CATANIA
- USB VIGILI FUOCO SICILIA: BARBAGALLO SCIOPERO PER
CARENZE STRUTTURALI, MEZZI, RISORSE E SICUREZZA SANITARIA.
Il rappresentante regionale dei Vigili del Fuoco afferma che
gli operatori sono stanchi degli elogi e dei riconoscimenti
ma senza reale aderenza alle esigenze operative. La
manifestazione di protesta è fissata per il 7 maggio, dalle
ore 9:00, alle ore 14:00.
Coordinatore Regionale Usb Vigili del Fuoco Sicilia ha messo
in chiaro quali siamo i problemi del comparto per la tutela
della salute dei Vigili del Fuoco. Barbagallo afferma : “Il
sindacato USB chiedemaggiore tutela test sierologici e
tamponi in maniera costante, poiché niente è stato fatto.
Riprendere ad assumere con attuazione convenzioni boschive,
già c’è ritardo per pagamenti boschivi 2018/19, terremoto ed
altri arretrati. Parmetri INAIL arrivano in costante
ritardo ed i magazzini sono vuoti senza riclassificazione
sedi di servizio formazione. Il Covid 19 è l’ennesima
emergenza che ci vede in prima linea. È stato grosso il
sacrificio anche per la perdita di 4 vite umane. Noi siamo
stanchi delle pacche sulle spalle, vogliamo un contratto
vero e tutela alla nostra salute”.
CALTANISSETTA
- Ennio Bonfanti Presidente
WWF Sicilia : “PREVENZIONE ED INCENDI ORDINANZE DEI SINDACI?
UN BLUFF”.
Il massimo esponente WWF Bonfanti ha stigmatizzato la
situazione nell’Isola sulla sicurezza e prevenzione incendi.Bonfanti ha affermato
INTERVISTA)
: “Il 15 ottobre è terminata ufficialmente la campagna
antincendio in Sicilia con la fine del periodo di "massimo
rischio incendi" iniziato il 15 giugno. In questo arco
temporale tutti i Sindaci hanno emanato delle apposite
ordinanze per la prevenzione dei fuochi e la lotta agli
incendi di interfaccia. Dura presa di posizione del WWF:
nessuno ha rispettato e fatto rispettare queste ordinanze,
sono dei provvedimenti bluff che non vengono applicati!” Il
video-denuncia del Presidente di WWF Sicilia Centrale OdV,
Ennio Bonfanti chiarisce in modo esaustivo la situazione
sicurezza e prevenzione nell’Isola puntando sulle
distrazioni dei responsabili.
CATANIA
- Minacce a Ruggero Razzaassessore regionale
Sanità solidarietà dei siciliani. Le minacce di
morte scritte a
mano su un foglio inviato
all’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza
all’assessorato a Palermo :“Assessore
ci auguriamo di vero cuore che non prenda alla leggera
questo scritto, altrimenti l’aspetta una bella bara,
peccato perchè lei è molto giovane. Ma vivere sta solo a
lei...”. Queste alcune frasi della lettera intimidatoria
che è stata recapitata a Palermo presso la sede
dell’assessorato in Piazza Ziino. Il testo, farebbe
riferimento al pronto soccorso dell’ospedale Trigona di
Noto, nel Siracusano, secondo cui sarebbe stato avviato un
processo di distruzione. Il sindaco di Avola, Luca
Cannata, dopo la notizia della lettera intimidatoria
recapitata all’assessore regionale alla Salute Razza ha
inviato un documento di solitarietà :“Massima solidarietà e
vicinanza all'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza,
vittima di un atto intimidatorio vergognoso. Purtroppo so
cosa vuol dire ricevere lettere di questo genere, essendo
stato io stesso destinatario di minacce e ho più volte
denunciato animi esasperati sulla vicenda degli ospedali di
Avola e Noto. La scorsa estate tra l’altro fu anche
segnalato il tentativo di sabotaggio che permette il
passaggio dell'acqua dall'acquedotto comunale all'ospedale
Di Maria". Il
segretario regionale della Lega,
Stefano Candianisottolinea :”Una notizia che
ci dispiace molto apprendere. Confidiamo che le autorità
preposte giungano rapidamente a individuare e fermare chi si
è reso responsabile di questo grave atto”. Carmelo Urzì
e Raffaele Lanteri segretari regionali
rispettivamente delle federazioni Ugl sanità e medici:
"Gesto vile e di gravità inaudita contro un amministratore
la cui unica colpa è fare il proprio dovere"La
solidarietà è anche di Cgil, Cisl, Uil e Ugl Catania che ha
sottoscritto un documento congiunto.I segretari
territoriali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Catania, insieme ai
segretari delle federazioni etnee Fp Cgil, Cgil medici, Cisl
Fp, Cisl medici, Uil Fpl, Ugl sanità e Ugl medici Giacomo
Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e
Giovanni Musumeci, con Salvatore Cubito,
Armando Coco, Massimo De Natale, Stefano
Passarello, Carmelo Urzì e Aurelio Guglielmino
affermano :"Ferma
condanna per l'accaduto, ci stringiamo attorno
all'istituzione ed alla persona al quale riconosciamo
impegno. A nome delle nostre segreterie confederali e
provinciali esprimiamo la piena solidarietà al componente
del Governo regionale, condannando il vile atto subito nella
certezza che gli inquirenti facciano presto piena luce.
Aldilà del legittimo sentimento di rispettosa critica che
ogni cittadino è libero di esternare, ma anche delle
posizioni divergenti che si possono assumere sulle tematiche
oggetto del dibattito quotidiano, riteniamo fondamentale
stringerci attorno all'istituzione ed alla persona che,
peraltro, sta operando con dedizione costante in un contesto
non di certo semplice come quello che stiamo vivendo. Come
sindacato dei lavoratori non possiamo che sostenere ed
incoraggiare l'impegno di quei siciliani, come l'assessore
Razza, che cercano giornalmente di operare in un settore
difficile come quello della sanità." Ruggero Razza ha
la nostra piena solidarietà con invito a continuare senza
condizionamento la sua opera.
CATANIA – Coronavirus, Misericordie a Protezione Civile donati 90 sdoppiatori
a Y per intubare 2 pazienti con 1 solo ventilatore in
terapie intensive. Alfredo Distefano presidente del Comitato provinciale
delle Misericordie di Catania e Governatore della
Misericordia pedarese ha consegnato alla Protezione Civile i
90 dispositivi ideati ad hoc per far fronte alla carenza di
respiratori. Misericordie del Comitato provinciale di
Catania e makers catanesi si sono uniti per far fronte alle
emergenze sanitarie da Coronavirus. La Misericordia di
Pedara, ieri ha proceduto alla consegna al Dipartimento
della Protezione Civile della Regione Siciliana, dei 90
“sdoppiatori a Y” che saranno impiegati nelle terapie
intensive siciliane. I dispositivi sono stati ideati ad hoc
per far fronte alla carenza di respiratori, e permettono ai
medici rianimatori di collegare in contemporanea 2 pazienti
intubati, attraverso 1 solo ventilatore polmonare. 8
artigiani digitali, nella provincia etnea, hanno risposto
alla chiamata lanciata dal Dipartimento di Ingegneria
dell’Università di Messina – insieme a FabLab Messina e Air
Factories ed hanno stampato gli utilissimi adattatori,
attraverso le proprie stampanti 3D. Elettra Cicardello
oltre ad essere una volontaria della Misericordia di Pedara
nella vita è una designer d’interni ed ha fatto da collante
tra coloro i quali hanno aderito all’iniziativa. Elettra Cicardello
ha detto: “In questo momento così delicato e di bisogno
ho voluto mostrare la mia sensibilità ai problemi sanitari
creati da questo virus, iniziando a produrre sin da subito
con la stampante 3D gli “sdoppiatori a Y” insieme ad altri
makers siciliani. Nella giornata di ieri, ho contattato gli
altri catanesi che avevano aderito all’iniziativa, così da
poter raccogliere questi prodotti tramite la Misericordia e
consegnarli alla Regione”.La Misericordia di Pedara ha
fatto da tramite tra “artigiani digitali” e istituzioni.
Alfredo Distefano presidente del Comitato provinciale
delle Misericordie di Catania e Governatore della
Misericordia pedarese ha detto : (vedi
intervento)“Ho accolto di buon grado l’iniziativa, portata avanti sul
territorio da diversi maker e dalla nostra volontaria
Elettra. Come Misericordia siamo stati anello di
congiunzione istituzionale tra questi artigiani 3.0 e il
DRPC, così da far giungere i dispositivi prodotti ai
nosocomi siciliani”.
ROMA
- Coronavirus :Scuole
ed atenei chiusi fino al 15 marzo,
2.706 sono i positivi. L'attività
didattica nelle scuole e nelle università sarà sospesa dal 5
al 15 marzo 2020 in tutta Italia. Lo ha annunciato in una
conferenza stampa a Palazzo Chigi il ministro
dell'Istruzione, Lucia Azzolina. "Mi
impegno che il servizio pubblico essenziale seppure a
distanza venga fornito a tutti gli studenti" ha aggiunto il
ministro. La
decisione, come ha spiegato il presidente del Consiglio
Giuseppe Conte durante la conferenza stampa, è stata presa
in via prudenziale considerato l'evolversi della situazione
epidemiologica, dopo un'attenta valutazione del Comitato
tecnico scientifico. Presso la
sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i
lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il
coordinamento degli interventi delle componenti e delle
strutture operative del Servizio Nazionale della protezione
civile. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo
alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al
momento 2.706 persone risultano positive al virus. Ad oggi,
in Italia sono stati 3.089 i casi totali. Nel dettaglio: i
casi attualmente positivi sono in Lombardia sono 1.497, 516
in Emilia-Romagna, 345 in Veneto, 82 in Piemonte, 80 nelle
Marche, 31 in Campania, 21 in Liguria, 37 in Toscana, 27 nel
Lazio, 18 in Friuli Venezia Giulia, 16 in Sicilia, 7 in
Puglia e 7 in Abruzzo, 5 nella Provincia autonoma di Trento,
3 in Molise, 9 in Umbria, 1 nella Provincia autonoma di
Bolzano, 1 in Calabria, 2 in Sardegna e 1 in Basilicata. Sono
276 le persone guarite. I deceduti sono 107, questo numero,
però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto
Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del
decesso.
CATANIA
–
SIUT, IX congresso nazionale urologia ai Benedettini.L’importante appuntamentosi svolge a Catania,
dal 14 al 16 novembre, nell’ex Monastero dei Benedettini, in
piazza Dante, 30. Il IX Congresso nazionale SIUT, è
organizzato dalla Società Italiana Urologia
Territoriale, intervervengono i migliori specialisti
nazionali ed alcuni relatori provenienti dall’estero. 350
circa sono gli urologi specialisti sul territorio
convenzionati con le Asp. Gli specialisti garantiscono,
mediamente, ognuno circa 5.000 prestazioni l’anno,
costituendo un importante “filtro” tra i medici generici ed
ospedali. Il
Congresso SIUT si apre giovedì 14 novembre, alle ore 12,00
nell’Aula magna del Dipartimento di Scienze umanistiche
dell’Università di Catania, piazza Dante, 32, alle ore 19 è
previsto il saluto delle autorità.
Il Congresso è accreditato presso l’Agenas che riconosce 6
crediti formativi ai partecipanti. Francesco Seminara
presidente del Congresso e Gaetano Messina spiegano :
“Siamo convinti che sia necessario sottoporre all’attenzione
degli operatori e degli amministratori pubblici la necessità
di riportare la sanità al centro del territorio,
riequilibrando la tendenza alla eccessiva ospedalizzazione,
con tutte le conseguenze negative che è facile immaginare.
Siamo soddisfatti per avere organizzato a Catania questo IX
Congresso, al quale partecipano in veste di relatori i
migliori esperti della materia in grado di garantire una
grande valenza scientifica. L’osservato speciale di questo
incontro sarà la prostata e le varie patologie, a quelle
lievi a quelle più gravi, che possono provocare conseguenze
significative sulla salute e sulla qualità della vita del
paziente che ne è affetto. Le diagnosi precoci, i corretti
stili di vita, una sana alimentazione – come quella
mediterranea che resta un esempio, con largo consumo di
olio, verdure, frutta, cereali – per contrastare i radicali
liberi – consentono di ridurre la gravità e l’incidenza e di
diminuire i costi sociali e sanitari”.
CATANIA
–Donna 57enne
morta a Cannizzaro per emorragia cerebrale dona organi. I medici catanesi hanno realizzato il
secondo prelievo multiorgano in quindici giorni all’Ospedale Cannizzaro
di Catania. La prima donazione era stata lo scorso 2 aprile
al Cannizzaro. una donna 57enne
residente a Canicattì era stata trasferita, domenica scorsa
al Cannizzaro, dopo un primo ricovero nell’ospedale della
sua città, ed è deceduta per emorragia cerebrale spontanea
in Rianimazione.
L’osservazione
si è conclusa ieri, attorno alle ore 14, quando, grazie al
consenso alla donazione di organi e tessuti espresso dai
familiari, si è attivata la procedura in raccordo funzionale
con il Centro Regionale Trapianti e, per il tramite di
questo, con il Centro Nazionale Trapianti. L’intervento,
cominciato all’una circa di questa notte, si è concluso
attorno alle 7, con il prelievo di reni, fegato e cornee da
parte di un’équipe dell’Ismett di Palermo. Il rene sinistro
ha avuto come destinazione Bologna, il destro Catania,
mentre il fegato è andato a Palermo, così come le cornee
(alla Banca degli occhi). Il Direttore Generale dott.
Salvatore Giuffrida ha affermato: “A distanza
di appena due settimane dal precedente, che era stato il
primo del 2019, nell’Azienda Cannizzaro si esegue un altro
prelievo multi organo: è un elemento positivo rispetto
all’andamento della donazione di organi e un segnale di
fiducia verso la nostra struttura e la sanità siciliana. Un
ringraziamento va ai familiari che hanno espresso il
consenso alla donazione e un plauso a tutto il personale che
si adopera instancabilmente”.
Catania
- Dentisti: prevenire
sempre è meglio che curare.
Prevenzione orale, indicazioni del dott.
Alberto Quartarone(clicca ed ascolta l’intervista)
resp.
chirurgia-Implantologia Catania MED. I consigli del dentista durante il
periodo estivo sono sempre utili per evitare spiacevoli disguidi che possono
rovinare le ferie estive. Un fastidioso mal di denti potrebbe essere la
causa della fine ferie in anticipo, ed è per questo motivo che i medici
dentisti consigliano prevenzione e controlli. I consigli dei medici dentisti
sono univoci per quanto riguarda la linea delle prevenzione che deve essere
adottata per gli adulti, ma anche per i più piccoli che potrebbero essere
colpiti da fastidiosi mal di denti. Il dott.
Alberto Quartarone (clicca ed ascolta l’intervista)
resp.
chirurgia-Implantologia MED Catania in viale Artale Alagona, è chiaro sulle
misure preventive da seguire sia durante le incipienti ferie estive che
durante tutto l’anno solare: “Prevenire sempre è meglio che curare”.
Catania
– Caritas Diocesana: pranzo ferragosto,
attivi tutti servizi anche agosto.
I volontari della Caritas Diocesana di Catania, anche ad agosto, non
faranno mancare le attività di assistenza per migranti, clochard e meno
abbienti che si rivolgono ai servizi offerti dall'Help Center, in Piazza
Giovanni XXIII angolo Viale Africa (stazione centrale), dalla Mensa “Beato
Dusmet” a Librino, presso la Parrocchia “Resurrezione del Signore” e
dall'unità di strada. Decine di volontari garantiranno pasti caldi ed
assistenza anche per ferragosto e giorno 16, perché la carità non va in
vacanza, come recita uno degli slogan che negli anni ha scandito le
iniziative della Caritas diocesana. I volontari della Caritas , dal lunedì
al sabato, presso l'Help Center, offriranno la colazione e la cena, mentre
nelle domeniche è confermato il pranzo alle ore 12:30. Il Centro di Ascolto
dell'Help Center, è disposizione degli assistiti a dal lunedì al giovedì
dalle 8:30 alle 12:30, venerdì dalle 8:30 alle 12:00, e sabato dalle 8:30
alle 11:00, e la Rete di Accoglienza Sanitaria, martedì dalle 09:30 alle
12:00 e sabato dalle 09:30 alle 11:00. La mensa “Beato Dusmet” di Librino
sarà aperta mercoledì e sabato per il pranzo alle ore 12:30. L'unità di
strada si recherà in visita ai senza fissa dimora dal lunedì al sabato,
dalle ore 19:30 alle 23:00. La Caritas, proprio nei giorni di festa quando
emergono con vigore le sofferenze e i disagi degli ultimi nella Città, è in
prima linea nel garantire tutto il suo sostegno. Il pranzo martedì 15
agosto è alle 12:30, alla mensa dell'Help Center, e mercoledì 16 agosto
alle 12:30 il pranzo sarà servito alla mensa “Beato Dusmet” di Librino con
cena alle ore 18:30 all'Help Center. Don Piero Galvano, Direttore della
Caritas Diocesana di Catania ha sottolineato : “Ringrazio i volontari che
anche nel mese di agosto dedicano il proprio tempo ai più poveri”. Il
Direttore augura tutti “un giusto e doveroso riposo”. Il volontariato è un
servizio inestimabile ed assieme una scelta di vita, un modo di essere, è un
impegno che non prevede sosta. Questi concetti sono stati espressi a più
riprese, nel corso degli anni del pontificato di Francesco, e trovano una
risposta concreta nelle azioni della Caritas diocesana di Catania.
