superato quello degli extracomunitari”.  La  lotta alla povertà ed all’esclusione sociale,  l’assistenza degli immigrati,  la promozione dei servizi alle persone nei distretti socio-sanitari, delle attività di volontariato per i più deboli, per gli anziani che sono una risorsa, sono rivolte le attività del Forum del terzo settore che nasce a Palermo e che raggruppa quindici associazioni di volontariato, in rappresentanza di oltre 25 mila persone su tutto il territorio del capoluogo siciliano. I numeri sui poveri della provincia di Palermo, lo stato dell’assistenza, le proposte per migliorare le loro condizioni e per un nuovo welfare, sono al centro dell’incontro. I  lavori aperti  dal portavoce provinciale del Forum Giuseppe Romancini.


PALERMO - “Giovanni Falcone non fu una figura calata dall'alto, ma fu un vero figlio di quest'isola, che giocò una partita sulla via difficile del cambiamento e del contrasto definitivo e vincente alla mafia. La sua opera ha suscitato nell'opinione pubblica un profondo richiamo di coscienza e una rinascita della speranza, avviando una nuova stagione in cui la lotta alla mafia ha tratto nuova linfa dall'universalità di sentimenti che il suo esempio e la sua testimonianza di vita hanno saputo suscitare in tutti i siciliani”.  Lo afferma il presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro, in occasione del 15° anniversario della strage di Capaci. In rappresentanza del governo regionale, l’assessore Agata Consoli, su delega del presidente, parteciperà alle manifestazioni di commemorazione.  "Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana."
 (J. F. Kennedy; citazione che anche Giovanni Falcone amava spesso riferire


PalermoRegione: medaglie d'oro a giornalista e militare ucciso. Il presidente Raffaele Lombardo ha conferito il riconoscimento ai familiari clicca e vedi intervista)

di Sebastiano Ville, primo caporal maggiore degli Alpini caduto in Afghanistan,

ed alla giornalista Elvira Terranova clicca e vedi intervista). La manifestazione ed assegnazione del riconoscimento si è tenuta, alle ore 10,00 nella Sala G.Alessi di Palazzo d'Orleans. "La Regione siciliana riconosce e celebra le virtù e il valore eroico, fino all'estremo sacrificio, dei figli della terra di Sicilia". Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo nel corso della cerimonia, svoltasi a Palazzo d'Orleans, di consegna della medaglia d'oro al valor civile alla giornalista dell' Adnkronos, Elvira Terranova ed alla memoria di Sebastiano Damiano Ville, originario di Lentini, primo caporal maggiore degli Alpini caduto in Afghanistan. Lombardo ha conferito il riconoscimento ai familiari del soldato di 27 anni, morto il 9 ottobre del 2010 in un agguato mentre era in missione in Afghanistan ed alla giornalista Elvira Terranova, che ha contribuito, nella notte tra il 7 e l' 8 maggio scorsi, a Lampedusa, al salvataggio di centinaia di profughi in viaggio dalla Libia in un barcone che si è incagliato fra gli scogli. La giornalista ha tratto in salvo un bambino nigeriano di 4 mesi, Sever in. "Intendiamo - ha sottolineato Lombardo - riconoscere il merito di servitori della Patria siciliani, come Sebastiano Ville, esempio a futura memoria di solidarietà, di senso dello Stato e di spirito di sacrificio, valori che da sempre hanno contraddistinto il popolo di Sicilia. Sebastiano Damiano Ville è uno dei migliori frutti della nostra terra, che, se pur caduto, non appassirà mai, e rinverdirà tra le future generazioni". "Alla giornalista Elvira Terranova - ha aggiunto il presidente della Regione - rinnoviamo la nostra stima e gratitudine per essere stata protagonista di solidarietà e coraggio a Lampedusa, frontiera d'Europa e teatro di disperazione e sconforto, dove i gesti, come quello di Elvira Terranova, rappresentano e costituiscono il fondamento per la costruzione di una Europa unita che volge la sua mano verso l'integrazione dei Paesi del bacino del Mediterraneo ed oltre. Il premio alla giornalista sottolinea simbolicamente l'impegno di tutte le forze dell'ordine che in quella notte di maggio hanno salvato centinaia di profughi, ed e' al tempo stesso la testimonianza del valore civile di tutti i cittadini di Lampedusa, che dimostrano giorno dopo, come la Sicilia sia una terra di accoglienza ed ospitalità ".


 


LAV : NON

 

 ABBANDONARLI


PALERMO -Salute Sicilia dimessa assessore Giovanna VOLO , governatore Renato SCHIFANI  designa  

Daniela Faraoni (ASCOLTA INTERVISTA) .