Catania
- Cosimo Maruccia a comando compartimento
Polstrada “Sicilia orientale” di Catania.
L’avvicendamento è stato col primo dirigente
della polizia di stato, Andrea Spinello
poiché trasferito al compartimento Polstrada
“Puglia” di Bari. Cosimo Maruccia ha
assunto la dirigenza del compartimento lo
scorso 1 novembre, proveniente dall’ufficio
centrale ispettivo del dipartimento della
p.s. in Roma, dove ha espletato le funzioni
di ispettore generale dal mese di luglio del
2012 allo scorso 31 ottobre. Il curriculum del dott. Cosimo Maruccia
pervenutoci dal Primo Dirigente d.ssa
Pinuccia A. AGNELLO Referente
Compartimentale Della Comunicazione: Il
funzionario 59enne è originario di Maglie
(Le), ed è entrato nell’amministrazione
della pubblica sicurezza nel 1973, tra i
ranghi degli accademisti della p.s.,
accedendo al 10° corso di istruzione presso
l’accademia del corpo delle guardie di p.s.
in Roma, ha prestato servizio X reparto
Celere di Vibo Valentia è stato trasferito
in Veneto nel febbraio 1986 presso la
questura di Belluno, poi al Commissariato di
Cortina D’Ampezzo. Laureato in Scienze
politiche, Maruccia è anche perito selettore
della polizia di stato ed interprete di
lingua francese. Sposato e padre di due
figli, è stato insignito del diploma di
benemerenza con medaglia commemorativa per
il contributo professionale offerto in zone
terremotate della Campania e della
Basilicata. E' cavaliere di San Silvestro
Papa nonche’ commendatore della Repubblica
italiana. Al neo comandante Cosimo Maruccia
gli auguri di buon lavoro da L’INFORMATORE
di Sicilia.
Catania - Rosaria Rotolo segretaria provinciale Cisl Catania
succede ad Alfio Giulio. La neo eletta
presso la sala conferenze dell'Hotel
Nettuno, ha ottenuto
73 voti su 75 votanti, davanti al segretario
nazionale Raffaele Bonanni ed al segretario
regionale Maurizio Bernava. La giovane
dirigenteè
impiegata presso le Ferrovie dello Stato dal
2002. Rosaria Rotolo
ha iniziato il suo impegno nel sindacato
come componente della rappresentanza
sindacale unitaria (Rsu) della Fit Cisl, la
federazione dei trasporti, nell’estate del
2008 è entrata a far parte della segreteria
della Cisl di Catania.
Roma - 31 Tribunali e 220 sedi
distaccate, 667 uffici giudici pace
soppressi,
salve zone
mafia.(cliccare
per
leggere
elenco).
Dato il via libera definitivo del Consiglio dei ministri al decreto
legislativo
di revisione
delle
circoscrizioni
giudiziarie.
Il Governo,
tenuto conto
dei pareri
delle
Commissioni
giustizia di
Camera e
Senato
nonché di
quello reso
dal
Consiglio
superiore
della
magistratura,
ha
licenziato
il testo
finale del
provvedimento,
dando così
attuazione
alla delega
conferita
con la legge
per la
stabilizzazione
finanziaria
n. 148/2011
del
precedente
esecutivo.
La versione
definitiva
del decreto
prevede: la
soppressione
di tutte le
220 sedi
distaccate
di
tribunale,
confermando
così
l'iniziale
previsione;
la riduzione
e
l'accorpamento
di 31
tribunali e
di 31
procure.
Rispetto
allo schema
di decreto
approvato il
6 luglio
scorso, il
Governo ha
deciso di
mantenere i
presidi
giudiziari
nelle aree
ad alta
infiltrazione
di
criminalità
organizzata
(Caltagirone
e Sciacca in
Sicilia;
Castrovillari,
cui sarà
accorpato il
tribunale di
Rossano,
Lamezia
Terme e
Paola in
Calabria;
Cassino, cui
sarà
accorpata la
sezione
distaccata
di Gaeta nel
Lazio) e di
dotare di un
ufficio di
Procura
anche il
Tribunale di
Napoli nord;
la
soppressione
di 667
uffici di
giudici di
pace,
mantenendo -
rispetto
alla
previsione
iniziale -
un giudice
di
prossimità
in sette
isole
(Ischia,
Capri,
Lipari,
Elba, La
Maddalena,
Procida,
Pantelleria)
in modo da
consentire
anche
l'eventuale
deposito di
atti urgenti
in casi di
irraggiungibilità
dalla
terraferma;
la
ridistribuzione
sul
territorio
del
personale
amministrativo
e dei
magistrati
restanti,
per i quali
non sono
previsti nè
esuberi nè
messa in
mobilità
Roma
-
Etna
proclamata patrimonio Unesco.
Il vulcano è quarto patrimonio
mondiale italiano iscritto per criteri
naturali,
dopo le isole Eolie, il monte S. Giorgio e
le Dolomiti. Il riconoscimento del vulcano
siciliano, icona del Mediterraneo, è stato
accolto dal plauso unanime dei 21 Stati
membri del Comitato: i rappresentanti di 13
Paesi – tra cui Francia, Sud Africa,
Messico, Emirati Arabi Uniti, Cambogia,
Svizzera, Colombia – hanno preso la parola
per congratularsi con l’Italia per
l’eccellente candidatura, per la qualità del
dossier presentato, nonché per la proficua
capacità di collaborazione tra governo,
amministrazioni locali, istituzioni
scientifiche e rappresentanti della società
civile. Il ministro dell’Ambiente Andrea
Orlando ha commentato la proclamazione
dell’Etna a patrimonio Unesco da parte della
37a sessione annuale del Comitato mondiale,
riunitosi in Cambogia a Phonm Penh. “E’ una
splendida notizia per l’Italia, un meritato
premio al profondo impegno del Parco
dell’Etna e del ministero dell’Ambiente a
sostegno della candidatura del vulcano
siciliano a patrimonio mondiale
dell’umanità. Il riconoscimento dell’Unesco
premia ancora una volta l’eccezionale valore
delle risorse naturalistiche italiane e
mette in rilievo l’importanza delle
politiche nazionali e locali di
conservazione che contribuiscono alla
valorizzazione del territorio. Il nostro
patrimonio ambientale è uno strumento
strategico fondamentale per promuovere nel
mondo l’irripetibilità del nostro
territorio. I sistemi naturali italiani
rappresentano un ineguagliabile fattore di
sviluppo sostenibile: come ministero
dell’Ambiente continueremo a curare e a
promuovere con sempre maggiore intensità le
aspettative delle comunità che vogliano
valorizzare attivamente e coerentemente le
loro bellezze territoriali”.Nel ringraziare
i membri del Comitato per il riconoscimento,
l’ambasciatore Maurizio Serra,
rappresentante permanente d’Italia presso
l’Unesco, ha messo in luce il ruolo decisivo
del Ministero dell’Ambiente per tale
successo e l’attenzione del Governo per la
salvaguardia e la valorizzazione del
patrimonio naturale italiano, unico al
mondo.
Palermo-
34 associazioni antiracket siciliane
otterranno un contributo 300mila€ da parte della
Regione, così come previsto dalla legge 20/1999.
L’assessorato regionale della Famiglia, delle
Politiche sociali e delle Autonomie locali ha
infatti approvato la graduatoria, redatta in
base alle istanze pervenute entro lo scorso 28
febbraio. “Si tratta - spiega l’assessore
Chinnici - di un contributo che servirà alle
associazioni per poter assistere, tutelare e
informare quei soggetti che abbiano subito
richieste od atti estorsivi o coloro che abbiano
fatto ricorso a prestiti ad usura, le cui
attività economiche o professionali versino,
conseguentemente, in stato di difficoltà”. A
disposizione, per il 2009, ci sono 300mila€.
Questo l’elenco dei beneficiari, diviso per
provincia: Catania (6): As.Ar.A. "Rosario
Livatino" (Acireale), A.S.I.A (Acicastello),
Ass. Licodiese Antiracket (Santa Maria Licodia),
A.FA. Ass. Fiumefreddo antiracket (Fiumefreddo
di Sicilia), Ass.Antir.Antiu.Conf. "Ugo Alfino",
Ass. Antiracket Antiusura Etnea (Sant'Agata Li
Battiati). Enna (1): ASS. Falcone e
Borsellino (Leonforte).Siracusa (11):
A.S.E.F. "Giovanni Falcone" (Francofonte), Ass.
Salvatore RAITI, A.P.A.C. - Pachinese
Anticrimine (Pachino), A.P.A. "Pippo Fava"
(Palazzolo Acreide), AA.C.A.S.I.A. (Avola),
A.C.C.I.P.A. (Augusta), ACIPAS (Sortino)
A.A.S.A. "Saro Adamo" (Rosolini),
A.C.I.P.A.Floridia e Solarino (Floridia), ACIPAC
Antiracket Canicattinese (Canicattini Bagni),
A.P.I.L.C. "Lentini e Carlentini" (Lentini).
Messina (11): A.O. Comprensorio del Mela
(Milazzo), A.C.Valle dell’Alcantara (Giardini
Naxos), A.C.I. Nebroidei (Sinagra),
A.C.I.A.Torresi (Torregrotta), A.C.I.Santagatesi
(Sant'Agata Mlitello), A.C.I.A.Pattesi (Patti),
Ass. Messinese Antiusura Onlus, A.C.I.Orlandini
(Capo d'Orlando), A.C.I. Brolesi (Brolo),
A.S.A.M, Fond. Antiusura "Padre Pino Puglisi".
Palermo (2): Libero Futuro "Libero
Grassi” e Solidaria onlus. Agrigento (1):
Lo Mastro Onlus (Agrigento). Ragusa (1):
Antiracket Città di Vittoria (Vittoria). Trapani (1): Ass. Antiracket Antiusura
Alcamese (Alcamo)
Regione
SICILIA
CARMELO BARBAGALLO SEGRETARIO NAZIONALE
VIGILI
FUOCO FISI
CATANIA - CARMELO
BARBAGALLO SEGRETARIO NAZIONALE VIGILI FUOCO FISI SINDACATO.
L’incarico di primo piano a livello nazionale
assunto dal vigile del fuoco catanese è il suggello di anni
di lavoro nella categoria. Carmelo BARBAGALLO nel
2021 è stato anche insignito del Premio Nazionale Aquila
d’argento, per l’impegno profuso nella soluzione delle
problematiche relative al corpo dei vigili del fuoco. Carmelo BARBAGALLO è impegnato quotidianamente per migliorare le
condizioni di lavoro del suo comparto. Il vigile del fuoco
catanese è dal 2007 tra i maggiori promotori della
stabilizzazione dei precari.
Carmelo BARBAGALLO(ASCOLTA
INTERVISTA) si è impegnato sia contro la
carenza degli organici, che contro i mezzi di lavoro
fatiscenti, evidenziando carichi di lavoro pesanti e non
adeguatamente retribuiti. Il segretario nazionale ha operato
per la tutela sanitaria e per il riconoscimento delle
malattie professionali. Carmelo BARBAGALLO ha
certamente ancora molte battaglie da portare avanti, sia per
l’adeguamento dello stipendio all’inflazione che dalla messa
a norma delle sedi, di cui si farà portavoce appoggiato dal
Sindacato FISI. Il segretario nazionale BARBAGALLO ha
affermato: “Ringrazio per l’accoglienza ricevuta,
cercherò di continuare quanto fatto negli anni precedenti:
tutelare i lavoratori e difendere la popolazione, dando voce
ai vigili del fuoco attraverso FISI”. Auguri di buon e
proficuo lavoro al neo segretario nazionale dalla nostra
redazione e personali.
CATANIA – Carmelo BARBAGALLO USB VIGILI FUOCO REGIONE: urge Incremento pianta
organica nuclei sommozzatori Sicilia. Il responsabile
sindacale dei Vigili del Fuoco Carmelo Barbagallo(ASCOLTA
INTERVISTA) ha inviatoun documento
in PDF ai vertici regionali della categoria per
segnalare carenze di personale e strutturali che impediscono
al corpo il normale svolgimento delle operazioni di
soccorso. La lettera-segnalazione è stata inviata: al Capo
del corpo nazionale dei vigili del fuoco sott.Ing Carlo
DALL'OPPIO ed al Direttore centrale Emergenza, Soccorso
tecnico e Antincendio boschivo dott.ing Marco GHIMENTI,alDirettore regionale vigili del fuoco per la
Sicilia dott. i Ing Gaetano VALLEFUOCO. Carmelo
Barbagallo scrive testualmente: “Incremento pianta organica
dei nuclei sommozzatori della Sicilia. Alla luce degli
ultimi interventi che si sono verificati in tutto il
territorio italiano e che hanno visto come protagonisti i
Sommozzatori dei Vigili del Fuoco che si sono distinti per
solerzia e professionalità. Dall’intervento a
null’esplosione della centrale a Suviana a quest’ultimo
svoltosi in Sicilia per il recupero dei dispersi all’interno
dell’imbarcazione naufragata a Palermo presso il porto di
Ponticello, hanno dimostrato l’estrema necessità di
questa specializzazione una volta fiore all’occhiello e
ormai dimenticata cosi come i Nuclei Nautici all’interno
della nostra amministrazione. Questa O.S ribadisce con forza
la valorizzazione di tutte le specializzazioni e chiede la
revisione della Circolare 8 EM/2015 con l’incremento delle
piante organiche di Catania e Sassari cosi
come previsto dalla stessa circolare “dopo un periodo di
osservazione” che avrebbe dovuto essere di un anno e che
ormai ha sfiorato i 10 anni. Crediamo che ormai sia chiaro a
tutti , dalla Politica alla stessa amministrazione che i
tempi siano maturi per rivedere gli organici. Noi come O.S
continueremo a denunciare ed essere megafono, la Sicilia
viste le proprie peculiarità deve essere indipendente, deve
avere due nuclei a organico completo con operatori Speleo ed
Altofondalisti formanti e non tagliata fuori da tutta la
formazione, ne và della sicurezza in primis del cittadino.
Sicuri di un vostro riscontro, cordialmente Il Coordinatore
regionale Usb vigili del fuoco Sicilia”. La questione
dell’organico e dei mezzi adeguati a svolgere il soccorso
sono elementi imprescindibili per i Vigili del Fuoco che
quotidianamente sono chiamati a salvare vite ed evitare
catastrofi e danni. L’allarme di Carmelo Barbagallo urge
risposta e soluzione nell’immediatezza.
CATANIA-Orizzonte
è il peschereccio siciliano mitragliato da motovedetta
libica in acque internazionali.
L'attacco all'equipaggio dell’imbarcazione, della marineria
di Siracusa è avvenuto di mattina a circa 95 miglia dalle
coste della Libia. L'armatore Nino Moscuzza ha
chiesto urgentemente l'intervento delle autorità italiane
per aiuto ed attenzione. Fortunatamente, l'equipaggio ed il
comandante sono riusciti a mettersi in salvo, ma
l'imbarcazione ha subito gravi danni ed è ingovernabile.
Nino Moscuzza ha rivolto un appello alla Federazione
Armatori Siciliani, presieduta da Fabio
Micalizzi
,(ASCOLTA
INTERVISTA)
il
quale si è attivato immediatamente per chiedere aiuto alle
autorità italiane. La nave italiana che avrebbe dovuto
arrivare in soccorso del peschereccio alle ore 13,00 è
attesa, si presume possa giungere in serata. L’armatore ha
evidenziato che la situazione richiede un intervento
tempestivo per salvare il peschereccio ed assicurare la
sicurezza dell'equipaggio. La Federazione Armatori
Siciliani, a tal proposito, ha chiesto l'intervento del
Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore alla
Pesca, affinché adottino azioni immediate per risolvere
l’emergenza marittima. La Federazione Armatori Siciliana,
“nelle prossime ore, ha intenzione di presentare denunce,
sia a Roma che a Catania, al fine di individuare i
responsabili di questo grave attacco per ottenere la
punizione prevista dalle norme di diritto internazionale. La
Federazione armatori chiederà inoltre un adeguato
risarcimento per i danni subiti. La Federazione Armatori
Siciliani è determinata a sostenere Nino Moscuzza e
l'equipaggio del peschereccio per ottenere giustizia e
recuperare l'imbarcazione danneggiata. La comunità marittima
siciliana resta unita e solidale in questo momento di grande
preoccupazione e chiede alle istituzioni competenti di
intervenire con celerità per garantire la sicurezza dei
nostri pescatori e delle nostre acque internazionali”. Il
governatore siciliano Renato
Schifani:
in merito alla vicenda ha affermato: “Inaccettabile
che i nostri pescatori rischino la vita per il lavoro.L'attacco di stamattina al peschereccio siciliano, da
parte di una motovedetta libica, è un atto di estrema
gravità, che va stigmatizzato con forza in quanto avvenuto
in acque internazionali. Non è la prima volta che si
verifica un episodio del genere, che per fortuna in questo
caso non ha causato vittime ma solo tanta paura. È
inaccettabile che i pescatori delle nostre marinerie
rischino la vita ogni giorno, soltanto perché rivendicano un
proprio diritto, svolgere la propria professione. Sono in
costante contatto con la Farnesina e con il ministro Tajani
e chiederò nelle prossime ore un incontro con il ministro
della Difesa, Guido Crosetto, per discutere di come mettere
in sicurezza le acque davanti le nostre coste ed evitare
così che episodi intollerabili di violenza come questo
possano ripetersi in futuro”
di Lella
Battiato Majorana
CATANIA
–
Covid e scuole infettivologo Iacobello : apertura sbagliata,
resto sempre dell’idea che bisognava aprirle in ritardo”.
In Sicilia oltre 1000 contagiati scoperti col drive in 300
asintomatici:
Iacobello “Ora i malati arrivano prima in opedale”.
La Sicilia va oltre la quota dei 1000 nuovi positivi al
covid 19; registrati ultimamente su 8547 tamponi effettuati;
la Regione annuncia che intende potenziare lo screening
sulla popolazione estendendo l’esperimento dei tamponi
rapidi con il sistema del drive-in, che in due giorni h
permesso di individuare circa 300 soggetti contagiati
asintomatici.
Si ricerca il positivo asintomatico e poi viene isolato, per
evitare che i soggetti potrebbero circolare liberamente
senza avere la consapevolezza della loro positività e quindi
capacità di trasmissione del virus. Il governatore della
Sicilia per questo motivo ha deciso di proseguire su questa
strada e la Sicilia è stata una tra le prime regioni in
Italia a dotarsi di milioni di tamponi rapidi per il
tracciamento immediato della diffusione del virus prima
nelle zone rosse e nelle isole minori e adesso, con il
sistema del drive in, sul maggiore numero possibile di
persone.
C’è tanta preoccupazione ma la sfida al covid ormai è più
controllabile, nonostante aumenta la preoccupazione che
negli ospedali non avremo prima o poi posti da dedicare ai
malati non covid e poi ai pazienti covid. Scarseggiano
medici e infermieri e farmaci per curare il virus,
probabilmente il governo centrale non ha pianificato
adeguatamente i finanziamenti dedicati a questo settore e di
primaria importanza per la salute dei cittadini.
Il dott. Carmelo Iacobello, primario malattie infettive del
“Cannizzaro” si è prodigato in maniera eccezionale sempre e
soprattutto in questo periodo di grande difficoltà
rischiando in prima persona per curare i pazienti covid.
Chiarisce la situazione a Catania osservando “Siamo in una
fase diversa rispetto alla prima ondata di marzo-aprile. I
pazienti ricoverati hanno una situazione clinica piuttosto
severa, ma rispetto al passato arrivano con un quadro
clinico non fortemente compromesso”.
Come si spiega?
“Il
malato arriva prima in ospedale. Facendo una terapia
immediata con cortisonici, eparina e ossigenoterapia precoce
di recuperare molti più pazienti rispetto all’epoca della
prima pandemia; c’è molta più disponibilità di posti-letto e
possiamo assistere più malati contemporaneamente, in un
contenitore importante per la gestione oculata di pazienti
che in qualche modo hanno una buona risposta da parte
dell’organizzazione sanitaria”.
Qual è il problema e cosa dobbiamo evitare?
“Il problema è mantenere questi standard, poiché se non
riusciremo a fare un turn-over efficace, i reparti si
riempiranno, non avremo posti di assistenza e alcuni
pazienti rischiano di finire in rianimazione perché non
avranno un trattamento base. Dobbiamo evitare che i pazienti
arrivino in ospedale quando il quadro clinico è fortemente
compromesso. Serve un filtro molto oculato per evitare di
arrivare a saturazione e mandare il sistema in tilt”.
I casi sono in aumento rispetto al passato?
“Sì: giocoforza aumentano i contagi e le persone bisognose
di assistenza ospedaliera; per questo bisogna contenere il
contagio; un conto è avere il 5% di pazienti da
ospedalizzare su 100 casi, altro è avere la stessa
percentuale su 100mila”.Gli studi sulla vitamina D e sui
gruppi sanguigni sono efficaci? Da esperto cosa pensa?
“Molti studi, anche sulla vitamina C, stanno tentando di
dare un contributo al quadro clinico attraverso l’utilizzo
di questi prodotti. Si è parlato tantissimo sul ruolo della
vitamina D ma non sono studi che hanno una precisa
collocazione nella letteratura scientifica. Per quanto
riguarda i gruppi sanguigni, sembra che il gruppo A sia meno
resistente, mentre il gruppo 0 resisterebbe di più
all’aggressività del virus. Non ho però notizie che
avvalorano questi studi”.
A Catania la situazione potrebbe peggiorare?
“È difficile dire cosa accadrà. Penso sia molto importante
cercare di limitare i contatti. C’è un’ipotesi di lockdown
più soft e le limitazioni nei locali e la corretta gestione
di trasporti e scuole possono fare la differenza”.
Alla luce delle continue chiusure, cosa pensa riguardo le
scuole?
“Resto sempre dell’idea che bisognava aprirle in ritardo,
piuttosto che fare marcia indietro. Bisognava prima
stabilizzare la pandemia perché, lo dicono tutti gli
esperti, le scuole ha rappresentato un amplificatore
importante del virus e, a questo punto, sia la scuola che
tutto quello che le sta attorno, a cominciare dai trasporti,
andavano rivisti. Aprire con un certo ritardo forse avrebbe
limitato i danni”.
Ricorrere alle navi per rimediare alla mancanza di posti
letto?
“Non mi sembra un’idea buona e non la condivido. Sarebbe una
limitazione importante alla libertà individuale”.
Notizie su farmaci nuovi?
“Nessuna al momento e sono preoccupato. C’è solo un
antivirale diretto di una grossa casa farmaceutica che ha
superato la fase due e potrebbe essere immesso in commercio
precocemente. Sembra produca buoni effetti sul virus,
speriamo arrivi presto, forse all’inizio nel nuovo anno”.
di Lella
Battiato Majorana
CATANIA -
Prof.
Francesco Basileeletto
presidente Sic Società Italiana Chirurgia 2020-21. L’importante
prestigioso riconoscimento assegnatonel corso del
122° congresso nazionale della Società Italiana di
Chirurgia. Il prof. Francesco Basile, clinico e chirurgo
dell’Università di Catania, direttore dell’UOC chirurgica
del Policlinico si è insediato come presidente della SIC
(Società Italiana di Chirurgia) per il biennio 2020-22.L’elezione è
avvenuta a distanza di 40 anni da quella conseguita dal
padre, il prof. Attilio Basile, caposcuola di grande
prestigio il quale ha formato generazioni di professionisti.Francesco
Basile, eletto con una larghissima maggioranza di voti,ha
tratteggiato i punti cardine e gli obiettivi del suo mandato
presidenziale, sottolineando i riflessi negativi che il
periodo epidemico sta avendo nella chirurgia: è un dato di
fatto che, nel corso del 2020, 410.000 interventi chirurgici
sono stati rinviati, le liste d’attesa si sono allungate e
le diagnosi precoci dei tumori sono diminuite. Si calcola
che quest’anno si avranno 2.000 morti in più per patologia
oncologica a causa di diagnosi ritardate e difficoltà ad
adire a visite specialistiche. Si
deve invertire questa tendenza, sperando che i casi di Covid
non continuino ad aumentare, ma in ogni caso creando
un’efficiente sanità parallela che consenta di avere libero
accesso alla chirurgia per coloro che ne hanno bisogno.Compito del
nuovo Consiglio Direttivo sarà mettere in atto, di concerto
con le istituzioni meccanismi che permettano la
somministrazione delle opportune cure mediche e chirurgiche
anche in periodo di emergenza pandemica.La formazione
e l’aggiornamento del chirurgo è uno degli aspetti che più
sta a cuore del neo presidente “è necessario – ha aggiunto
Basile – rendere efficaci i percorsi formativi offerti
nell’ambito di una stretta collaborazione tra tutte le
componenti chirurgiche. Bisogna effettuare una rilevazione
delle esigenze e organizzare corsi o scuole specifici per
ogni segmento professionale e per ogni ambito geografico”.“Fondamentali
sono i rapporti con le associazioni dei pazienti e con le
associazioni di volontariato – ha evidenziato Basile -. La
SIC deve essere al centro delle problematiche dei
contenziosi medico-legali. L’azione in questo campo dovrà
prevedere il riesame e la riedizione dei moduli di consenso
infirmato da diffondere su tutto il territorio, la
definitiva versione delle linee-guida per il trattamento
chirurgico con accettazione di esse da parte del ministero
della Salute, le possibilità di stilare l’elenco dei
chirurghi esperti in ogni settore da inviare alle Procure di
ogni sede con l’invito a utilizzarlo nella scelta dei CTU
dei procedimenti”.L’assessore
regionale alla Sanità Ruggero Razza al momento della sua
elezione ha cosi affermato “l’elezione del professore
Francesco Basile alla presidenza della Società italiana di
Chirurgia, oltre ad un meritato riconoscimento al docente e
al professionista, rappresenta certamente un motivo di
orgoglio per l’universo medico siciliano. Al nuovo
presidente di questa prestigiosa associazione vanno i
migliori auguri di buon lavoro”.Il 123°
congresso nazionale SIC si terrà a Catania nell’ottobre del
2021, motivo di orgoglio per il nostro Ateneo.
CATANIA
– Cannizzaro usa
“68-Gallio PSMA” in UOC Medicina Nucleare, nuovo radiofarmaco
contro Tumore prostata : uso “Esame PET specifico più
sensibile in caso di recidiva”. Il radiofarmaco
chiamato “68-Gallio PSMA”, di nuova introduzione, è
indicato nello studio del tumore della prostata. Il
68-Gallio PSMA è autorizzato in Europa dal 1° aprile, dalla
stessa data viene sintetizzato nell’Unità Operativa
Complessa di Medicina Nucleare - Pet dell’Azienda
Ospedaliera Cannizzaro di Catania: e qui, già nelle prime
sedute finora svolte, ha consentito di discriminare in
misura più sensibile la presenza di recidiva di malattia,
anche in presenza di bassi livelli di PSA. Il dott.
Salvatore Giuffrida, direttore generale dell’Azienda
Cannizzaro afferma :”È motivo di orgoglio avere in
produzione il radiofarmaco “68-Gallio PSMA” sin dal primo
giorno dell’entrata in vigore delle autorizzazioni al suo
impiego da parte delle autorità europee. Tale nuova metodica
diagnostica dimostra, sin dai primi casi, di potere offrire
una maggiore precisione nello studio tumore prostatico, più
elevata di quella raggiungibile con altre metodiche, pur già
piuttosto avanzate. E questo è frutto della continua
innovazione dell’Azienda Cannizzaro, che si è dotata della
strumentazione necessaria per la produzione in massima
sicurezza del nuovo radiofarmaco all’avanguardia per lo
studio delle patologie prostatiche e non solo”. PSMA è una
sigla che sta per “Prostate-Specific Membrane Antigen”, cioè
antigene di membrana specifico per la prostata: trovandosi
in grandi quantità sulla superficie delle cellule che
caratterizzano il tumore prostatico, esso è un bersaglio
ideale per lo studio di questa patologia. Il dott. Massimo
Ippolito, direttore della UOC di Medicina Nucleare e PET del
Cannizzaro spiega :”Se riusciamo a legare a tale antigene un
isotopo radioattivo come il Gallio-68 esattamente come
avviene durante la marcatura di tale prodotto nel nostro
laboratorio di radiofarmacia, siamo in grado di eseguire un
esame PET altamente specifico. Possiamo cioè visualizzare e
individuare con precisione le sedi di malattia, e riusciamo
a farlo più precocemente di quanto non siamo in grado di
fare utilizzando radiofarmaci diversi. Grazie alle
informazioni fornite dalla nuova metodica, quindi, diventa
possibile anticipare l’uso dei trattamenti mirati e ‘personalizzati’,
necessari per ottenere la massima efficacia terapeutica. Da
recenti studi multicentrici emergono promettenti risultati
anche nella fase di stadiazione pre-chirurgica della
malattia”. Il servizio PET-Ciclotrone, da oltre 15 anni,
produce e sintetizza radiofarmaci innovativi necessari per
la diagnosi precoce di numerose patologie oncologiche. Il
68-Gallio PSMA si aggiunge, quindi, ai radiofarmaci già in
uso quotidiano nell’Azienda Cannizzaro, entrando a pieno
titolo tra gli strumenti fondamentali per la diagnosi del
tumore prostatico, e risultando quindi complementare agli
strumenti diagnostici già impiegati con successo per lo
studio di diversi tipi di tumore, quali il 18F-FDG, la
11C-Colina, la 11C-Metionina, il 68Ga-Dotatoc. L’esame PET
va richiesto dello specialista nel sospetto di ripresa di
malattia nei pazienti prostatectomizzati o in stadiazione
nei pazienti ad alto rischio e dura circa 15 minuti, dopo
un’ora d’attesa post infusione del radiofarmaco. Non è
prevista alcuna particolare preparazione.
OSPEDALE SAN MARCO. GRAVIDA
MAROCCHINA AFFETTA DA CORONAVIRUS PARTORISCE FELICEMENTE,
GRAZIE ALL’EQUIPE MEDICA GUIDATA DAL PROF. VITO LEANZA
di
Lella Battiato Majorana
CATANIA
– S.Marco: equippe prof Leanza aiuta marocchina gravida
ed affetta da COVID partorito bimbo di gr. 3.400.
L’intervento è stato possibile grazie all’equippe medica del
nosocomio catanese composta dai ginecologi prof. Vito
Leanza e dr. Giuseppe Bellia e dall’anestesista
dr. Alessandro Spina. In Sicilia il numero degli
attuali positivi per coronavirus, rilevati, cresce ancora e
supera quota 65. Di questi, oltre il 70% sono migranti.
Anche il numero delle gravide Covid positive continua a
crescere. Ieri 25 agosto 2020 una gravida di 29 anni covid
positiva, proveniente dal Marocco, è stata trasferita
dall’ospedale di Caltanissetta al nuovo nosocomio S. Marco
di Catania, per essere sottoposta a taglio cesareo di
urgenza, in quanto pre-cesarizzata, a termine di gravidanza
e con feto in presentazione podalica. L’équipe costituita
dai ginecologi prof. Vito Leanza e dr. Giuseppe
Bellia, e dall’anestesista dr. Alessandro Spina,
coordinati dalla direzione Sanitaria del Presidio, hanno
affrontato e risolto brillantemente il caso.È
venuto alla luce un bambino di gr. 3.400 in ottimo stato di
salute. Il ginecologo Leanza, professore di
Ginecologia e Ostetricia dell’università di Catania, non si
è mai tirato indietro quando si tratta di affrontare casi
impegnativi e, in questa occasione, anche rischiosi. “Questi
episodi, evidenzia il Prof. Leanza, ci spingono ad
alcune considerazioni: è da sottolineare l’importanza
dell’organizzazione sanitaria, che deve essere sempre pronta
a fronteggiare questa patologia virale emergente e nuova; in
secondo luogo, che la malattia da coronavirus non si è
estinta e, inoltre, colpisce tutte le età, per cui non
bisogna abbassare la guardia per evitare di cadere nel
baratro”.