L'assessore regionale della Salute, Giovanna Volo, ha rassegnato di mattina le sue dimissioni dall'incarico per motivi personali. Il presidente della Regione, Renato Schifani, durante un incontro a Palazzo d'Orléans, l'ha ringraziata per il lavoro svolto e l'abnegazione dimostrata in questi primi 2 anni di legislatura. Il presidente ha designato Daniela Faraoni assessore alla Sanità che attualmente è direttore generale dell'Asp a Palermo.


PALERMO - Caro-voli Sicilia giunta regione ricorso ad Antitrust. Il governo aveva  già annunciato l'intenzione di denunciare il "cartello" tra Ita e Ryanair sulla rotta Palermo-Roma in quanto unici vettori a operare su quel percorso. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani (ASCOLTA INTERVISTA) dice : “La giunta regionale ha deliberato all'unanimità la mia proposta di dare incarico immediatamente a una struttura legale specializzata in ricorsi all'Antitrust, perché si possa valutare l'opportunità e poi immediatamente rivolgersi all'Autorità che vigila sulla concorrenza.  È un fatto inaccettabile, che una struttura pubblica come Ita abbia realizzato un'operazione di cartello con Ryanair per evitare che ci siano altri concorrenti che possano incidere sui prezzi, decidendo il rialzo delle tariffe, che arrivano fino a 700 euro. Questa è una situazione scandalosa che non può trovare accoglimento da parte delle istituzioni e che penalizza la popolazione siciliana. Noi siamo qui a tutelare i diritti dei nostri giovani e delle nostre famiglie”.


CATANIAImpresa igiene : Progitec in Sicilia crea opportunità lavorative. Il raggio d’azione dell’azienda Progitec  è il settore di igiene ambientale. L’azienda è divenuta eccellenza siciliana con 250 dipendenti. La Progitec è guidata da un  team giovane, perspicace e competente, che crescendo sempre più sta diventando leader nell’ambito della raccolta di rifiuti solidi urbani, della pulizia e sanificazione degli edifici e dei centri commerciali. Il presidente della Progitec Giuseppe Sarpi dichiara: “In Sicilia si può fare impresa e creare sviluppo ed opportunità lavorative, promuovendo nel territorio capacità e competenza offrendo lavoro e crescita economica e la nostra azienda sin dalla sua nascita dal 2009 ha registrato una significativa espansione operando in realtà diversificate con bacini di utenza compresi tra i 2000 e 3000 abitanti in diversi territori siculi e calabri con risultati importanti nel campo della raccolta differenziata. Stiamo cercando di crescere e ci dedichiamo al lavoro h 24 per sviluppare al meglio il nostro progetto dimostrando che nonostante la crisi, al sud si può e si deve fare impresa affermando, sicuramente, che si è più coraggiosi a restare piuttosto che partire in cerca di fortuna fuori dalla propria terra.  Gli aiuti dello Stato in questo settore sono pochi, l’unica possibilità per andare avanti per chi come noi svolge il nostro lavoro è riuscire ad assestare i comuni siciliani che vivono situazioni disastrose, perché non possono pagare mensilmente ed è un grave danno per chi come noi ha rapporti lavorativi continuativi con le Istituzioni comunali”.La  Progitec, azienda catanese con sede a Castel di Iudica, nonostante la crisi economica imperante nel settore e la situazione disastrosa in cui versano i comuni siciliani ed i pochi aiuti da parte dello Stato, riesce a sfatare il mito che in Sicilia non è possibile costruire realtà solide e competenti che possono tranquillamente concorrere con il nord Italia. I  territori di Viagrande e Giardini Naxos, si sono aggiunti da febbraio 2020, all’elenco di quelli già serviti dall’azienda etnea, ottenendo lodevoli e rapidi risultati nei comuni in cui è stata avviata la raccolta differenziata.


CALTANISSETTA  – Ippolito incontra Mantione : stigmatizzato ruolo AIPOSS. L’Assessore della famiglia, politiche sociali e lavoro Mariella IPPOLITO ha incontrato  i vertici AIPOSS  e la Presidente, Laura Mantione, dell’Associazione Italiana Professionisti Operatori Socio Sanitari. Mantione, durante l’incontro, ha evidenziato all’assessore Ippolito il percorso intrapreso dall’Associazione  nata per mettere in risalto sulla regione Sicilia l’ OSS. I partecipanti alla riunione hanno chiarito  che la figura OSS,  sia indispensabile per  sanità e privato, proprio per la formazione ed ha   ampia spendibilità professionale.  Laura  Mantione ha  affermato: “Un operatore socio sanitario oggi ha una formazione molto articolata che parte dall’empatia e dalla cura del paziente per arrivare anche ad essere il caregiver :  colui il quale si prende cura  e si riferisce naturalmente a tutti i familiari che assistono un loro congiunto ammalato e/o disabile. Importante sarebbe l'attivazione di un  servizio respiro che consente al familiare Assistente di avere brevi periodi in cui non provvede alle necessità del proprio congiunto non autosufficiente. Un incontro molto cospicuo e produttivo. Questa Associazione sta prendendo forza su tutta la regione Sicilia e oggi consta di un buon numero di associati che hanno creato una rete con i referenti su tutto il territorio. Una Associazione che ha mille iniziative e mille idee da mettere in campo”.