CATANIA
–
Coronavirus :
Pettinato, donare sangue per test e creare banca plasma iper
immune. Catania si attivata per
aiutare con donazioni dal 15 al 20 giugno, con l’iniziativa
promossa da Sara Pettinato quale presidente della lV
Commissione Consiliare Sanità con obiettivo di 100 sacche di
sangue. L’attività ha il duplice intento : avvicinare più
persone, soprattutto giovani alla cultura della donazione e
tanto importante anche il poter contribuire anche nella
città di Catania alla banca del plasmaiper immune
per essere pronti ad eventuale nuova ondata di contagi da
Covid 19”. Il canale Youtube delle commissioni Consiliari
del Comune ha messo in collegamento diretto : Nuccio
Sciacca direttore Ematologia Arnas Garibaldi, il
generale Francesco Malerba presidente Avis, Pino
Liberti commissario ad Acta emergenza Covid19 Asp
Catania e Giacomo Bellavia presidente Amt. Sara
Pettinato ha affermato: ”L’iniziativa si svolgerà
in sei piazze cittadine una per circoscrizione, grazie alla
sinergia vincente di una squadra formata da Asp, Avis, Amt,
Comune ed associazioni di volontariato. Avis metterà a
disposizione l’autoemoteca per i prelievi ed Amt l’autobus,
allestito in base alle norme anti-contagio, a bordo del
quale poter effettuare i colloqui preventivi con i medici.
Ad ogni donatore verrà effettuato anche il test sierologico
quantitativo, attraverso il quale Asp potrà individuare i
soggetti che, anche inconsapevolmente, hanno sviluppato gli
anticorpi al Covied19. Coinvolgeremo nella donazione tutti i
consiglieri comunali, noi siamo pronti a partire ed andare
lontano: l’obiettivo è raccogliere almeno 100 sacche di
sangue per riuscire a fronteggiare, almeno in parte,
l’emergenza sangue che scatta ogni estate, ma soprattutto ad
iniziare una rivoluzione culturale sulla donazione, l’unico
bene non riproducibile in laboratorio”. Il presidente Avis
Francesco Malerba ha detto: Dal 15 al 20
giugno potrà donare chi è già donatore e non ha superato i
due anni dall’ultima volta, A chi non lo è, gode di buona
salute ed è tra i 18 ed i 65 anni, effettueremo previo
colloquio conoscitivo, un prelievo di idoneità con promessa
di donazione che potrà essere effettuata, se idoneo, presso
la nostra sede all’esito degli esami circa una settimana
dopo”. Il commissario ad Acta Pino Liberti ha
affermato : “Asp offre solo il proprio lavoro
nell’ambito del programma di realizzazione della Banca del
plasma iper immune, partito anche in Sicilia, per volontà
dell’Assessorato Regionale alla Salute, per essere pronti
nel caso in cui, e non ce lo auguriamo, dovesse
ripresentarsi una patologia Covid correlata. Ad ogni
donatore verrà effettuato il test sierologico quantitativo,
per la ricerca degli anticorpi contro il virus che, come già
sperimentato in altre parti d’Italia potrebbe essere utile a
curare la patologia”. Il direttore Ematologia Arnas
Garibaldi Nuccio Sciacca ha detto :” La nostra
provincia non ancora autosufficiente nella donazione di
sangue, situazione che si acuisce soprattutto nel periodo
estivo. Abbiamo bisogno di trovare nuovi donatori
soprattutto tra i giovani. Quando andiamo nelle scuole
facciamo sempre un esempio : la donazione è il miglior
allenamento per il vostro midollo osseo nella ricostruzione
del sangue, che avviene nell 72 ore successive alla
donazione. Il prelievo per la donazione di 450cc. Può essere
effettuato ogni 3 mesi dagli uomini ed ogni 6 dalle donne in
età fertile. E’ utile ribadire l’importanza della donazione
di sangue a favore di tante patologie che lo richiedono, per
esempio al Garibaldi abbiamo in cura 200 talassemici(sono
3000 in Sicilia) che necessitano almeno due trasfusioni ogni
15-20 giorni, ma anche il donatore stesso, che viene
sottoposto gratuitamente al check up del proprio sangue.
Oltre al sangue si può decidere di donare, solo nelle unità
di raccolta autorizzate o nei centri trasfusionali, anche
solo il plasma: vengono prelevati 600cc. E si può fare ogni
15 giorni, si utilizza un separatore cellulare e la
donazione dura 45-50 minuti. La terapia plasmatica è vitale
nelle urgenze, per esempio nel trattamento dei grandi
ustionati, delle patologie enteriche e delle emorragie”.
CATANIA
- Gamma Knife
Icon cura lesione cerebrale donna 52enne venuta da Puglia a
Cannizzaro in EMERGENZA CORONAVIRUS.
La paziente era arrivata in Sicilia dalla Puglia a Catania,
nel pieno dell’emergenza coronavirus, per curarsi con Gamma
Knife. L’esperienza positiva è di una donna della provincia
di Lecce, la quale si è rivolta all’Ospedale Cannizzaro di
Catania, unico centro al momento aperto in tutto il Sud
Italia che eroga questa speciale forma di radiochirurgia,
volta alla cura di tumori cerebrali, malformazioni
artero-venose, nevralgia del trigemino ed altri disturbi
dell’encefalo, nonché alcune patologie funzionali. La
paziente R.S., 52 anni ha detto : “Ho deciso di raccontare
la mia storia nella speranza che ciò possa giovare a chi
dovesse averne necessità: credo, infatti, che in questi casi
sia determinante diffondere più possibile ogni informazione
utile. Scopro che l’unico centro Gamma Knife della mia
regione si trova a Bari ma purtroppo attualmente è chiuso
per via dell’emergenza sanitaria in atto” . Questa è la sua
esperienza. La donna, residente vicino Lecce, due settimane
fa in seguito a una crisi epilettica viene sottoposta ad
alcuni accertamenti diagnostici, che evidenziano una lesione
cerebrale. Consulta diversi specialisti e le viene indicato
quale trattamento più idoneo quello della radiochirurgia con
Gamma Knife. Con l’aiuto della sorella medico, cerca
un’alternativa: la scelta è tra Milano e Catania, non ci
sono altri centri Gamma Knife in tutto il centro-sud Italia.
Dalle informazioni ufficiali pubblicate sul sito web
aziendale, scopre tra l’altro che il modello in uso
nell’ospedale etneo è l’avanzata versione Icon, gold
standard internazionale. Sceglie, quindi, di contattare la
Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di
Catania e invia la documentazione richiesta dagli
specialisti per studiare il caso. Il direttore dell’UOC
dott. Salvatore Cicero e il dirigente medico dott. Francesco
Inserra confermano l’indicazione al trattamento
radiochirurgico e, considerata l’urgenza, danno immediata
disponibilità, previa esecuzione di alcuni esami. Tra i
quali, il tampone per la ricerca di nuovo coronavirus e la
Tac del torace, per escludere contagi Covid-19, eseguiti
prima della partenza. Quindi, in assenza di collegamenti
aerei agevoli anche a causa dell’emergenza epidemiologica,
le due sorelle optano per un trasferimento in ambulanza:
“Più che altro per viaggiare in sicurezza, visto che avevo
presentato una crisi epilettica”, osserva la paziente.
Ricoverata in Neurochirurgia poco prima di Pasqua, dopo
altri accertamenti di routine, viene trattata con Gamma
Knife con casco stereotassico. In reparto esegue la
necessaria terapia post trattamento e viene dimessa dopo 24
ore, potendo così trascorrere la Pasqua a casa. Sarà
sottoposta a una risonanza magnetica di controllo a tre
mesi, ma ha già ripreso la sua vita normale: “Ad oggi non ho
avuto alcun fastidio e sto bene. Sinceramente non conoscevo
l’esistenza di questa tecnologia”, dice adesso la donna, che
esprime il suo “grazie a tutto il personale della
Neurochirurgia e a tutta l’équipe del centro Gamma Knife
dell’Ospedale Cannizzaro di Catania per la professionalità,
la delicatezza e la sensibilità dimostrate”. I
neurochirurghi Cicero e Inserraspiegano:
“Il trattamento, che ha lo scopo di arrestare e/o ridurre le
dimensioni della lesione, fino talvolta a provocarne la
completa scomparsa, è stato eseguito con una lieve anestesia
locale in corrispondenza dei punti di appoggio del casco ed
in unica giornata, in assenza di alcuna complicanza.
Ringraziamo la Direzione aziendale, in particolare il
Direttore Generale dott. Salvatore Giuffrida – aggiungono –
per avere scommesso sulle possibilità del Gamma Knife e per
avere messo l’équipe nelle condizioni di lavorare al meglio
e di potere continuare a garantire il servizio anche in un
contesto complesso come quello attuale”. L’Ospedale
Cannizzaro è stato il primo Ospedale pubblico in Italia –
dopo un centro convenzionato lombardo – a dotarsi, a maggio
2018, del Gamma Knife Icon, aggiornando la macchina in
funzione sin dal 2005. Il modello Icon consente di ridurre
l’invasività del trattamento e di estendere le possibilità
di impiego anche a patologie funzionali come alcune forme di
epilessia o disordini del movimento. Gestito in
collaborazione tra le UOC di Neurochirurgia e di
Radioterapia, con il supporto della Fisica Sanitaria, il
Gamma Knife del Cannizzaro in quasi due anni ha trattato
oltre 300 pazienti, circa 1.700 nei 15 anni di attività.
Attualmente altri pazienti provenienti da fuori Sicilia, con
patologie benigne e dunque non urgenti, attendono di potersi
curare con Gamma Knife all’Ospedale Cannizzaro e saranno
trattati appena le condizioni si normalizzeranno.
Catania
– Cardiologia Cannizzaro: dott. Lisi è direttore.Il dott. Francesco Lisi
è il nuovo direttore facente funzioni dell’Unità
Operativa Complessa di Cardiologia dell’Azienda
ospedaliera Cannizzaro di Catania. il medico
subentra al dott. Antonio Fiscella, in
quiescenza dal primo di aprile. Il direttore
generale Angelo Pellicanò ha deliberato
l’incarico di sostituzione a seguito della
valutazione dei curricula dei dirigenti medici
effettuata dall’apposita commissione. Il dott.
Francesco Lisi ricopre la funzione nelle more
dell’espletamento della relativa procedura
selettiva per il conferimento dell’incarico di
struttura complessa. Il dott. Lisi, in servizio
dal 1980 nell’ospedale Cannizzaro, ha conseguito
l’idoneità nazionale a primario nel 1986 ed è
stato per oltre dieci anni direttore dell’Unità
Operativa Semplice di Elettrofisiologia e
Cardiostimolazione, che fa parte, con le
UU.OO.SS. Cardiologia interventistica ed
emodinamica e Servizio di Cardiologia con
Diagnostica strumentale non invasiva, della
stessa UOC di Cardiologia. la Cardiologia ha 40
posti letto e 30 medici in organico, ed dotata
di Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (Utic)
e terapia semi-intensiva. La Cardiologia è una
delle più grandi Unità Operative dell’Azienda
Cannizzaro e riveste un ruolo di primo piano nel
territorio in quanto centro hub della “Rete per
l’infarto miocardico acuto” (rete “Ima”), in
grado di garantire tempestività e qualità
dell’intervento di soccorso ai soggetti colpiti
da infarto miocardico acuto.
CATANIA
– Simulato intervento con defibrillatore semi automatico
installato in Piazza Teatro Massimo. Il
presidente
della Commissione Consiliare Sanità Sara
Pettinato
(vedi
intervista)
è
stata la promotrice dell’iniziativa. Volontari e studenti
già formati al Primo Soccorso all’uso del defibrillatorehanno effettuato la
simulazione d’intervento e soccorso
(vedi
simulazione).
L’iniziativa ha avuto successo anche per la donazione del
defibrillatoreda partedai familiari del
giovane Raffaele Barresi scomparso, lo scorso anno,
per un attacco cardiaco mentre si trovava scuola e la cui
morte ha dato vita al progetto il Cuore di Raffaele.
La simulazione di un evento avverso si è svolta sabato 28
alle ore 11,00 in piazza Teatro Vincenzo Bellini(Teatro
Massimo) ed ha comportato l’ utilizzo del defibrillatore.
Lo strumento sanitario salvavita, nei giorni scorsi, era
stato installato dal Comune nella stessa piazza, donato dai
familiari del giovane Raffaele Barresi. Sara
Pettinato che ha fortemente voluto l’iniziativa, in
prima persona quale medico ha dato vita ed il suo apporto
alla simulazione operando con i ragazzi del pronto
intervento. L'assessore al Centro Storico Michele
Cristaldi ed i familiari di Raffaele Barresi sono
stati presenti con la presidente della Commissione
Consiliare Sanità.
CATANIA–
Vigili del Fuoco: sindacato UsB incontra deputazione
nazionale per aumento organico, mezzi e tutela lavoro.
Carmelo Barbagallo(vedi
intervista)
Coordinatore regionale Usb Vigili del Fuoco Sicilia con una
delegazione ha incontrato il deputato M5S nazionale Luciano
Cantone per affrontare e risolvere le problematiche
relative al lavoro della categoria. La discussione, ampia e
dettagliata, sulle problemi che da molto tempo affliggono il
settore. La discussione è stata fattiva dal punto di vista
degli obiettivi nevralgici individuati: l'apertura del
contratto, il riconoscimento professionale, la copertura
assicurativa (tramite i parametri Inail, costruiti ad hoc
sulla categoria, con l'eliminazione dell'ona, con passaggio
dei fondi proprio all'Inail, dove si potrebbe costituire uno
studio sulle malattie professionali- attualmente assenti e
assicurazione sugli infortuni, cosa che purtroppo manca ad
una categoria altamente esposta). La delegazione ed il
deputato M5S nazionale Luciano Cantone hanno anche
discusso, dell'aumento di personale (esaurimento graduatorie
in tempi brevi) riclassificare le sedi, acquisto di mezzi e
tante altre problematiche già note. Il deputato Luciano
Cantone, a fine incontro ha assicurato che “si farà
portavoce” e cercherà, attraverso il ministro del lavoro
Nunzia Catalfo ed il sottosegretario agli interni
Carlo Sibilia, di convergere le richieste di ambito
nazionale, convocando un tavolo concertativo. La delegazione
della Usb Vigili del Fuoco Sicilia, per quanto riguarda la
problematica siciliana, ha stabilito d’intraprendere altre
azioni, con deputati regionali, per poter tramutare, in
fatti concreti quanto richiesto e successivamente assicurato
anche dal presidente della regione
Nello Musumeci (vedi
intervento MUSUMECI).
CATANIA–9^ Meeting Cardiologia Mediterraneo iniziato a SHERATON
con esperti mondiali. Il
Presidente prof. Michele M. Gulizia(vedi
intervista) Mediterranean
Cardiology, sabato 13 aprile alle 16.00, ha aperto il
Meeting che si tiene a Catania fino al 15 aprile 2019. il
lunimara catanese ha poi presentato il prof. Marc A. Pfeffer
impegnato nella Lettura Magistrale. La nona edizione del
Mediterranean Cardiology Meeting ha previsto la
partecipazione di autorità della sanità Siciliana,
amministrative cittadine e dei maggiori esperti mondiali
del settore medico tra i quali il prof. Marc A. Pfeffer.
Il meeting che si conclude il 15 aprile prevede la presenza
delle più elevate qualità professionali che presentano nuovi
programmi scientifici interattivi ed eventi culturali
inediti, con sessioni congiunte invitate: American College
of Cardiology, Società scientifiche di Cardiologia e di
Medicina Generale. La tre giorni di Cardiologia allo
SHERATON è certo importante momento di formazione ed
informazione Cardiologica.
CATANIA –
Cannizzaro: dott. Pietro D’Amico direttore Unità Operativa Complessa
Neonatologia e UTIN. L’iter del concorso sospeso lo
scorso anno si è concluso con la nomina del nuovo direttore
di Neonatologia:il dott. Pietro D’Amico. L’Azienda
ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro di Catania comprende
UTIN l’Unità Terapia Intensiva Neonatale. L’incarico al
dott. Pietro D’Amico, di durata quinquennale, è stato
conferito nei giorni scorsi con delibera del commissario
straordinario, dott. Salvatore Giuffrida, alla luce della
recente nota dell’Assessorato regionale che ha autorizzato,
per i concorsi già espletati, l’immissione in servizio del
candidato già individuato quale direttore. La selezione era
stata indetta a luglio 2017 e la Commissione aveva concluso
le valutazioni un anno fa, attribuendo il miglior punteggio
al dott. D’Amico. L’iter era stato poi sospeso, analogamente
alle altre Aziende sanitarie siciliane, in attesa
dell’autorizzazione regionale, subordinata alla nuova rete
ospedaliera e pervenuta nei giorni scorsi. Il dott. Pietro
D’Amico, 54 anni di Acireale, pediatra e neonatologo, sin
dal 1999 lavora all’Ospedale Cannizzaro e della stessa UOC è
stato direttore facente funzione dall’1 aprile 2016, dopo il
pensionamento del precedente primario. Il dott. Salvatore
Giuffrida e la dott.ssa Rosaria D’Ippolito, direttore
amministrativo, sottolineando l’importanza del reparto
nell’ambito delle attività legate all’emergenza-urgenza
hanno fatto visita al direttore ed al personale nell’Unità
Operativa. La
Neonatologia e UTIN dell’Azienda Cannizzaro opera
all’interno del Dipartimento materno-infantile diretto dal
prof. Paolo Scollo, nel quale è attiva la UOC di Ostetricia
e Ginecologia, che è Centro di Riferimento regionale per
Diagnosi Prenatale e Gravidanza a rischio. La struttura del
Cannizzaro nel 2018 ha registrato 55 parti di gravidanze
plurime (primo Centro in Sicilia secondo i dati Agenas). La
Neonatologia e UTIN ricovera ogni anno mediamente 500
neonati (fra i circa 1.300 nati), di cui oltre la metà
prematuri, e conta tra l’altro 8 posti di terapia intensiva
neonatale e 10 di terapia sub-intensiva.