Caltanissetta – Operatori socio sanitari, OSS Sicilia: valorizzare ruolo operativo. La  promotrice dell’iniziativa è  Laura Mantione. Il Gruppo Noi Operatori Socio Sanitari di Sicilia è nato con l’intento di dare forza e vigore alla professione degli OSS. L’iniziativa è indirizzata anche quale stimolo sia per gli amministratori della Sanità che per  i politici dell’Assemblea Regionale Siciliana, rispettosi delle regole e della professionalità del lavoro di migliaia di professionisti disoccupati che devono lasciare la Sicilia.  Laura Mantione ha  avviato questa iniziativa e la delinea: ”è voluta nell’interesse di tutti gli Operatori Socio Sanitari della Sicilia, per mettere in risalto che la figura degli Operatori Socio Sanitari è di grande sostegno nella Sanità pubblica e privata  ed ha un ruolo fondamentale che ad oggi non è stato del tutto valorizzato come merita. A differenza dell’istituzione dell’OSS accolta in generale, come un punto di arrivo di una spesso disarticolata proliferazione di figure di supporto definite a livello, qualche volta, poco più che locale, la formazione complementare dell’OSS ha posto numerosi quesiti e dibattiti riproponendo questioni e quesiti mai risolti e differiti, come la soppressione dell’infermiere, figura che ha caratterizzato per decenni l’assistenza sanitaria di base nelle strutture ospedaliere e la declinazione dei modelli organizzativi ed operativi. Le attività dell’Operatore Socio Sanitario sono rivolte alla persona ed al suo ambiente di vita e di cura, sono volte a valorizzarne le capacità residue per rafforzarne l’autostima e l’autonomia nel rispetto del diritto di autodeterminazione, in coerenza con il progetto assistenziale definito dall’équipe del servizio. L’attività è caratterizzata da un approccio globale alle problematiche dell’assistito col quale mantiene un rapporto di vicinanza e di continuità che richiede specifiche competenze relazionali. Inoltre l’OSS, afferisce a diverse aree di intervento come: interventi di assistenza diretta alla persona, alla persona di specifico carattere sanitario, di relazione con l’assistito, la famiglia l’équipe di lavoro, interventi di igiene e confort, sicurezza sugli ambienti di vita, assistenziali e cura della persona ispirandosi a dei principi deontologici. Questa  figura in Sicilia non è valutata con coerenza professionale e deontologica come dovrebbe quindi, dice ancora, vogliamo assicurare ai nostri operatori e membri che lavorano in altre Regioni che Noi OSS di Sicilia ci siamo e vi sosteniamo. Un  gruppo Facebook è stato creato ed a oggi conta quasi mille Operatori Socio Sanitari “Noi OSS di Sicilia”.  La richiesta di nuove adesioni sta crescendo giornalmente grazie anche alla collaborazione di membri consiglieri Corrado SPINOCCIA di Enna,   Maria PANEBIANCO di Reggio Emilia, che  curano le pubbliche relazioni con la supervisione di Laura MANTIONE amministratrice. Laura MANTIONE conclude : “Suggerisco a tutti gli OSS della Sicilia di unirsi ed affiancarsi a noi con entusiasmo e tenacia, fieri di essere OSS”.


Catania - Sicurezza in Pronto Soccorso Cannizzaro, rete comunicazione tra ospedali e Polizia.  L’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino, il prefetto di Catania Maria Guia Federico, il sindaco Enzo Bianco, il questore Marcello Cardona intervengono alla presentazione del nuovo sistema. La  nuova rete di comunicazione tra gli ospedali e gli organi di polizia che sarà attivata nei Pronto Soccorso dell’area metropolitana di Catania è presentata giovedì 14 maggio, alle ore 11, nella sala convegni (edificio P) dell’ospedale Cannizzaro.  Si tratta di un progetto dell’Assessorato regionale della Salute volto a garantire maggiore sicurezza nei PS ospedalieri. I  direttori generali delle Aziende sanitarie, i direttori dei Pronto Soccorso cittadini e la responsabile della Centrale operativa 118 Catania-Ragusa-Siracusa sono presenti all’incontro.Nei PS si è registrata negli ultimi tempi una recrudescenza di episodi di aggressione e di violenza nei confronti del personale: il caso più recente, pochi giorni addietro, proprio nell’ospedale Cannizzaro, dove il direttore generale Angelo Pellicanò ha incontrato gli operatori aggrediti e avviato misure per una maggiore tutela.