CATANIA
– Summit 7 sindaci a Palazzo Elefanti su stallo
autostrada CT-RG, Pogliese: “ritardi inaccettabili”, M5S:
“odg prossimo CIPE”. Il primo cittadino di Catania
Salvo Pogliese ha ricevuto nel Palazzo degli Elefanti i sindaci di
Ragusa, Lentini, Carlentini, Licodia Eubea, Francofonte e
Chiaramonte Gulfi, interessati per territorio, per discutere
dei ritardi inaccettabili riguardanti la realizzazione
dell’autostrada che dovrà collegare Catania e Ragusa. Salvo
Pogliese non intende recedere dall’intendimento di perorare
la causa inerente la realizzazione dell’importante arteria
stradale che dovrebbe collegare le due province in modo
snello. Lo stesso Pogliese, ha anche pubblicato un post su
facebook scrivendo testualmente : “Insieme ai sindaci di
Ragusa, Lentini, Carlentini, Licodia Eubea, Francofonte e
Chiaramonte Gulfi, con i quali oggi ci siamo incontrati a
Catania, abbiamo deciso di scendere in campo contro
l’assurdo blocco dei lavori della Catania - Ragusa. È
inaccettabile che dopo quattordici anni si discuta ancora
dei percorsi amministrativi da intraprendere, malgrado la
mancanza di un’opera così importante abbia già prodotto
danni devastanti allo sviluppo di una fascia territoriale
della Sicilia, a cui anche l’area metropolitana di Catania
guarda con attenzione. Non ci interessa sapere quale sia
l’iter che si vuole seguire, l’uno anziché l’altro, ma il
governo nazionale deve finalmente prendere una decisione
insieme alla Regione e ai sindaci che chiedono a gran forza
di essere convocati nelle prossime riunioni del pre Cipe. In
quella sede ribadiremo che quella autostrada va considerata
una priorità assoluta per le infrastrutture siciliane,
considerato che nell’attuale percorso si registra la triste
conta degli incidenti, purtroppo anche mortali, oltre ai
ritardi e alle difficoltà di percorrenza. Tutti insieme, io
e gli altri sindaci Cassì (Ragusa), Bosco (Lentini),
Gurrieri (Chiaramonte Gulfi), Stefio (Carlentini), e Verga (Licodia
Eubea) abbiamo ribadito l’urgenza di sbloccare un’opera
indispensabile che blocca lo sviluppo di un intero
comprensorio che riguarda anche l’aeroporto di Comiso, lo
sviluppo turistico e commerciale nel ragusano e nel
siracusano, senza contare la facilità che si avrebbe per
raggiungere velocemente l’ospedale di Lentini. Non
escludiamo possibilità che vengano emanate ordinanze di
chiusura di parti del percorso attuale, qualora si dovesse
ancora tergiversare nel dare il via libera
all’infrastruttura, e presidiare stabilmente i lavori del
Cipe fino a quando non verrà autorizzato l’inizio dei
lavori”. Il M5S sulla vicenda si è espresso positivamente
con un comunicato congiunto di Lorefice e Ficara. La
presidente della Commissione Affari Sociali della Camera
Marialucia Lorefice ed il parlamentare Paolo
Ficara, componente della Commissione Trasporti in una
nota hanno dichiarato: “Consapevoli importanza opera, siamo
al lavoro con il Governo per trovare soluzioni.
Siamo assolutamente consapevoli dell’importanza della
realizzazione dell’autostrada Ragusa - Catania e, di
concerto con il Governo, stiamo lavorando per portare avanti
il progetto. A tal proposito ci rincuorano le dichiarazioni
del ministro per il Sud, Barbara Lezzi, sulla volontà di
portare all’ordine del giorno della prossima riunione del
CIPE di inizio aprile la realizzazione dell’opera.
Ci preme ricordare che più ministri, con un segnale di
attenzione importante, stanno seguendo la progettazione di
questa arteria fondamentale per il nostro territorio. Non
ravvisiamo che vi siano le condizioni per allarmismi: si è
reso necessario dilatare leggermente i tempi al fine di
conseguire un risultato migliore. Tutto questo lo diciamo
tenendo a mente che arriviamo alla situazione attuale dopo
decenni di inerzia e di interventi raffazzonati da parte dei
precedenti governi. Stiamo lavorando per trovare una
soluzione che sia davvero sostenibile a livello economico,
per scongiurare problemi nella realizzazione dei lavori che
potrebbero avere pesanti ricadute sul pubblico e sulle
aziende coinvolte nei lavori. Stiamo lavorando
nell’interesse dei cittadini e dello sviluppo
imprenditoriale della Sicilia Sud Orientale. Come
parlamentari siciliani continueremo a tenere alta
l'attenzione con il solo fine di tutelare e valorizzare il
nostro territorio”.
CATANIA -
Gulizia e Razza a 10^ edizionePer
il Tuo cuore. Il prof.
Michele
Gulizia(vedi
intervista)Presidente della Fondazione per il Tuo
cuore ha presentato sabato 9 febbraio
presso la sede della Regione Siciliana a Catania in via
Beato Bernardo 5, presenti, l’assessore regionale alla
Sanità
Ruggero
Razza(vedi
intervista)ed altre alte
autorità sanitarie regionali, la 10a
edizione Campagna nazionale Per il Tuo
cuore 2019. La prevenzione alle
malattie cardiovascolari è promossa dalla
Fondazione per il Tuo cuore e da ANMCO
Associazione Nazionale Medici Cardiologi
Ospedalieri. Il consueto appuntamento di
Cardiologie Aperte, torna dal 9 al 17
febbraio. Oltre 150 cardiologie
distribuite sul territorio nazionale aprono
gratuitamente in tutta Italia le porte al
cittadino. Per il Tuo cuore ed
ANMCO operano al fine di sensibilizzare
la popolazione sul tema della prevenzione
cardiovascolare. Gli specialisti cardiologi
eseguono, per l’occasione screening
cardiologici personalizzati, divulgazione di
materiale informativo, dibattiti con gli
esperti ed attività di educazione sanitaria.
CATANIA - Razza sanità Sicilia: albo
Operatori Socio Sanitari è priorità.
La certezza è stata suggellata in
incontro con gli OSS in convegno regionale all’UNA di
Catania.
L’Associazione Italiana Professionisti Operatori Socio
Sanitari, sabato 30 giugno, a Catania nei locali UNA
hotel Palace in via Etnea ha tenuto il convegno
regionale al quale hanno preso parte l’assessore
regionale alla Sanità Ruggero Razza e l’assessore del
Comune etneo Fabio Cantarella.
Lapresidente Laura
MANTIONE e la segretaria
Elisa Cacciato al tavolo di presidenza hanno
presentato i due ospiti rappresentanti le istituzioni e
mostrato alla folta platea di operatori intervenuti un
video riguardante gli OS.S.S e l’attività precipua. L’assessore regionale
alla sanità
Ruggero
Razzaclicca ed ascolta l’intervista
nel suo saluto ha evidenziato le tematiche di fondo
della categoria e l’esigenza di instituire un albo
regionale per gli operatori socio sanitari dal quale
gli enti preposti potranno attingere periodicamente per
il reclutamento di professionalità specializzate nel
settore. L’assessore Razza ha anche evidenziato le
difficoltà determinate dalla realizzazione dell’ambito
progetto che sarà comunque attuato nei tempi necessari.
Fabio Cantarella neo assessore al comune di Catania ha
toccato i punti salienti della questione operativa OSS
offrendo nelle pertinenze disponibilità e collaborazione
da parte dell’Ente che rappresenta. Lapresidente
OSS Laura
MANTIONEclicca ed ascolta l’intervista,
emozionata per il risultato ottenuto ed il
riconoscimento del lavoro svolto ha evidenziato che
“l’Associazione nata da pochi mesi è a tutela degli
OS.S.S e mette in risalto il fatto che la figura di
grande sostegno nella sanità pubblica e privata ha un
ruolo fondamentale che, ad oggi, non è stato del tutto
valorizzato come merita. Da parte nostra c’è sempre
stata una particolare attenzione nei confronti della
figura OSS come formazione e come spendibilità
professionale, ed oggi AIPOSS è testimonianza della
rilevanza che diamo a questa figura in continuo
evolversi e al suo ruolo. L’AIPOSS nasce a tutela degli
OSA OSS con l’intento di dare più forza e maggiore
vigore alla professione in quanto questa figura non è
valutata con coerenza professionale e deontologica come
dovrebbe e quindi vogliamo assicurare anche ai nostri
operatori che lavorano in altre Regioni che gli OSS ci
sono e vi sosteniamo rispettosi delle regole e della
professionalità del lavoro di migliaia di professionisti
disoccupati che lasciano la Regione Sicilia. In circa
vent’anni di attività l’O.S.S. è sempre stata una figura
determinante nel contesto sanitario pubblico e privato”.I temi trattati nell’incontro catanese sia
sull’istituzione dell’OSS accolta in generale, come un
punto di arrivo che di una disarticolata proliferazione
di figure di supporto, su formazione complementare dell’OSS,
quesiti e questioni mai risolte sono stati esaustivi
per la folta platea intervenuta. Laura Mantione non ha
fatto mistero nel corso dell’incontro degli stimoli
avuti dalla vicenda personale : la morte della madre,
che ha dato un impulso determinante a tutta la sua opera
nel grande progetto OSS. Il risultato positivo
conseguito a Catania nell’incontro all’UNA dove sono
intervenuti operatori OSS da tutta la Sicilia lascia
presagire che altri eventi siano in programma nella
città etnea.
CATANIA
- Progetto BANCA DEL CUORE3 giorni screening in piazza Università. I catanesi e
non solo, nei giorni di venerdì, sabato e domenica
visitati gratuitamente con la consulenza di specialisti
del cuore. Il progetto è innovativo e rivoluzionario,
ed stato ideato dal
dottor Michele Massimo Gulizia(clicca ed ascolta l’intervista)
, attuale Presidente della
Fondazione per il Tuo cuore. Il luminare ha ricevuto
il sostegno dell’Istituto Superiore di Sanità e la
medaglia al merito “per l’alto valore scientifico,
assistenziale e sociale” della Presidenza del Consiglio
dei Ministri. La Prevenzione Cardiovascolare
Nazionale BANCA DEL CUORE era nata nel 2015 ed era
stata promossa su iniziativa dal Settore Operativo
autonomo della Fondazione per il Tuo cuore. Lo scopo è
di concretizzare nel mondo reale le finalità di
formazione e prevenzione del Rischio Cardiovascolare
Globale. La BANCA DEL CUORE è definita una "cassaforte"
virtuale che custodisce l’elettrocardiogramma con i
valori della pressione arteriosa ed i dati clinici del
cittadino. Il dottor Gulizia ha di fatto dato vita al
primo grande registro permanente nazionale di
elettrocardiogrammi e dati sanitari di area
cardiovascolare che, nel rispetto delle normative di
tutela sulla privacy, ne prevede la custodia gratuita e
prontamente disponibile. Tutti i cittadini con la BANCOMHEART e
la speciale card, tramite la connessione internet,
hanno accesso ai propri dati sanitari cardiovascolari
anche lontano da casa, in viaggio o quando non è
possibile raggiungere il proprio Medico. La BANCOMHEART
è accessibile utilizzando i codici personali ed
aprirla ogni volta che è necessario tramite computer,
tablet o smartphone accedendo agli esami ECG ed ai dati
clinici, disponibili per la consultazione con relativo
download. La Campagna del 2017 ha riscosso grande
successo per la richiesta unanime da parte di tutte le
città visitate ha indotto La BANCA DEL CUORE a
riproporre l’iniziativa per il 2018. Il numero elevato
di Sindaci che hanno avanzato domanda per includere la
città amministrata, nella nuova pianificazione, ha
indotto la Fondazione “per il Tuo cuore” a ripetere
l’iniziativa per 8 mesi nel 2018 da
aprile a novembre in 33 città italiane. L’impegno è
complessivamente di 150 giornate e di presenza sul
territorio per 3 giorni di permanenza in ogni città.
Catania ha dato grande spazio all’iniziativa con la
collaborazione di medici cardiologi anche locali ed il
supporto di associazioni di volontariato. I vertici
della regione Sicilia, con l’assessore alla sanità
Ruggero Razza hanno dato assenso e partecipazione
all’evento in piazza Università a Catania.
Caltanissetta–
Telethon ed AIPOSS
insieme in campagna per cura malattie genetiche rare.
L’attività di
sensibilizzazione e raccolta fondi per la ricerca
scientifica sulle malattie genetiche rare si è svolta in
tantissime piazze. I banchetti sono stati allestiti in
Sicilia fino al 20 gennaio: ad Agrigento, Caltanissetta,
Enna, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani ed in molti
comuni delle rispettive province. Le malattie genetiche
hanno nomi
terribili e talune volte neanche quelli. Il male si
manifesta con più frequenza nei primi anni di vita,
cambiando il corso di molti destini. Le caratteristiche
degenerative sono tante e possono colpire poche persone.
Laura MANTIONE presidente della AIPOSSdice:”Noi
combattiamo le malattie; i pazienti, ognuno di loro,
soffrono ed hanno diritto ad una speranza perché sono un
emergenza che riguarda il 6-8% della popolazione
europea.Ogni minuto nel mondo
nascono dei bambini affetti da 1 sola delle oltre 6000
patologie genetiche rare finora sconosciute.I sintomi possono
comparire a ogni età, ma nel 70% si manifestano nei
primi cinque anni di vita. Possono colpire ogni organo e
compromettere funzioni fondamentali per la vita
quotidiana. Spesso sono sintomi che colpiscono più
organi. Le malattie, quasi sempre, sono nemiche
terribili, che creano problemi e sofferenza enormi al
malato e ai familiari che lo assistono. Ecco perché
vogliamo combatterle con tutte le nostre forze.È con grande
entusiasmo che abbiamo collaborato su Caltanissetta,
preso il centro commerciale Il Casale e su Agrigento
presso il centro commerciale Città dei Templi. Gli OSS
hanno sostenuto questa iniziativa perché attraverso le
competenze acquisite sanno essere anche di aiuto
favorendo il benessere della persona, rendendo
gradevole il loro ambiente di vita. L’operatore socio
sanitario è di fondamentale importanza perché riesce a
valorizzare le capacità e rafforzare l’autonomia e
l’autostima anche nel caso in cui si debba assistere un
paziente affetto da una patologia rara.Il ruolo
dell’operatore socio sanitario ha una grande importanza
e i volontari sono riusciti con la loro empatia a
sensibilizzare chi ha dato il proprio contributo per la
ricerca di queste malattie genetiche rare. Ringraziamo
tutti coloro i quali hanno partecipato. Il titolo della
campagna #nonmiarrendo è l'espressione umana di chi è
testimone delle persone colpite da queste rare malattie
e delle loro famiglie. Un titolo che rafforza la fiducia
e la possibilità di farcela”. L’AIPOSS guidata dalla
presidente Laura Mantione e della vice presidente Giusy
Pitruzzella con tutto il Consiglio Direttivo hanno
voluto essere presenti alla campagna di
sensibilizzazione.
Caltanissetta - Operatori Socio Sanitari: MANTIONE
presidente AIPOSS punta a Catania.
La stessa Laura
Mantione, promotrice di questa iniziativa, qualche mese
addietro, nell’interesse di tutti gli Operatori Socio
Sanitari della Sicilia, aveva messo già in risalto il
fatto che questa figura di grande sostegno nella Sanità
pubblica e privata abbia un ruolo fondamentale che ad
oggi non è stato del tutto valorizzato come merita.