Catania - Infermieri ricorso a Tribunale contro Policlinico V.Emanuele: stabilizzazione precari.  Il Sindacato CNI-FSI tramite i suoi legali Denise Maria Caruso ed Alessandro Pistorio, ha depositato al Tribunale Civile di Catania il ricorso per la “stabilizzazione del personale sanitario infermieristico precario” contro l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Vittorio Emanuele. Calogero Coniglio Coordinatore Regionale del Coordinamento Nazionale Infermieri afferma: “L’attuale instabilità politica non dà alcuna certezza economica ai lavoratori precari delle aziende sanitarie, pertanto si è reso necessario provvedere tramite vie legali. Ho già ricevuto moltissime richieste da parte di colleghi precari e, sono già stati predisposti altri ricorsi che riguardano i lavoratori di molte aziende ospedaliere siciliane. Questa è una delle tante battaglie che il CNI-FSI intende affrontare fino alla fine, offrendo una chance in più ai propri iscritti. L’azione legale si è resa necessaria per l’illegittimità del termine apposto al contratto che affonda le proprie radici nelle problematiche connesse al fenomeno del precariato.  Il blocco delle assunzioni, Circolare Assessoriale n.8514 del 21 novembre 2012, impone alle aziende sanitarie siciliane di non procedere alle assunzioni a tempo indeterminato per la copertura di posti vacanti, prima di aver definito le procedure di ricollocazione delle eventuali eccedenze. Circolare che costituisce, di fatto, un blocco per tutte le procedure concorsuali e la mobilità che, con tanta fatica, erano state chieste e ottenute in parecchie amministrazioni dell’Isola. Inoltre non sembra che le pubbliche amministrazioni abbiano offerto valide alternative. Questa è la seconda azione giudiziaria che il Sindacato attua a difesa dei suoi iscritti. Ricordiamo che Calogero Coniglio, tramite i suoi avvocati, pochi mesi fa ha presentato al tribunale Civile di Catania il ricorso per il riconoscimento del tempo delle consegne/cambio divisa come orario di lavoro a tutti gli effetti, con conseguente calcolo in busta paga. I ricorsi già depositati a favore di decine di dipendenti derivano dalle molteplici istanze avanzate dai lavoratori, i quali hanno assunto piena consapevolezza dei propri diritti che sempre più  spesso non sono garantiti come per legge, invece, dovrebbero essere”.  Calogero Coniglio.


CataniaSac, Liotta commissario Provincia chiede convocazione urgente, contrasto  ipotesi  declassamento  aeroporto. Con oltre sei milioni di traffico passeggeri registrati nel 2012, lo scalo aereo di Catania-Fontanarossa rischia di subire un declassamento a causa di discutibili direttive europee. Un’ipotesi che farebbe scivolare al sedicesimo posto per importanza l’aerostazione di Catania a fronte della sesta posizione attualmente occupata. Il commissario straordinario della Provincia di Catania,  Antonella Liotta, rappresentante dell’Ente che detiene una quota di capitale per la gestione dell’aeroporto,  nell’interesse della comunità ha chiesto al presidente della S.A.C. la convocazione urgente di un’assemblea per esaminare l’attuale situazione e per avviare eventuali iniziative costruttive di contrasto circa la decisione del nuovo Piano nazionale per gli aeroporti. Il commissario della Provincia, Antonella Liotta ha affermato : “Esprimo forte disappunto circa l’atto d’indirizzo per la definizione del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale indicato dal Governo che declassa e penalizza lo scalo di Catania. Non possiamo svendere l’aeroporto di Fontanarossa con il suo volume d’affari che notoriamente soddisfa utenti e mercati di tutta l’area centro-orientale dell’Isola. Certamente la posizione strategica nell’area del Mediterraneo e i flussi crescenti del traffico da Catania verso Roma Fiumicino e Milano Malpensa e viceversa (fonte Istat), rendono l’aeroporto di Fontanarossa appetibile ad eventuali gestioni “privatizzate” che potrebbero essere rappresentate anche da società internazionali. L’innesto di gestioni estranee al territorio potrebbe, inoltre, apportare un ulteriore danno alla maestranze locali e all’indotto del circuito. Ma sarebbe ancora più tragico per il rilancio dell’economia etnea l’esclusione dal “Core network” che permetterebbe, invece, interventi prioritari d’investimenti”.