La manifestazione dibattito del 9 dicembre a Catania
presso la sede Beata Vergine Maria in Cielo Assunta, di
piazza Caduti del Mare 1, è l’occasione per fare il
punto della situazione e valutare sviluppi nel settore
operatori sanitari. La presidente opera con grande
caparbietà e determinazione e con grande forza d’animo
per dare voce e forza agli Operatori Socio Sanitari ed
oggi ha dato vita all’AIPOSS. La formazione
complementare dell’OSS, a differenza dell’istituzione,
accolta in generale come un punto di arrivo di una
spesso disarticolata proliferazione di figure di
supporto definite a livello, qualche volta, poco più che
locale, ha posto numerosi quesiti e dibattiti
riproponendo questioni e quesiti mai risolti e
differiti. L’OSS ha evidenziato la soppressione
dell’infermiere, figura che ha caratterizzato per
decenni l’assistenza sanitaria di base nelle strutture
ospedaliere e la declinazione dei modelli organizzativi
ed operativi.L’AIPOSS oggi nasce con l’intento di dare più forza e
maggiore vigore alla professione degli OSS. Laura Mantione promotrice dell’iniziativa sostiene
:”Ancora in Sicilia questa figura non è valutata con
coerenza professionale e deontologica come dovrebbe
quindi, vogliamo assicurare ai nostri operatori e membri
che lavorano in altre Regioni che Noi OSS di Sicilia ci
siamo e vi sosteniamo rispettosi delle regole e della
professionalità del lavoro di migliaia di professionisti
disoccupati che devono lasciare la Sicilia. In circa
vent’anni di attività, repressa e non riconosciuta dal
ministero della Sanità, l’ ’O.S.S. è sempre stata una
figura determinante nel contesto sanitario pubblico e
privato. Secondo la normativa vigente gli O.S.S. NON
sono considerati professionisti della sanità, sebbene ne
facciano parte occupando uno spazio rilevante nell'area
tecnica. A tal proposito, nel 2011 il Senato della
Repubblica ha disposto: "È opportuno considerare che
nell’area sanitaria sono inquadrate le professioni
sanitarie al cui esercizio si accede dopo lo svolgimento
di un nell'area tecnica. È dato di fatto, che
l’inquadramento dell’O.S.S. nell’area sanitaria,
potrebbe avere delle rilevanti conseguenze di ordine
pratico, laddove fosse impropriamente considerato idoneo
un impiego di tale figura professionale, nello
svolgimento di mansioni esclusivamente sanitarie, con il
conseguente abbandono di quelle di tipo
domestico-alberghiero o di quelle connesse al governo
dell’ambiente di vita dei pazienti. Dare voce agli OSS
vuol dire risolvere quelle criticità che hanno da anni
investito la figura dell’operatore socio sanitario, la
sua formazione e le sue competenze sottraendo il
potenziale dell’OSS. Oggi bisogna dare sfogo e voce agli
Operatori Socio Saniatri valorizzando questa figura
integrata nell’equipe ma valorizzando l’inoccupato cioè
i nuovi poveri della sanità. Se L’area socio sanitaria
rappresenta un nuovo scenario per dare la forza giusta
all’OSS rivolgo l’appello a chi amministra la Sanità
Siciliana e che serva da stimolo ai politici
dell’Assemblea Regionale Siciliana, rispettosi delle
regole e della professionalità del lavoro di migliaia di
professionisti disoccupati che devono lasciare la
Sicilia. Su Caltanissetta già i primi associati hanno
dato il loro contributo e oggi fanno parte di questa
realtà con i quali daremo vita a progetti iniziative e
altro. Il lavoro è lungo ma gli OSS esistono e daremo
colore a tutto il nostro operato”.
Catania
– Cannizzaro, attiva
Biobanca: fertilità/tumori. La Biobanca è prima struttura pubblica al Sud ed è stata presentata
lunedì 22 maggio, alle ore 10.30, con Davide Faraone e
Baldo Gucciardi, è stata istituita per la preservazione della fertilità
nel paziente oncologico, attiva all’interno del Servizio
di Procreazione Medicalmente Assistita dell’Unità
Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia
dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania. La
Biobanca offre a uomini e donne affetti da neoplasie,
che rischiano di perdere la capacità riproduttiva, la
possibilità di conservare le proprie cellule per poterle
utilizzare, attraverso tecniche di fecondazione
assistita, in un momento successivo. Il Sottosegretario
alla Salute on. Davide Faraone, l’Assessore regionale
alla Salute on. Baldo Gucciardi, il sindaco di Catania
Enzo Bianco, oltre a parlamentari e rappresentanti
istituzionali della sanità e della ricerca intervengono
alla presentazione, al Centro Congressi. I lavori
sono iniziati con l’introduzione del dott. AngeloPellicanò(clicca ed ascolta l’intervista)
Direttore Generale dell’Azienda Cannizzaro, la relazione del prof. Paolo
Scollo direttore dell’Unità Operativa Complessa di
Ginecologia e Ostetricia, il compiacimento del
sen. Enzo
Bianco
sindaco di Catania(clicca ed ascolta l’intervista)
, l'intervento del prof Francesco Basile quale Magnifico
Rettore dell'Università di Catania, del prof.
Massimo Buscema pres. Ordine dei Medici, le
conclusioni dell'on Davide Faraone
sottosegretario di Stato alla salute eon. Baldo Gucciardi assessore regionale alla salute. La testimonianza di un
paziente Alessandro Settipani è stata apprezzata
da relatori ed uditori in sala. La Biobanca,
in funzione da qualche mese, permette di crioconservare
ovociti, spermatozoi e tessuto ovarico, con l’obiettivo
di consentire a uomini e donne in età riproduttiva con
malattie oncologiche (ma anche con lesioni midollari) di
seguire un percorso volto a preservare la fertilità. Il
servizio offre un approccio multi specialistico grazie
all’apporto di varie figure professionali (oncologo,
ginecologo della riproduzione, embriologo, psicologo) e,
in quanto centro di riferimento, si rivolge a pazienti
di tutte le strutture della Regione, pubbliche e
private.
150 anni
Unità d'Italia: manifestazioni e celebrazioni
Roma
- La Sicilia apre le celebrazioni del 150° anniversario della
spedizione dei Mille a Marsala con la visita del Capo dello
Stato, Giorgio Napolitano. Le celebrazioni inizieranno il
prossimo 11 Maggio e si protrarranno fino al 8 Agosto. Grande
impegno è stato profuso da Gaetano Armao(clicca
ed ascolta intervista).
L'apertura sarà
segnata dal riallestimento del Museo Civico garibaldino di
Marsala, dalla collocazione di una lapide commemorativa
all'interno del monumento di Pianto Romano di Calatafimi con una
frase di Andrea Camilleri, dall'apertura notturna del Museo
Pepoli dove si terrà un concerto a cura del Conservatorio di
Trapani, dall'inaugurazione del Museo del Risorgimento di Salemi,
il sindaco
Catania –Crioablazione a Cannizzaro: congelati
tumori vertebrali, distrutti. Il dott.
Luigi Manfrè, direttore dell’Uos di
Interventistica spinale mini-invasiva
ha impiegato la tecnica della
“crioablazione” all’ospedale Cannizzaro, ed
i tumori vertebrali vengono distrutti
mediante congelamento. La metodica
della crioablazione per il trattamento dei
tumori vertebrali, consiste nella
distruzione della massa tumorale per
congelamento: mediante l’introduzione
Tac-guidata di uno o più aghi collegati al
generatore criostato, la temperatura dei
tessuti viene portata a -40 gradi, con
conseguente “ablazione” della lesione. Il
primo intervento in Azienda è stata
introdotta nell’ospedale Cannizzaro di
Catania ed è stato eseguito con successo nei
giorni scorsi, nell’Unità operativa di
Interventistica spinale mini-invasiva, su un
paziente affetto da una lesione maligna in
un corpo vertebrale, causa di violento
dolore per infiltrazione dei nervi
intercostali. La crioablazione si basa sul
principio per il quale il congelamento dei
tessuti a temperature inferiori a - 20 gradi
C°, seguito da lento scongelamento, causa
uno shock termico con conseguente morte
cellulare, ed è particolarmente indicata in
quelle situazioni in cui il tumore si trovi
vicino ad organi vitali (come, appunto, il
midollo spinale) laddove la termoablazione,
ovvero la distruzione mediante calore,
esporrebbe il paziente al pericolo di gravi
lesioni. Rispetto a questa, inoltre, la
crioablazione offre il vantaggio per cui la
“sfera di ghiaccio” è perfettamente visibile
in tempo reale nelle immagini Tac, durante
l’effettuazione dell’intervento stesso,
rendendo possibile controllare in ogni
istante il volume della distruzione
tumorale ottenuto, permettendo quindi al
chirurgo di interrompere la metodica una
volta raggiunto l’obiettivo prefissato e
prima che altri organi possano essere
coinvolti. Il dott. Luigi Manfrè,
direttore dell’Uos di Interventistica
spinale mini-invasiva spiega: “I benefici
della crioablazione non finiscono qui, è
possibile effettuare l’intervento in
semplice anestesia locale, poiché la tecnica
è praticamente indolore: è lo stesso freddo
generato dal ghiaccio formato a determinare
una anestesia naturale dell’area di
intervento. Inoltre, non è necessaria alcuna
incisione né punti di sutura,
indipendentemente dal volume della massa
tumorale: la metodica consiste infatti
nell’introduzione di aghi estremamente
sottili e quindi ben tollerati anche dal
paziente meno “collaborante”. Non
dimentichiamo, infine, i tempi estremamente
ridotti dell’ intervento, solitamente al di
sotto di 60 minuti”. Secondo la principale
letteratura internazionale, la crioablazione
percutanea costituisce un metodo sicuro ed
affidabile nel trattamento locale dei tumori
attivi metabolicamente, con l’obiettivo di
ottenere un’evidente riduzione del volume
della massa tumorale, aumentando
significativamente la possibilità di
efficacia della radio e chemioterapia nella
guarigione dei pazienti con metastasi del
sistema scheletrico. L’Unità operativa
diretta dal dott. Manfrè, pioniere in Italia
del settore, allarga così l’”arsenale” dei
trattamenti mini-invasivi Tac-guidati per le
patologie della colonna vertebrale, dalla
vertebroplastica all’impianto di
distanziatori interspinosi, dalle varie
metodiche di fusione vertebrale e articolare
a denervazioni e neuromodulazioni della
colonna etc., disponibili ormai da oltre
quindici anni.
Catania
- Sicilia regione d'Italia con più
poveri. I dati sono stati diffusi
dal Forum del terzo settore: 547mila
famiglie vivono in povertà relativa,
pari al 27,3 per cento della popolazione
regionale, mentre 180mila si trovano in
uno stato di povertà assoluta. Solo nel
palermitano sono 140mila le famiglie in
povertà relativa e 46 quelle in povertà
assoluta, ma i dati sono sottostimati,
soprattutto tra gli immigrati. La
disoccupazione è superiore di ben tre
volte alla media nazionale.
A
Catania
Don Mario
(vedi
intervista)Parrocchia
di S. Maria delle Grazie aiuta poveri in piazza Università . Il
sacerdote, ogni venerdì e sabato sera
offre aiuto ai bisognosi con pasti caldi
e beni alimentari di primo consumo che
fornisce ai bisognosi nel cuore di
Catania in Piazza Università(vedi
intervista).
Il sacerdote dice :”Sono tanti ad avere
bisogno di aiuto e si avvicinano con
grande senso di umiltà. Un tempo erano
in gran parte extracomunitari che si
avvicinavano per avere aiuto. Purtroppo
da molto tempo il numero dei
concittadini catanesi che chiede aiuto
anche per il cibo è aumentato ed ha
addirittura superato quello degli
extracomunitari”. La lotta alla povertà ed all’esclusione sociale, l’assistenza
degli immigrati, la promozione dei
servizi alle persone nei distretti
socio-sanitari, delle attività di
volontariato per i più deboli, per gli
anziani che sono una risorsa, sono
rivolte le attività del Forum del terzo
settore che nasce a Palermo e che
raggruppa quindici associazioni di
volontariato, in rappresentanza di oltre
25 mila persone su tutto il territorio
del capoluogo siciliano. I numeri sui
poveri della provincia di Palermo, lo
stato dell’assistenza, le proposte per
migliorare le loro condizioni e per un
nuovo welfare, sono al centro
dell’incontro. I lavori aperti dal
portavoce provinciale del Forum Giuseppe
Romancini.
PALERMO -
“Giovanni Falcone non fu una figura calata dall'alto, ma fu un
vero figlio di quest'isola, che giocò una partita sulla via difficile
del cambiamento e del contrasto definitivo e vincente alla mafia. La sua
opera ha suscitato nell'opinione pubblica un profondo richiamo di
coscienza e una rinascita della speranza, avviando una nuova stagione in
cui la lotta alla mafia ha tratto nuova linfa dall'universalità di
sentimenti che il suo esempio e la sua testimonianza di vita hanno
saputo suscitare in tutti i siciliani”. Lo afferma il presidente della
Regione siciliana Salvatore Cuffaro, in occasione del 15° anniversario
della strage di Capaci. In rappresentanza del governo regionale,
l’assessore Agata Consoli, su delega del presidente, parteciperà alle
manifestazioni di commemorazione. "Un uomo fa quello che è suo
dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano
gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la
moralità umana." (J. F. Kennedy; citazione che anche Giovanni Falcone amava spesso
riferire
Palermo – Regione: medaglie d'oro a giornalista e militare
ucciso. Il presidente Raffaele Lombardo ha
conferito il riconoscimento ai
familiari
clicca
e vedi intervista)
di Sebastiano Ville, primo caporal maggiore degli Alpini caduto in Afghanistan,
ed alla
giornalista
Elvira Terranovaclicca
e vedi intervista). La manifestazione ed assegnazione del riconoscimento si è
tenuta, alle ore 10,00 nella Sala G.Alessi di
Palazzo d'Orleans. "La Regione siciliana riconosce e
celebra le virtù e il valore eroico, fino
all'estremo sacrificio, dei figli della terra di
Sicilia". Lo ha dichiarato il presidente della
Regione, Raffaele Lombardo nel corso della
cerimonia, svoltasi a Palazzo d'Orleans, di consegna
della medaglia d'oro al valor civile alla
giornalista dell' Adnkronos, Elvira Terranova ed
alla memoria di Sebastiano Damiano Ville, originario
di Lentini, primo caporal maggiore degli Alpini
caduto in Afghanistan. Lombardo ha conferito il
riconoscimento ai familiari del soldato di 27 anni,
morto il 9 ottobre del 2010 in un agguato mentre era
in missione in Afghanistan ed alla giornalista
Elvira Terranova, che ha contribuito, nella notte
tra il 7 e l' 8 maggio scorsi, a Lampedusa, al
salvataggio di centinaia di profughi in viaggio
dalla Libia in un barcone che si è incagliato fra
gli scogli. La giornalista ha tratto in salvo un
bambino nigeriano di 4 mesi, Sever in. "Intendiamo -
ha sottolineato Lombardo - riconoscere il merito di
servitori della Patria siciliani, come Sebastiano
Ville, esempio a futura memoria di solidarietà, di
senso dello Stato e di spirito di sacrificio, valori
che da sempre hanno contraddistinto il popolo di
Sicilia. Sebastiano Damiano Ville è uno dei migliori
frutti della nostra terra, che, se pur caduto, non
appassirà mai, e rinverdirà tra le future
generazioni". "Alla giornalista Elvira Terranova -
ha aggiunto il presidente della Regione - rinnoviamo
la nostra stima e gratitudine per essere stata
protagonista di solidarietà e coraggio a Lampedusa,
frontiera d'Europa e teatro di disperazione e
sconforto, dove i gesti, come quello di Elvira
Terranova, rappresentano e costituiscono il
fondamento per la costruzione di una Europa unita
che volge la sua mano verso l'integrazione dei Paesi
del bacino del Mediterraneo ed oltre. Il premio alla
giornalista sottolinea simbolicamente l'impegno di
tutte le forze dell'ordine che in quella notte di
maggio hanno salvato centinaia di profughi, ed e' al
tempo stesso la testimonianza del valore civile di
tutti i cittadini di Lampedusa, che dimostrano
giorno dopo, come la Sicilia sia una terra di
accoglienza ed ospitalità ".
L'assessore regionale della
Salute, Giovanna Volo, ha rassegnato di mattina le sue
dimissioni dall'incarico per motivi personali. Il presidente
della Regione, Renato Schifani, durante un incontro a
Palazzo d'Orléans, l'ha ringraziata per il lavoro svolto e
l'abnegazione dimostrata in questi primi 2 anni di
legislatura. Il presidente ha designato Daniela Faraoni
assessore alla Sanità che attualmente è direttore generale
dell'Asp a Palermo.
PALERMO
-
Caro-voli Sicilia giunta regione ricorso ad Antitrust.
Il governo aveva già annunciato l'intenzione di denunciare
il "cartello" tra Ita e Ryanair sulla rotta Palermo-Roma in
quanto unici vettori a operare su quel percorso. Il
presidente della Regione Siciliana,
Renato Schifani
(ASCOLTA
INTERVISTA)
dice
: “La giunta regionale ha deliberato all'unanimità la mia
proposta di dare incarico immediatamente a una struttura
legale specializzata in ricorsi all'Antitrust, perché si
possa valutare l'opportunità e poi immediatamente rivolgersi
all'Autorità che vigila sulla concorrenza. È un fatto
inaccettabile, che una struttura pubblica come Ita abbia
realizzato un'operazione di cartello con Ryanair per evitare
che ci siano altri concorrenti che possano incidere sui
prezzi, decidendo il rialzo delle tariffe, che arrivano fino
a 700 euro. Questa è una situazione scandalosa che non può
trovare accoglimento da parte delle istituzioni e che
penalizza la popolazione siciliana. Noi siamo qui a tutelare
i diritti dei nostri giovani e delle nostre famiglie”.
CATANIA
– Impresa igiene : Progitec in Sicilia crea opportunità
lavorative. Il raggio d’azione dell’azienda Progitec è
il settore di igiene ambientale. L’azienda è divenuta
eccellenza siciliana con 250 dipendenti. La Progitec è
guidata da un team giovane, perspicace e competente, che
crescendo sempre più sta diventando leader nell’ambito della
raccolta di rifiuti solidi urbani, della pulizia e
sanificazione degli edifici e dei centri commerciali.
Il
presidente della Progitec
Giuseppe Sarpi dichiara:
“In
Sicilia si può fare impresa e creare sviluppo ed opportunità
lavorative, promuovendo nel territorio capacità e competenza
offrendo lavoro e crescita economica e la nostra azienda sin
dalla sua nascita dal 2009 ha registrato una significativa
espansione operando in realtà diversificate con bacini di
utenza compresi tra i 2000 e 3000 abitanti in diversi
territori siculi e calabri con risultati importanti nel
campo della raccolta differenziata.
Stiamo
cercando di crescere e ci dedichiamo al lavoro h 24 per
sviluppare al meglio il nostro progetto dimostrando che
nonostante la crisi, al sud si può e si deve fare impresa
affermando, sicuramente, che si è più coraggiosi a restare
piuttosto che partire in cerca di fortuna fuori dalla
propria terra. Gli
aiuti dello Stato in questo settore sono pochi, l’unica
possibilità per andare avanti per chi come noi svolge il
nostro lavoro è riuscire ad assestare i comuni siciliani che
vivono situazioni disastrose, perché non possono pagare
mensilmente ed è un grave danno per chi come noi ha rapporti
lavorativi continuativi con le Istituzioni comunali”.La Progitec,
azienda catanese con sede a Castel di Iudica, nonostante la
crisi economica imperante nel settore e la situazione
disastrosa in cui versano i comuni siciliani ed i pochi
aiuti da parte dello Stato, riesce a sfatare il mito che in
Sicilia non è possibile costruire realtà solide e competenti
che possono tranquillamente concorrere con il nord Italia. I
territori di Viagrande e Giardini Naxos, si sono aggiunti
da febbraio 2020, all’elenco di quelli già serviti
dall’azienda etnea, ottenendo lodevoli e rapidi risultati
nei comuni in cui è stata avviata la raccolta differenziata.
CALTANISSETTA –
Ippolito
incontra Mantione : stigmatizzato ruolo AIPOSS.
L’Assessore della famiglia, politiche sociali e
lavoro Mariella IPPOLITO ha incontrato i
vertici AIPOSS e la Presidente, Laura Mantione,
dell’Associazione Italiana Professionisti
Operatori Socio Sanitari. Mantione, durante
l’incontro, ha evidenziato all’assessore
Ippolito il percorso intrapreso
dall’Associazione nata per mettere in risalto
sulla regione Sicilia l’ OSS. I partecipanti
alla riunione hanno chiarito che la figura OSS,
sia indispensabile per sanità e privato,
proprio per la formazione ed ha ampia
spendibilità professionale. Laura Mantione ha
affermato: “Un operatore socio sanitario oggi ha
una formazione molto articolata che parte
dall’empatia e dalla cura del paziente per
arrivare anche ad essere il caregiver : colui
il quale si prende cura e si riferisce
naturalmente a tutti i familiari che assistono
un loro congiunto ammalato e/o disabile.
Importante sarebbe l'attivazione di un servizio
respiro che consente al familiare Assistente di
avere brevi periodi in cui non provvede alle
necessità del proprio congiunto non
autosufficiente. Un incontro molto cospicuo e
produttivo. Questa Associazione sta prendendo
forza su tutta la regione Sicilia e oggi consta
di un buon numero di associati che hanno creato
una rete con i referenti su tutto il territorio.
Una Associazione che ha mille iniziative e mille
idee da mettere in campo”.
Caltanissetta
– Operatori socio sanitari, OSS Sicilia:
valorizzare ruolo operativo.
La promotrice dell’iniziativa è Laura
Mantione. IlGruppo
Noi Operatori Socio Sanitari di Sicilia
è nato con l’intento di dare forza e vigore
alla professione degli OSS. L’iniziativa è
indirizzata anche quale stimolo sia per gli
amministratori della Sanità che per i
politici dell’Assemblea Regionale Siciliana,
rispettosi delle regole e della
professionalità del lavoro di migliaia di
professionisti disoccupati che devono
lasciare la Sicilia. Laura Mantione ha avviato questa
iniziativa e la delinea: ӏ voluta
nell’interesse di tutti gli Operatori Socio
Sanitari della Sicilia, per mettere in
risalto che la figura degli Operatori Socio
Sanitari è di grande sostegno nella Sanità
pubblica e privata ed ha un ruolo
fondamentale che ad oggi non è stato del
tutto valorizzato come merita. A differenza
dell’istituzione dell’OSS accolta in
generale, come un punto di arrivo di una
spesso disarticolata proliferazione di
figure di supporto definite a livello,
qualche volta, poco più che locale, la
formazione complementare dell’OSS ha posto
numerosi quesiti e dibattiti riproponendo
questioni e quesiti mai risolti e differiti,
come la soppressione dell’infermiere, figura
che ha caratterizzato per decenni
l’assistenza sanitaria di base nelle
strutture ospedaliere e la declinazione dei
modelli organizzativi ed operativi. Le
attività dell’Operatore Socio Sanitario sono
rivolte alla persona ed al suo ambiente di
vita e di cura, sono volte a valorizzarne le
capacità residue per rafforzarne l’autostima
e l’autonomia nel rispetto del diritto di
autodeterminazione, in coerenza con il
progetto assistenziale definito dall’équipe
del servizio. L’attività è caratterizzata da
un approccio globale alle problematiche
dell’assistito col quale mantiene un
rapporto di vicinanza e di continuità che
richiede specifiche competenze relazionali.
Inoltre l’OSS, afferisce a diverse aree di
intervento come: interventi di assistenza
diretta alla persona, alla persona di
specifico carattere sanitario, di relazione
con l’assistito, la famiglia l’équipe di
lavoro, interventi di igiene e confort,
sicurezza sugli ambienti di vita,
assistenziali e cura della persona
ispirandosi a dei principi deontologici.
Questa figura in Sicilia non è valutata con
coerenza professionale e deontologica come
dovrebbe quindi, dice ancora, vogliamo
assicurare ai nostri operatori e membri che
lavorano in altre Regioni che Noi OSS di
Sicilia ci siamo e vi sosteniamo. Un gruppo
Facebook è stato creato ed a oggi conta
quasi mille Operatori Socio Sanitari “Noi
OSS di Sicilia”. La richiesta di nuove
adesioni sta crescendo giornalmente grazie
anche alla collaborazione di membri
consiglieri Corrado SPINOCCIA di Enna,
Maria PANEBIANCO di Reggio Emilia, che
curano le pubbliche relazioni con la
supervisione di Laura MANTIONE
amministratrice. Laura MANTIONE conclude :
“Suggerisco a tutti gli OSS della Sicilia di
unirsi ed affiancarsi a noi con entusiasmo e
tenacia, fieri di essere OSS”.
Catania- Sicurezza in Pronto
Soccorso Cannizzaro, rete comunicazione tra
ospedali e Polizia. L’assessore
regionale alla Salute Lucia Borsellino, il
prefetto di Catania Maria Guia Federico, il
sindaco Enzo Bianco, il questore Marcello
Cardona intervengono alla presentazione del
nuovo sistema. La nuova rete di comunicazione tra gli
ospedali e gli organi di polizia che sarà
attivata nei Pronto Soccorso dell’area
metropolitana di Catania è presentata
giovedì 14 maggio, alle ore 11, nella sala
convegni (edificio P) dell’ospedale
Cannizzaro. Si
tratta di un progetto dell’Assessorato
regionale della Salute volto a garantire
maggiore sicurezza nei PS ospedalieri. I
direttori generali delle Aziende sanitarie,
i direttori dei Pronto Soccorso cittadini e
la responsabile della Centrale operativa 118
Catania-Ragusa-Siracusa sono presenti all’incontro.Nei
PS si è registrata negli ultimi tempi una
recrudescenza di episodi di aggressione e di
violenza nei confronti del personale: il
caso più recente, pochi giorni addietro,
proprio nell’ospedale Cannizzaro, dove il
direttore generale Angelo Pellicanò ha
incontrato gli operatori aggrediti e avviato
misure per una maggiore tutela.
Catania - Infermieri ricorso a Tribunale contro PoliclinicoV.Emanuele: stabilizzazione precari.
Il Sindacato CNI-FSI tramite i suoi legali
Denise Maria Caruso ed Alessandro Pistorio,
ha depositato al Tribunale Civile di Catania
il ricorso per la “stabilizzazione del
personale sanitario infermieristico
precario” contro l’Azienda Ospedaliera
Universitaria Policlinico Vittorio Emanuele.
Calogero Coniglio Coordinatore Regionale del
Coordinamento Nazionale Infermieri afferma:
“L’attuale instabilità politica non dà
alcuna certezza economica ai lavoratori
precari delle aziende sanitarie, pertanto si
è reso necessario provvedere tramite vie
legali. Ho già ricevuto moltissime richieste
da parte di colleghi precari e, sono già
stati predisposti altri ricorsi che
riguardano i lavoratori di molte aziende
ospedaliere siciliane. Questa è una delle
tante battaglie che il CNI-FSI intende
affrontare fino alla fine, offrendo una
chance in più ai propri iscritti. L’azione
legale si è resa necessaria per
l’illegittimità del termine apposto al
contratto che affonda le proprie radici
nelle problematiche connesse al fenomeno del
precariato. Il blocco delle assunzioni,
Circolare Assessoriale n.8514 del 21
novembre 2012, impone alle aziende sanitarie
siciliane di non procedere alle assunzioni a
tempo indeterminato per la copertura di
posti vacanti, prima di aver definito le
procedure di ricollocazione delle eventuali
eccedenze. Circolare che costituisce, di
fatto, un blocco per tutte le procedure
concorsuali e la mobilità che, con tanta
fatica, erano state chieste e ottenute in
parecchie amministrazioni dell’Isola.
Inoltre non sembra che le pubbliche
amministrazioni abbiano offerto valide
alternative. Questa è la seconda azione
giudiziaria che il Sindacato attua a difesa
dei suoi iscritti. Ricordiamo che Calogero
Coniglio, tramite i suoi avvocati, pochi
mesi fa ha presentato al tribunale Civile di
Catania il ricorso per il riconoscimento del
tempo delle consegne/cambio divisa come
orario di lavoro a tutti gli effetti, con
conseguente calcolo in busta paga. I ricorsi
già depositati a favore di decine di
dipendenti derivano dalle molteplici istanze
avanzate dai lavoratori, i quali hanno
assunto piena consapevolezza dei propri
diritti che sempre più spesso non sono
garantiti come per legge, invece, dovrebbero
essere”. Calogero Coniglio.
Catania – Sac, Liotta commissario Provincia chiede
convocazione urgente, contrasto ipotesi
declassamento aeroporto. Con oltre sei
milioni di traffico passeggeri registrati nel
2012, lo scalo aereo di Catania-Fontanarossa
rischia di subire un declassamento a causa di
discutibili direttive europee. Un’ipotesi che
farebbe scivolare al sedicesimo posto per
importanza l’aerostazione di Catania a fronte
della sesta posizione attualmente occupata. Il
commissario straordinario della Provincia di
Catania, Antonella Liotta, rappresentante dell’Ente che
detiene una quota di capitale per la gestione
dell’aeroporto, nell’interesse della comunità
ha chiesto al presidente della S.A.C. la
convocazione urgente di un’assemblea per
esaminare l’attuale situazione e per avviare
eventuali iniziative costruttive di contrasto
circa la decisione del nuovo Piano nazionale per
gli aeroporti. Il commissario della Provincia,
Antonella Liotta ha affermato : “Esprimo forte
disappunto circa l’atto d’indirizzo per la
definizione del Piano nazionale per lo sviluppo
aeroportuale indicato dal Governo che declassa e
penalizza lo scalo di Catania. Non possiamo
svendere l’aeroporto di Fontanarossa con il suo
volume d’affari che notoriamente soddisfa utenti
e mercati di tutta l’area centro-orientale
dell’Isola. Certamente la posizione strategica
nell’area del Mediterraneo e i flussi crescenti
del traffico da Catania verso Roma Fiumicino e
Milano Malpensa e viceversa (fonte Istat),
rendono l’aeroporto di Fontanarossa appetibile
ad eventuali gestioni “privatizzate” che
potrebbero essere rappresentate anche da società
internazionali. L’innesto di gestioni estranee
al territorio potrebbe, inoltre, apportare un
ulteriore danno alla maestranze locali e
all’indotto del circuito. Ma sarebbe ancora più
tragico per il rilancio dell’economia etnea
l’esclusione dal “Core network” che
permetterebbe, invece, interventi prioritari
d’investimenti”.
Palermo
- Asi sostituiti da Irsap: nominati
commissari. La giunta di governo, presieduta
da Raffaele Lombardo, ha nominato i commissari
straordinari con poteri di liquidazione di dieci
Consorzi Asi della Sicilia. Il provvedimento, su
proposta dell'assessore regionale alle Attività
produttive Marco Venturi, prevede che i
commissari restino in carica per sei mesi.
Dovranno gestire l'ordinaria e la straordinaria
amministrazione e contestualmente dovranno anche
porre in liquidazione i Consorzi. Al termine del
mandato i beni, attivi e passivi, confluiranno
nell'Istituto Regionale per lo Sviluppo delle
Attività Produttive, Irsap, così come previsto
dalla legge approvata a dicembre dall'Assemblea
Regionale Siciliana. Le qualifiche dei
commissari straordinari designati: Consorzio ASI
di Agrigento: Alfonso Cicero (dirigente Regione
siciliana ed attuale presidente del Consorzio
ASI di Caltanissetta); Consorzio Asi del
Calatino: Giuseppe Greco (attuale presidente del
Consorzio ASI del Calatino); Consorzio ASI di
Caltanissetta: Alfonso Cicero (dirigente Regione
siciliana ed attuale Presidente del Consorzio
ASI di Caltanissetta); Consorzio ASI di Catania:
Giovanni Spampinato (dirigente Regione
siciliana); Consorzio ASI di Enna: Alfonso
Cicero (dirigente Regione siciliana ed attuale
presidente del Consorzio ASI di Caltanissetta);
Consorzio ASI di Gela: Giuseppe Pisanu (attuale
presidente Consorzio ASI di Gela); Consorzio ASI
di Messina: Salvatore Lamacchia (dirigente
Regione siciliana); Consorzio ASI di Palermo:
Pietro Sciortino (dirigente Regione siciliana);
Consorzio ASI di Siracusa: Salvatore Pirrone
(dirigente Regione siciliana); Consorzio ASI di
Trapani: Gaspare Noto (dirigene Regione
siciliana). Resta da nominare il Commissario del
Consorzio Asi di Ragusa. "Da questo momento i
consorzi Asi fanno parte del passato e l'Irsap
inizia i suoi primi, veri, passi". Lo dice
l'assessore regionale per le attività produttive
Marco Venturi commentando la nomina dei
commissari liquidatori da parte della giunta di
governo. "La riforma - continua Venturi - in
questo modo prende corpo e sono convinto che
finalmente si potrà attuare una vera politica di
sviluppo in favore del tessuto produttivo
siciliano, fatto soprattutto di piccole e medie
imprese. l'Irsap infatti riuscirà ad attrarre
investimenti inducendo anche lo spostamento di
aziende dal Nord Italia in Sicilia grazie anche
al varo di vere aree a burocrazia zero per cui
ci sarà un sistema snello in grado di dare
risposte all'insediamento delle imprese anche
con procedure accelerate e semplificate di
approvazione degli strumenti urbanistici nelle
aree produttive"."Non dimenticando infine che la
legge che manda in pensione i consorzi Asi -
conclude Venturi - e' anche una riforma che da
un lato taglia circa ottocento posti di
sottogoverno, producendo un risparmio di circa 4
milioni annui per le casse della Regione".