Palermo  - Asi sostituiti da Irsap: nominati commissari. La giunta di governo, presieduta da Raffaele Lombardo, ha nominato i commissari straordinari con poteri di liquidazione di dieci Consorzi Asi della Sicilia. Il provvedimento, su proposta dell'assessore regionale alle Attività produttive Marco Venturi, prevede che i commissari restino in carica per sei mesi. Dovranno gestire l'ordinaria e la straordinaria amministrazione e contestualmente dovranno anche porre in liquidazione i Consorzi. Al termine del mandato i beni, attivi e passivi, confluiranno nell'Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive, Irsap, così come previsto dalla legge approvata a dicembre dall'Assemblea Regionale Siciliana. Le qualifiche dei commissari straordinari designati: Consorzio ASI di Agrigento: Alfonso Cicero (dirigente Regione siciliana ed attuale presidente del Consorzio ASI di Caltanissetta); Consorzio Asi del Calatino: Giuseppe Greco (attuale presidente del Consorzio ASI del Calatino); Consorzio ASI di Caltanissetta: Alfonso Cicero (dirigente Regione siciliana ed attuale Presidente del Consorzio ASI di Caltanissetta); Consorzio ASI di Catania: Giovanni Spampinato (dirigente Regione siciliana); Consorzio ASI di Enna: Alfonso Cicero (dirigente Regione siciliana ed attuale presidente del Consorzio ASI di Caltanissetta); Consorzio ASI di Gela: Giuseppe Pisanu (attuale presidente Consorzio ASI di Gela); Consorzio ASI di Messina: Salvatore Lamacchia (dirigente Regione siciliana); Consorzio ASI di Palermo: Pietro Sciortino (dirigente Regione siciliana); Consorzio ASI di Siracusa: Salvatore Pirrone (dirigente Regione siciliana); Consorzio ASI di Trapani: Gaspare Noto (dirigene Regione siciliana). Resta da nominare il Commissario del Consorzio Asi di Ragusa. "Da questo momento i consorzi Asi fanno parte del passato e l'Irsap inizia i suoi primi, veri, passi". Lo dice l'assessore regionale per le attività produttive Marco Venturi commentando la nomina dei commissari liquidatori da parte della giunta di governo. "La riforma - continua Venturi - in questo modo prende corpo e sono convinto che finalmente si potrà attuare una vera politica di sviluppo in favore del tessuto produttivo siciliano, fatto soprattutto di piccole e medie imprese. l'Irsap infatti riuscirà ad attrarre investimenti inducendo anche lo spostamento di aziende dal Nord Italia in Sicilia grazie anche al varo di vere aree a burocrazia zero per cui ci sarà un sistema snello in grado di dare risposte all'insediamento delle imprese anche con procedure accelerate e semplificate di approvazione degli strumenti urbanistici nelle aree produttive"."Non dimenticando infine che la legge che manda in pensione i consorzi Asi - conclude Venturi - e' anche una riforma che da un lato taglia circa ottocento posti di sottogoverno, producendo un risparmio di circa 4 milioni annui per le casse della Regione".


Roma - SPiR : blocchi è emergenza in Sicilia. Malgrado le carenze organiche che oramai attanagliano le forze dell’ordine di tutta Italia, in questo momento di alta tensione sociale , senza risparmiarsi un attimo, gli Uomini e le Donne della Polizia di Stato congiuntamente ai colleghi dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza stanno facendo fronte ad una vera e propria emerga ordine pubblico. Riteniamo alcune dichiarazioni stampa , aldilà della fondatezza o meno, poco opportune che rischiano esclusivamente di innescare una miccia e far esplodere quella che è oramai una vera e propria polveriere. In questi particolari momenti occorre equilibrio e buon senso cercando di non generalizzare o minimizzare un problema ma bensì affrontarlo e nei limiti della fattibilità risolverlo. Esprimiamo solidarietà e preoccupazione nei confronti dei nostri colleghi Siciliani oramai impegnanti ininterrottamente da quattro giorni al mantenimento dell’ordine e la sicurezza pubblica in una terra già difficile. Centinaia di uomini impegnati nei numerosi presidi realizzati dai manifestanti che vede impegnati tutte le province siciliane. Invitiamo i comitati interessati allo stato di agitazione ad essere particolarmente sensibili collaborando con le forze dell’ordine permettendo che alcuni generi di prima necessità giungano a destinazione evitando, così, di causare indirettamente e quindi involontariamente delle innocenti vittime.


Funerali per i 4 alpini italiani uccisi nell'attacco dai talebani afghani

Francofonte - Il feretro di Sebastiano Ville , sotto una pioggia battente, che non ha fatto allontanare le diverse migliaia di amici  e conoscenti, avvolto nel Tricolore, dopo la cerimonia, è stato condotto a spalla da 6 alpini per via Roma. La bara poi è stata presa in consegna da amici di Ville, che indossavano tutti magliette nere con la sua foto e la scritta “Damiano(come veniva chiamato da amici Sebastiano), non ti dimenticheremo”. Il vescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo, nell'omelia dei funerali privati a Sebastiano Ville, per gli amici Damiano, uno dei quattro alpini morti in un agguato in Afghanistan ha affermato: "Damiano è morto per un ideale importante: aiutare altri popoli a conquistare la democrazia e la libertà, il suo sacrificio di persona perbene e di cristiano non sarà vano".  Il corteo è sfilato fino al cimitero tra due ali di folla, accompagnato da lunghi e commossi applausi. La messa è stata celebrata in piazza Garibaldi nel suo paese d'origine, sotto una pioggia battente che non ha fatto allontanare le diverse migliaia di persone che hanno partecipato alle esequie.


Palermo Giunta regionale approva soppressione province, 31 maggio 2013. La giunta regionale riunita il 17 ottobre pomeriggio a palazzo d'Orleans e presieduta da Raffaele Lombardo, ha approvato il disegno di legge sul decentramento delle funzioni ai Comuni, con la contestuale riforma dei liberi consorzi comunali, presentato dall'assessore per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici . Le finalità che il ddl persegue sono molteplici, tutte comunque strettamente connesse al miglioramento della qualità dei servizi pubblici erogati dagli enti locali e al contenimento dei relativi costi del cittadino. In attuazione dell'articolo 15 dello Statuto siciliano è prevista, dal 31 maggio 2013, la soppressione delle Province regionali. Al loro posto sorgeranno i liberi Consorzi comunali. La Regione, inoltre, trasferirà, agli enti locali, funzioni in importanti settori quali le attività produttive, il commercio e l'artigianato, la famiglia e le politiche sociali, la formazione professionale, i lavori pubblici e le infrastrutture, i beni culturali e l'ambiente, i trasporti, il turismo, lo sport e lo spettacolo, la gestione integrata dei rifiuti e la gestione integrata del servizio idrico. Gli organi dei liberi consorzi comunali, formati da almeno 10 comuni e 250mila abitanti sono: l'assemblea (composta da tutti i sindaci dei Comuni che costituiscono il Consorzio), il presidente (eletto da tutti i consiglieri comunali facenti parte del Consorzio) e la giunta (nominata dal presidente tra i componenti dell'assemblea o dei consigli comunali e formata da un minimo di 4 a un massimo di 8 componenti in base alla popolazione).Nel disegno di legge sono state inserite anche norme di contenimento della spesa in tema di composizione dei consigli e delle giunte dei Comuni. Dalle prossime elezioni, nei comuni con più di 500mila abitanti i consiglieri saranno 40 e gli assessori 8; tra 250 e 500mila 35 consiglieri e 7 assessori; tra 100 e 250mila 30 e 6; tra 30 e 100mila 25 e 5; tra 10 e 30mila 15 e 4; tra 3 e 10mila 12 e 3; meno di 3mila abitanti 9 e 2. Tagli anche alla composizione delle giunte provinciali che, sino alla cessazione, dovranno essere composte da un numero di assessori che non deve essere superiore al 20% dei componenti i consigli provinciali. I Comuni con meno di 5mila abitanti dovranno procedere, pena la diminuzione dei trasferimenti annuali, all'accorpamento di funzioni e servizi. Abolita l'indennità del commissario ad acta che si insedierà negli enti locali per svolgere l'attività sostitutiva. Previsto, infine, un solo revisore anche nei Comuni fino a 15 mila abitanti (il precedente limite era di 5mila).La giunta, su proposta dell'assessore Marco Venturi ha nominato dirigente generale ad interim del dipartimento Attività produttive, Rosolino Greco, attuale dirigente generale del dipartimento Famiglia e politiche sociali. E' stato inoltre autorizzato, su proposta dell'assessore della Famiglia Andrea Piraino, il cofinanziamento di 1,473 milioni nell'ambito dell'Accordo di programma quadro "Giovani protagonisti di se' e del territorio", in fase di definizione con il ministero della Gioventù. Alla Sicilia sono già stati destinati 3,439 milioni su un budget totale a livello nazionale di 37,421 milioni. Su proposta dell'assessore Elio D'Antrassi è stato approvato, infine, lo schema della convenzione che la Regione siciliana dovrà sottoscrivere con il ministero dello Sviluppo economico per la realizzazione, nell'ambito del Piano di sviluppo rurale 2007/2013, di infrastrutture a banda larga nelle zone rurali.