Roma
-
SPiR : blocchi è emergenza in Sicilia.
Malgrado le carenze organiche che oramai
attanagliano le forze dell’ordine di tutta
Italia, in questo momento di alta tensione
sociale , senza risparmiarsi un attimo, gli
Uomini e le Donne della Polizia di Stato
congiuntamente ai colleghi dell’Arma dei
Carabinieri e della Guardia di Finanza stanno
facendo fronte ad una vera e propria emerga
ordine pubblico. Riteniamo alcune dichiarazioni
stampa , aldilà della fondatezza o meno, poco
opportune che rischiano esclusivamente di
innescare una miccia e far esplodere quella che
è oramai una vera e propria polveriere. In
questi particolari momenti occorre equilibrio e
buon senso cercando di non generalizzare o
minimizzare un problema ma bensì affrontarlo e
nei limiti della fattibilità risolverlo.
Esprimiamo solidarietà e preoccupazione nei
confronti dei nostri colleghi Siciliani oramai
impegnanti ininterrottamente da quattro giorni
al mantenimento dell’ordine e la sicurezza
pubblica in una terra già difficile. Centinaia
di uomini impegnati nei numerosi presidi
realizzati dai manifestanti che vede impegnati
tutte le province siciliane. Invitiamo i
comitati interessati allo stato di agitazione ad
essere particolarmente sensibili collaborando
con le forze dell’ordine permettendo che alcuni
generi di prima necessità giungano a
destinazione evitando, così, di causare
indirettamente e quindi involontariamente delle
innocenti vittime.
Funerali
per i
4 alpini italiani uccisi nell'attacco dai talebani afghani
Francofonte
- Il feretro di Sebastiano Ville,
sotto una pioggia battente, che non ha fatto allontanare le
diverse migliaia di amici e conoscenti, avvolto nel Tricolore,
dopo la cerimonia, è stato condotto a spalla da 6 alpini per via
Roma. La bara poi è stata presa in consegna da amici di Ville,
che indossavano tutti magliette nere con la sua foto e la
scritta “Damiano(come veniva chiamato da amici Sebastiano), non
ti dimenticheremo”.
Il vescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo, nell'omelia dei
funerali privati a Sebastiano Ville, per gli amici Damiano, uno
dei quattro alpini morti in un agguato in Afghanistan ha
affermato: "Damiano è morto per un ideale importante: aiutare
altri popoli a conquistare la democrazia e la libertà, il suo
sacrificio di persona perbene e di cristiano non sarà vano".
Il corteo è sfilato fino al cimitero tra due ali di folla,
accompagnato da lunghi e commossi applausi. La messa è stata
celebrata in piazza Garibaldi nel suo paese d'origine, sotto una
pioggia battente che non ha fatto allontanare le diverse
migliaia di persone che hanno partecipato alle esequie.
Palermo
–
Giunta regionale approva
soppressione province, 31 maggio 2013.
La giunta regionale riunita il 17 ottobre pomeriggio a
palazzo d'Orleans e presieduta da Raffaele Lombardo, ha
approvato il disegno di legge sul decentramento delle
funzioni ai Comuni, con la contestuale riforma dei
liberi consorzi comunali, presentato dall'assessore per
le Autonomie locali e la Funzione pubblica,
Caterina
Chinnici.
Le
finalità che il ddl persegue sono molteplici, tutte
comunque strettamente connesse al miglioramento della
qualità dei servizi pubblici erogati dagli enti locali e
al contenimento dei relativi costi del cittadino. In
attuazione dell'articolo 15 dello Statuto siciliano è
prevista, dal 31 maggio 2013, la soppressione delle
Province regionali. Al loro posto sorgeranno i liberi
Consorzi comunali. La Regione, inoltre, trasferirà, agli
enti locali, funzioni in importanti settori quali le
attività produttive, il commercio e l'artigianato, la
famiglia e le politiche sociali, la formazione
professionale, i lavori pubblici e le infrastrutture, i
beni culturali e l'ambiente, i trasporti, il turismo, lo
sport e lo spettacolo, la gestione integrata dei rifiuti
e la gestione integrata del servizio idrico. Gli organi
dei liberi consorzi comunali, formati da almeno 10
comuni e 250mila abitanti sono: l'assemblea (composta da
tutti i sindaci dei Comuni che costituiscono il
Consorzio), il presidente (eletto da tutti i consiglieri
comunali facenti parte del Consorzio) e la giunta
(nominata dal presidente tra i componenti dell'assemblea
o dei consigli comunali e formata da un minimo di 4 a un
massimo di 8 componenti in base alla popolazione).Nel
disegno di legge sono state inserite anche norme di
contenimento della spesa in tema di composizione dei
consigli e delle giunte dei Comuni. Dalle prossime
elezioni, nei comuni con più di 500mila abitanti i
consiglieri saranno 40 e gli assessori 8; tra 250 e
500mila 35 consiglieri e 7 assessori; tra 100 e 250mila
30 e 6; tra 30 e 100mila 25 e 5; tra 10 e 30mila 15 e 4;
tra 3 e 10mila 12 e 3; meno di 3mila abitanti 9 e 2.
Tagli anche alla composizione delle giunte provinciali
che, sino alla cessazione, dovranno essere composte da
un numero di assessori che non deve essere superiore al
20% dei componenti i consigli provinciali. I Comuni con
meno di 5mila abitanti dovranno procedere, pena la
diminuzione dei trasferimenti annuali, all'accorpamento
di funzioni e servizi. Abolita l'indennità del
commissario ad acta che si insedierà negli enti locali
per svolgere l'attività sostitutiva. Previsto, infine,
un solo revisore anche nei Comuni fino a 15 mila
abitanti (il precedente limite era di 5mila).La giunta,
su proposta dell'assessore Marco Venturi ha nominato
dirigente generale ad interim del dipartimento Attività
produttive, Rosolino Greco, attuale dirigente generale
del dipartimento Famiglia e politiche sociali. E' stato
inoltre autorizzato, su proposta dell'assessore della
Famiglia Andrea Piraino, il cofinanziamento di 1,473
milioni nell'ambito dell'Accordo di programma quadro
"Giovani protagonisti di se' e del territorio", in fase
di definizione con il ministero della Gioventù. Alla
Sicilia sono già stati destinati 3,439 milioni su un
budget totale a livello nazionale di 37,421 milioni. Su
proposta dell'assessore Elio D'Antrassi è stato
approvato, infine, lo schema della convenzione che la
Regione siciliana dovrà sottoscrivere con il ministero
dello Sviluppo economico per la realizzazione,
nell'ambito del Piano di sviluppo rurale 2007/2013, di
infrastrutture a banda larga nelle zone rurali.
Regione
apre in province9 sportelli “antiracket”
PALERMO
- “Informazioni, solidarietà, assistenza e consulenza 24 ore su 24:
attraverso i nove sportelli l’amministrazione regionale sarà vicina ai
cittadini e agli imprenditori per sconfiggere il racket delle estorsioni
e dell’usura. Gli sportelli, infatti, offriranno i loro servizi a chi ha
già deciso di denunciare estortori e usurai e a chi ha bisogno di essere
seguito nella delicata fase di accettazione prima, e di denuncia del
problema, dopo”.Lo ha dichiarato l’assessore regionale per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, Francesco Scoma, nel corso
della conferenza stampa di presentazione del progetto “Azioni di sistema
per lo sviluppo della legalità”: un intervento finanziato con risorse
europee (1.600.000€; misura 3.21 del Por 2000-2006), che prevede,
appunto, l’apertura di nove sportelli (uno per ogni capoluogo di
provincia), antiracket e antiusura e anche la formazione di 210
operatori delle Forze dell’ordine. Presenti alla conferenza stampa anche
il questore di Palermo, Alessandro Marangoni, il questore di Catania,
Michele Capomacchina, il vice prefetto di Palermo con delega su usura e
racket, Mariella Pedone, e il professore Giuseppe Vecchio, in
rappresentanza dell’Università di Catania. “Il mio impegno e quello del
governo - ha detto Scoma - è quello di fare proseguire questa
iniziativa anche l’anno venturo, stanziando le somme adeguate. Il
momento è più che mai propizio, le forze dell’ordine quotidianamente
sono impegnate per sconfiggere il racket e anche la Regione ha il dovere
di fare sentire la propria presenza al fianco dei cittadini coraggiosi
che decidono di dire basta all’usura e alle estorsioni”. Il progetto è
stato realizzato dall’Università degli Studi di Catania in
collaborazione con “C&B”, le onlus-coop “La città del sole” di Catania e
“Fenice” di Palermo. Tra gli obiettivi del progetto anche il
coinvolgimento di tutte le prefetture e delle forze dell’ordine (polizia
di stato, arma dei carabinieri, guardia di finanza e polizie
municipali), che operano in Sicilia. “E’ importante la sinergia tra le
istituzioni, le associazioni di categoria e le forze dell’ordine – ha
detto il questore di Palermo Alessandro Marangoni – e questo progetto è
un altro passo importante per liberare la Sicilia dall’oppressione della
malavita organizzata”. “Abbiamo accettato con entusiasmo di collaborare
con l’università di Catania per realizzare questo progetto – ha detto il
questore di Catania, Michele Capomacchia - Ci crediamo fortemente e
siamo convinti che anche il coinvolgimento della Regione sia decisivo in
momento in cui gli arresti si susseguono e sempre più cittadini decidono
di non subire più l’imposizione del pizzo”. Ecco in dettaglio l’elenco
degli sportelli antiracket e antiusura (con indirizzo, orari di apertura
e numeri di telefono): CATANIA: via V.Emanuele II n.8;
9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h). PALERMO:
via Della Libertà 197; 9-13, 15.30-18.30; cell. 333.9787396 (attivo
24h), tel. 091.305978 - fax 091.7303171; in collaborazione con
“Associazione Antiracket Libero Futuro”. SIRACUSA: via
Ticino 8; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h). TRAPANI: via G. Marconi 345; 9-14, 14-19; cell. 333.7411275
(attivo 24h); in collaborazione con “Associazione Antiracket Libero
Futuro”. AGRIGENTO: via Empedocle 159; 9-13.30,
15.30-18.30; cell. 3665200442 (attivo 24h); in collaborazione con
“Associazione Antiracket Libero Futuro”. RAGUSA: via Paolo
Borsellino 22/24; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3496590284 (attivo 24h).
ENNA: via Trieste 41; 9-13.30, 15.30-18.30; cell.
328.5784901 (attivo 24h). GELA (CL): via E. Romagnoli 78;
9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3285784901. MESSINA: Via T.
Cannizzaro 168; 9-13.30, 15.30-18.30; cell. 3285784901.
Palermo
- Città metropolitana Catania assorbe
Gela,Piazza
Armerina e Niscemi. Le deliberazioni
adottate dalla giunta regionale sono anche
per lenomine Collegi revisori Asp e IACP e
piogge alluvionali verificatosi nel
territorio dellaprovincia
di Catania dal 31 ottobre 2015. La giunta si
è riunitaa
Palazzo d'Orleans ed haapprovato
le seguenti deliberazioni: il ddl relativo
alle variazioni territoriali dei comuni di
Gela,Piazza
Armerina e Niscemi che passano dalla
provincia di Caltanissetta e dallaprovincia
di Enna alla città metropolitana di
Catania;approvata la variazione territoriale
anche per il comune di Licodia Eubea chepassa
alla città metropolitana di Ragusa;
approvato il piano per la tutela dei rischi
derivanti dall'amianto; nominati i direttori
di quattro dipartimenti: dipartimento
tecnico – Vincenzo Palizzolo; lavoro –
Antonella Bullara; famiglia – Mario Candore;
autonomie locali – Giuseppe Morale.
Approvati inoltre i seguenti provvedimenti:
Legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 –
Trattenimento in servizio del Dirigentegenerale
Ing. Agnese Maurizio; nomine Collegi dei
revisori di Asp e IACP; linee guida per la
riorganizzazione del Sistema di istruzione e
formazionetecnica
superiore e la costituzione degli Istituti
tecnici superiori –Cofinanziamento
regionale articolo 88, comma 2, legge
regionale 27 marzo 2002,n.
2; proposta integrativa di declaratoria del
carattere di eccezionalitàdell'evento
avverso piogge alluvionali verificatesi nel
territorio dellaprovincia
di Palermo dall'1 gennaio 2015 al 30 aprile
2015 – Deliberazionedella
Giunta regionale n. 167 del 3 luglio 2015;proposta
integrativa di declaratoria del carattere di
eccezionalitàdell'evento
avverso piogge alluvionali verificatosi nel
territorio dellaprovincia
di Catania dal 31 ottobre 2015 al 2 novembre
2015. Deliberazionedella
Giunta regionale n. 25 del 29 gennaio 2016;
approvazione del Regolamento recante norme
di attuazione dell’art. 2, commi 2bis
e 2 ter della legge regionale 30 aprile
1991, n. 10 come modificati dallalegge
regionale 5 aprile 2011, n. 5, per
l’individuazione dei termini diconclusione
dei procedimenti amministrativi di
competenza del Dipartimentoregionale
tecnico dell'Assessorato regionale delle
infrastrutture e dellamobilità,
del Dipartimento regionale della
programmazione della Presidenzadella
Regione, della Segreteria Generale della
Presidenza della Regione;Linee
guida per la realizzazione dei percorsi di
istruzione e formazioneprofessionale
dell'istruzione per adulti;deliberazioni
della Giunta regionale n. 208 del 14
settembre 2015, n. 210 del14
settembre 2015 e n. 211 del 14 settembre
2015 tutte concernentiaggiornamenti
di P.A.I. – Proposta di errata corrige;
aggiornamento del Piano Stralcio di Bacino
per l'Assetto Idrogeologico (P.A.I.) del
Bacino Idrografico del Fiume Eleuterio (037)
ed Area compresa tra iBacini
del Fiume Eleuterio e del Fiume Oreto (038),
relativo al territoriocomunale
di Misilmeri (PA) - Conferenza programmatica
del 5 novembre 2015.
Roma
-
Lo
Stato Maggiore della Difesa ha reso noto che l'arrivo in Italia
delle salme dei 4 militari caduti in Afghanistan è previsto per
lunedì 11 ottobre, alle ore 09.00, presso l'aeroporto di
Ciampino.
I
talebani
afghani hanno rivendicato l'attacco in cui sono morti i 4 alpini
italiani contro il convoglio logistico nel distretto di
Gulistan, nella provincia afghana meridionale di Farah.
Le 4 vittime : Sebastiano Ville
27 anni, nato a Lentini
ed originario di Francofonte, caporalmaggiore Marco Pedone
23 anni, di Patu', (Lecce);
caporalmaggiore Gianmarco Manca
, 32 anni, di Alghero (Sassari); Francesco
Vannozzi 26 anni, di Pisa. Il ferito è Luca
Cornacchia 31 anni, di Pescina (L'Aquila).
I talebani, per
bocca del portavoce Qari Muhammad Yousaf, hanno detto che
nell'attacco ''dieci veicoli del convoglio sono stati distrutti
con la morte di tutti i soldati che si trovavano a bordo'',
hanno poi confermato la paternità dell’azione nel loro sito
ufficiale Internet. Una camera ardente è stata allestita
presso la sala “Folgore” del Regional Command West di Herat, il
quartier generale dei militari italiani in Afghanistan, per
rendere l'ultimo saluto ai 4 alpini uccisi, sabato 9 ottobre,
nell'imboscata in provincia di Farah. Le esequie si svolgono a
partire dalle ore 13 locali, con l'apertura della camera
ardente, seguita alle 16 dalla messa funebre celebrata dal
cappellano militare di Camp Arena, la sede del comando del
contingente italiano.
L’imboscata:
i militari si trovavano a bordo di un blindato Lince che con
altri mezzi del contingente italiano, scortava un convoglio di
camion civili. Stavano viaggiando nel distretto del Gulistan,
uno dei tre della provincia di Farah di cui i militari italiani
hanno assunto di recente la responsabilità. Numerosi insorti
hanno cominciato a far fuoco, gli alpini hanno risposto e,
durante la battaglia, il Lince è saltato su un ordigno ad
elevatissimo potenziale. Lo scontro a fuoco è proseguito anche
dopo l'esplosione fino a quando i militari italiani sono
riusciti a mettere in fuga gli aggressori, che si erano
impossessati dei camion civili. Per i quattro alpini non c'é
stato niente da fare, il militare ferito è stato trasferito in
elicottero nell'ospedale militare da campo Usa di Delaram, dove
si trova tutt'ora in attesa di essere trasferito. Sulla dinamica
dell'attentato sono ancora in corso accertamenti.