Regione apre  in province 9 sportelli “antiracket

PALERMO - “Informazioni, solidarietà, assistenza e consulenza 24 ore su 24: attraverso i nove sportelli l’amministrazione regionale sarà vicina ai cittadini e agli imprenditori per sconfiggere il racket delle estorsioni e dell’usura. Gli sportelli, infatti, offriranno i loro servizi a chi ha già deciso di denunciare estortori e usurai e a chi ha bisogno di essere seguito nella delicata fase di accettazione prima, e di denuncia del problema,  dopo”.Lo ha dichiarato l’assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, Francesco Scoma, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto “Azioni di sistema per lo sviluppo della legalità”: un intervento finanziato con risorse europee (1.600.000€; misura 3.21 del Por 2000-2006), che prevede, appunto, l’apertura di nove sportelli (uno per ogni capoluogo di provincia), antiracket e antiusura e anche la formazione di 210 operatori delle Forze dell’ordine. Presenti alla conferenza stampa anche il questore di Palermo, Alessandro Marangoni, il questore di Catania, Michele Capomacchina, il vice prefetto di Palermo con delega su usura e racket, Mariella Pedone, e il professore Giuseppe Vecchio, in rappresentanza dell’Università di Catania. “Il mio impegno e quello del governo  - ha detto Scoma - è quello di fare proseguire questa iniziativa anche l’anno venturo, stanziando le somme adeguate. Il momento è più che mai propizio, le forze dell’ordine quotidianamente sono impegnate per sconfiggere il racket e anche la Regione ha il dovere di fare sentire la propria presenza al fianco dei cittadini coraggiosi che decidono di dire basta all’usura e alle estorsioni”. Il progetto è stato realizzato dall’Università degli Studi di Catania in collaborazione con “C&B”, le onlus-coop “La città del sole” di Catania e “Fenice” di Palermo. Tra gli obiettivi del progetto anche il coinvolgimento di tutte le prefetture e delle forze dell’ordine (polizia di stato, arma dei carabinieri, guardia di finanza e polizie municipali), che operano in Sicilia. “E’ importante la sinergia tra le istituzioni, le associazioni di categoria e le forze dell’ordine – ha detto il questore di Palermo Alessandro Marangoni – e questo progetto è un altro passo importante per liberare la Sicilia dall’oppressione della malavita organizzata”. “Abbiamo accettato con entusiasmo di collaborare con l’università di Catania per realizzare questo progetto – ha detto il questore di Catania, Michele Capomacchia - Ci crediamo fortemente e siamo convinti che anche il coinvolgimento della Regione sia decisivo in momento in cui gli arresti si susseguono e sempre più cittadini decidono di non subire più l’imposizione del pizzo”. Ecco in dettaglio l’elenco degli sportelli antiracket e antiusura (con indirizzo, orari di apertura e numeri di telefono): CATANIA: via V.Emanuele II n.8; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h). PALERMO: via Della Libertà 197; 9-13, 15.30-18.30; cell. 333.9787396 (attivo 24h),  tel. 091.305978 - fax 091.7303171; in collaborazione con “Associazione Antiracket Libero Futuro”. SIRACUSA: via Ticino 8; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h). TRAPANI: via G. Marconi 345; 9-14, 14-19; cell. 333.7411275 (attivo 24h); in collaborazione con “Associazione Antiracket Libero Futuro”. AGRIGENTO: via Empedocle 159; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3665200442 (attivo 24h); in collaborazione con “Associazione Antiracket Libero Futuro”. RAGUSA: via Paolo Borsellino 22/24; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h). ENNA: via Trieste 41; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 328.5784901 (attivo 24h). GELA (CL): via E. Romagnoli 78; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3285784901.  MESSINA: Via T. Cannizzaro 168; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3285784901.


Palermo - Città metropolitana Catania assorbe Gela, Piazza Armerina e Niscemi. Le deliberazioni adottate dalla giunta regionale sono anche per lenomine Collegi revisori  Asp e IACP e piogge alluvionali verificatosi nel territorio della provincia di Catania dal 31 ottobre 2015. La giunta si è riunita  a Palazzo d'Orleans ed ha approvato le seguenti deliberazioni: il ddl relativo alle variazioni territoriali dei comuni di Gela, Piazza Armerina e Niscemi che passano dalla provincia di Caltanissetta e dalla provincia di Enna alla città metropolitana di Catania;approvata la variazione territoriale anche per il comune di Licodia Eubea che passa alla città metropolitana di Ragusa; approvato il piano per la tutela dei rischi derivanti dall'amianto; nominati i direttori di quattro dipartimenti: dipartimento tecnico – Vincenzo Palizzolo; lavoro – Antonella Bullara; famiglia – Mario Candore; autonomie locali – Giuseppe Morale. Approvati inoltre i seguenti provvedimenti: Legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 – Trattenimento in servizio del Dirigente generale Ing. Agnese Maurizio; nomine Collegi dei revisori di Asp e IACP; linee guida per la riorganizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore e la costituzione degli Istituti tecnici superiori – Cofinanziamento regionale articolo 88, comma 2, legge regionale 27 marzo 2002, n. 2; proposta integrativa di declaratoria del carattere di eccezionalità dell'evento avverso piogge alluvionali verificatesi nel territorio della provincia di Palermo dall'1 gennaio 2015 al 30 aprile 2015 – Deliberazione della Giunta regionale n. 167 del 3 luglio 2015; proposta integrativa di declaratoria del carattere di eccezionalità dell'evento avverso piogge alluvionali verificatosi nel territorio della provincia di Catania dal 31 ottobre 2015 al 2 novembre 2015. Deliberazione della Giunta regionale n. 25 del 29 gennaio 2016; approvazione del Regolamento recante norme di attuazione dell’art. 2, commi 2 bis e 2 ter della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10 come modificati dalla legge regionale 5 aprile 2011, n. 5, per l’individuazione dei termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza del Dipartimento regionale tecnico dell'Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità, del Dipartimento regionale della programmazione della Presidenza della Regione, della Segreteria Generale della Presidenza della Regione; Linee guida per la realizzazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale dell'istruzione per adulti;deliberazioni della Giunta regionale n. 208 del 14 settembre 2015, n. 210 del 14 settembre 2015 e n. 211 del 14 settembre 2015 tutte concernenti aggiornamenti di P.A.I. – Proposta di errata corrige; aggiornamento del Piano Stralcio di Bacino per l'Assetto Idrogeologico (P.A.I.) del Bacino Idrografico del Fiume Eleuterio (037) ed Area compresa tra i Bacini del Fiume Eleuterio e del Fiume Oreto (038), relativo al territorio comunale di Misilmeri (PA) - Conferenza programmatica del 5 novembre 2015.


Roma - Lo Stato Maggiore della Difesa ha reso noto che l'arrivo in Italia delle salme dei 4 militari caduti in Afghanistan è previsto per  lunedì 11 ottobre, alle ore 09.00, presso l'aeroporto di Ciampino. I talebani afghani hanno rivendicato l'attacco in cui sono morti i 4 alpini italiani contro il convoglio logistico nel distretto di Gulistan, nella provincia afghana meridionale di Farah.  Le 4 vittime : Sebastiano Ville  27 anni, nato a Lentini ed originario di Francofonte, caporalmaggiore Marco Pedone 23 anni,  di Patu', (Lecce); caporalmaggiore Gianmarco Manca , 32 anni, di Alghero (Sassari); Francesco Vannozzi  26 anni, di Pisa. Il ferito è Luca Cornacchia 31 anni, di Pescina (L'Aquila). I talebani, per bocca del portavoce Qari Muhammad Yousaf, hanno detto che nell'attacco ''dieci veicoli del convoglio sono stati distrutti con la morte di tutti i soldati che si trovavano a bordo'', hanno poi confermato la paternità dell’azione nel loro sito ufficiale Internet. Una camera ardente è stata allestita presso la sala “Folgore” del Regional Command West di Herat, il quartier generale dei militari italiani in Afghanistan, per rendere l'ultimo saluto ai 4 alpini uccisi, sabato 9 ottobre, nell'imboscata in provincia di Farah. Le esequie si svolgono a partire dalle ore 13 locali, con l'apertura della camera ardente, seguita alle 16 dalla messa funebre celebrata dal cappellano militare di Camp Arena, la sede del comando del contingente italiano.

L’imboscata: i militari si trovavano a bordo di un blindato Lince che con altri mezzi del contingente italiano, scortava un convoglio di camion civili. Stavano viaggiando nel distretto del Gulistan, uno dei tre della provincia di Farah di cui i militari italiani hanno assunto di recente la responsabilità. Numerosi insorti hanno cominciato a far fuoco, gli alpini hanno risposto e, durante la battaglia, il Lince è saltato su un ordigno ad elevatissimo potenziale. Lo scontro a fuoco è proseguito anche dopo l'esplosione fino a quando i militari italiani sono riusciti a mettere in fuga gli aggressori, che si erano impossessati dei camion civili. Per i quattro alpini non c'é stato niente da fare, il militare ferito è stato trasferito in elicottero nell'ospedale militare da campo Usa di Delaram, dove si trova tutt'ora in attesa di essere trasferito. Sulla dinamica dell'attentato sono ancora in corso accertamenti.